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lunedì 27 luglio 2020

Pietre contro due carabinieri, fermato per tentato omicidio


LUNEDÌ 27 LUGLIO 2020 15.58.26


Pietre contro due carabinieri, fermato per tentato omicidio

ZCZC8739/SXB XCI20209007789_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB Pietre contro due carabinieri, fermato per tentato omicidio (ANSA) - ROMA, 27 LUG - E' stato sottoposto a fermo, con l'accusa di tentato omicidio, un giovane romeno di 29 anni che, lo scorso 28 aprile, scaglio' pietre e pezzi di una targa toponomastica contro due Carabinieri del comando Tutela Patrimonio Culturale (TPC) in pattuglia nel parco di Villa Doria Pamphili, a Roma. L'uomo, individuato e arrestato all'indomani del fatto, e' stato rilasciato per decorrenza dei termini, e poi nuovamente fermato con un provvedimento emesso dal pm del tribunale di Roma Pietro Pollidori, anche sulla base dei rilievi del Ris su alcune tracce di sangue. Durante il periodo del lockdown i carabinieri del comando Tpc si sono dedicati ai controlli compatibili con il periodo: monitoraggio del web, dove crescono le compravendite illecite, itinerari notturni nei luoghi della cultura. E proprio in un passaggio sull'Aurelia Antica, costeggiando la storica Villa Doria Pamphili,due sottufficiali del Reparto operativo Tpc sono stati aggrediti, con conseguenze che potevano essere mortali. Contro i due militari sono stati lanciati da un'altezza di diversi metri una serie di massi e lastre staccati da una targa toponomastica e da alcune panchine di marmo, che i carabinieri sono riusciti a schivare. Centrata in pieno, invece, e semidistrutta, la vettura di servizio. Tentato omicidio e' l'accusa mossa all'uomo, che dimora nel parco della villa. Lo straniero, rintracciato dai carabinieri in collaborazione con gli agenti della Polizia locale di Roma Capitale, e' stato fermato anche per danneggiamento del patrimonio storico e artistico e porto di arma bianca. Il 29enne aveva precedenti per numerosi atti vandalici e altri reati. Il servizio svolto dai Carabinieri era diretto al contrasto dei danneggiamenti. Dall'inizio del 2020 e fino al fermo del 29enne, all'interno di Villa Doria Pamphili si erano registrati quelli di ventisei targhe toponomastiche, tre statue, due vasi secolari. L'ultimo gesto, ad aprile, aveva visto spezzati i gigli della Fontana del Cupido. (ANSA). SV 27-LUG-20 15:57 NNNN

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