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sabato 27 agosto 2016

ANSA-BOX/ Sisma: il team che opera per riconoscimento vittime


ANSA-BOX/ Sisma: il team che opera per riconoscimento vittime

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>ANSA-BOX/ Sisma: il team che opera per riconoscimento vittime
Hanno un nome 225. Altre 14 da identificare, per 5 prelievo Dna
(di Eva Bosco)
(ANSA) - ROMA, 27 AGO - Foto, impronte digitali, segni fisici
particolari, fino al prelievo del Dna. Sono molti gli elementi
utili a ricomporre l'identità di una persona il cui corpo senza
vita è stato trovato sotto le macerie. Ad Amatrice, nell'area
del campo sportivo che è stata appositamente attrezzata con
tende refrigerate, opera dal pomeriggio del 24 agosto, poche ore
dopo il sisma, un team di esperti di cui fanno parte anche i
carabinieri del Ris e la polizia scientifica, oltre a una serie
di figure, dal biologo all'esperto di impronte digitali.
"Ad oggi, su 239 corpi su cui, in totale, siamo intervenuti,
225 sono stati identificati: la maggior parte è stata rinvenuta
qui, ad Amatrice, ma alcune salme sono state portate anche dalle
zone vicine. Per altri 14, invece, un'identificazione non c'è
ancora: in particolare, per 9 di loro c'è un nome presunto e si
attende il riconoscimento da parte dei familiari, mentre per 5
non c'è alcuna identificazione, cioè nessun riconoscimento
visivo e si è quindi proceduto al prelievo di un campione per
l'esame del Dna", spiega Andrea Berti, tenente colonnello del
Ris di Roma.
Berti coordina il pool di specialisti impegnato ad Amatrice
dopo il sisma di cui fanno parte 10 carabinieri, tra cui 5
colleghi del Ris. Una squadra tecnica d'élite che ebbe la sua
prima esperienza dopo l'attacco alla base di Nassiriya nel 2003
e ha poi dato il suo apporto in numerosi contesti, dallo tsunami
del 2004 nel sud est asiatico al terremoto l'Aquila del 2009.
"Ma ogni scenario è diverso e noi dobbiamo adattarci", afferma
Berti. Ad Amatrice e nei borghi vicini "il 95% delle vittime ha
oggi un nome e cognome: considerato che operiamo da tre giorni,
l'iter di riconoscimento è stato rapido, grazie anche alla
collaborazione dei familiari, che è determinante. Quando vigili
del fuoco e squadre di soccorso estraggono i corpi, in base
all'ubicazione degli edifici e alle testimonianze dei parenti
spesso si riesce da subito a stabilire un'identità presunta. In
quest'occasione, questo ha velocizzato molto le procedure. Il
nostro team raccoglie poi una serie di dati, schedando impronte
digitali, impronte dentarie, foto, segni particolari, cicatrici,
nei, tatuaggi, informazioni su interventi pregressi. Un quadro
che va comparato con le informazioni che, in parallelo,
raccogliamo dai familiari. Questi ultimi vengono poi
accompagnati, con il loro consenso, per il riconoscimento
diretto". Un iter complesso, che si chiude con il referto del
medico legale e il nulla osta del magistrato per la restituzione
del corpo. Ad Amatrice si è entrati proprio in quest'ultima fase
e "nelle prossime 24-48 - dichiara Berti - procederemo alle
ultime identificazioni: poi il campo verrà smantellato". (ANSA).
BOS
27-AGO-16 19:52 NNN