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venerdì 24 luglio 2020

Coronavirus: in Cina e Usa farmaci in fase III; dilemma di Trump =


VENERDÌ 24 LUGLIO 2020 17.47.43


Coronavirus: in Cina e Usa farmaci in fase III; dilemma di Trump =

(AGI) - Roma, 24 lug. - Non solo Astrazeneca e Cansino. All'elenco dei vaccini che potrebbero arrivare presto alla soglia della approvazione si e' aggiunto anche un nuovo vaccino made in China. Si tratta di quello prodotto da China National Pharmaceutical Group (Sinopharm) che, stando a quanto dichiarato dal presidente della societa' Liu Jingzhen, all'emittente statale CCTV potrebbe vedere ultimate le sperimentazioni gia' entro i prossimi tre mesi per essere pronto per la somministrazione al pubblico gia' entro la fine del 2020. La societa' ha in fase di sperimentazione due diversi vaccini. (AGI)Red/Vic (Segue) 241746 LUG 20 NNNN

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Coronavirus: in Cina e Usa farmaci in fase III; dilemma di Trump (2)=

(AGI) - Roma, 24 lug. - La sperimentazione clinica ha subito un arresto per la mancanza in Cina delle condizioni epidemiologiche necessarie a testare il vaccino. L'unita' China National Biotec Group (CNBG) ha quindi avviato una serie di accordi internazionali per poter condurre le sperimentazioni in contesti in cui e' possibile verificare l'efficacia del vaccino. Uno dei due prodotti e' in corso di test negli Emirati Arabi e la sperimentazione ha coinvolto almeno 15.000 persone. Un secondo trial sperimentale sempre in fase III e' in corso in Brasile e coinvolge almeno 800 persone. Un terzo vaccino cinese, Ad5-nCov di Sinovac Biotech ha mostrato di fornire una sostenuta risposta immunitaria al termine di una sperimentazione di fase II condotta su un campione di 506 pazienti dell'esercito Popolare di Liberazione cinese. Secondo i risultati pubblicati su Lancet il vaccino e' sicuro e induce una risposta immunitaria. (AGI)Red/Vic (Segue) 241746 LUG 20 NNNN

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Coronavirus: in Cina e Usa farmaci in fase III; dilemma di Trump (3)=

(AGI) - Roma, 24 lug. - "Lo studio di fase 2 - ha spiegato Feng-Cai Zhu, del Centro provinciale Jiangsu per il controllo e la prevenzione delle malattie - aggiunge ulteriori prove sulla sicurezza e l'immunogenicita' in una grande popolazione rispetto allo studio di fase 1. Questo e' un passo importante nella valutazione di questo vaccino sperimentale nella fase iniziale e gli studi di fase 3 sono attualmente in corso". Il vaccino in questo studio utilizza un virus del raffreddore comune umano indebolito (adenovirus, che infetta facilmente le cellule umane ma non e' in grado di causare malattie). Queste cellule producono quindi la proteina spike e viaggiano verso i linfonodi dove il sistema immunitario crea anticorpi che riconosceranno quella proteina spike e combatteranno il coronavirus. In tutto 508 partecipanti hanno preso parte alla sperimentazione del nuovo vaccino. Attualmente - secondo i dati rilevati dall'Osservatorio del Milken Institute - sono dunque almeno 199 i vaccini in fase di sviluppo in tutto il mondo e di questi solo 19 sono in fase di sperimentazione clinica. tra questi solo tre sono quelli che hanno raggiunto la fase III, quella che precede l'autorizzazione alla somministrazione al pubblico. A questi gia' da lunedi' prossimo dovrebbe aggiungersi anche il vaccino messo a punto da Moderna, una societa' Biotech americana. A San Diego in California e in altri 30 Stati dell'Unione, sono in corso le operazioni per arruolare i 30.000 volontari che dovranno partecipare ai trial clinici. Si tratta di un test molto importante anche per la verifica del grado di accettazione dei vaccini tra la popolazione. Nelle scorse settimane infatti, diversi sondaggi in Italia, Usa Francia, avevano indicato una elevata soglia di sfiducia da parte del pubblico evidenziando la necessita' di avviare, fin da subito campagne per sensibilizzare l'opinione pubblica. La questione assume una certa rilevanza anche da un punto di vista politico al punto da mettere in imbarazzo la Casa Bianca. Ad ammetterlo con il corrispondente per la salute di Fox News e' stato lo stesso presidente Donald Trump, che, pur avendo dichiarato la sua disponibilita' ad offrirsi come volontario per il vaccino ha spiegato di trovarsi davanti a un dilemma in termini di comunicazione politica, per la scelta del momento in cui presentare questa decisione. "Sai come funziona - ha detto Trump - se lo prendo per primo diranno che sono egoista". Il presidente ha anche spiegato che se invece prendesse per ultimo, "la gente penserebbe che non credo al programma", ha spiegato Trump, aggiungendo "in entrambe i casi perdo". (AGI)Red/Vic 241746 LUG 20 NNNN

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