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giovedì 10 maggio 2018

Giovani dipendenti da Internet, 1 su 3 nel panico senza giga



GIOVEDÌ 10 MAGGIO 2018 17.58.21
POLIZIA

Giovani dipendenti da Internet, 1 su 3 nel panico senza giga

ZCZC8184/SXB XCI57064_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB Giovani dipendenti da Internet, 1 su 3 nel panico senza giga Sondaggio Skuola.net, check per vedere notifiche ogni 3 minuti (ANSA) - ROMA, 10 MAG - La dipendenza da internet e' un fenomeno che coinvolge sempre piu' giovani, soprattutto tra i minorenni. E' questa la conclusione a cui e' arrivata una ricerca condotta da Skuola.net, Universita' di Roma 'Sapienza' e Universita' Cattolica di Milano per conto della Polizia di Stato - intervistando 6.671 giovani tra gli 11 e i 25 anni - che ha voluto indagare come si comportano le nuove generazioni con lo smartphone tra le mani. L'indagine e' stata svolta all'interno della 5 edizione di Una Vita da Social, la campagna educativa itinerante per il corretto uso di Internet della Polizia Postale e delle Comunicazioni, arrivata alla tappa conclusiva il 10 maggio a Roma. In media, circa la meta' degli studenti - circa il 45% - passa su Internet almeno 5-6 ore al giorno, con la stessa intensita' sia durante la settimana (quando dovrebbero essere piu' impegnati) che nel week-end. Con picchi ancora piu' alti tra chi ha meno di 19 anni. E i risultati di questa attivita' si vedono eccome: potrebbe essere un caso ma i piu' attivi sono anche quelli che stentano negli studi, raggiungendo a fatica la sufficienza. Forse perche' il loro pensiero e' sempre concentrato su quello che sta succedendo online. Basta prendere una giornata tipo per capirlo: in base all'analisi, si stima che l'utente medio controlli tra le 10 e le 20 volte all'ora, in pratica fino a un check ogni 3 minuti, se gli sono arrivate - sullo smartphone o sul computer - nuove notifiche. Inoltre, quando manca la connessione alla Rete, 1 intervistato su 5 dice di sentirsi a disagio, quasi in ansia. Ancora peggio quando il digital divide non dipende dall'assenza di segnale ma dall'esaurimento del traffico dati sul telefono: 1 su 3, quando finisce i gigabyte previsti dal proprio piano tariffario, entra nel panico dichiarando di attendere con trepidazione il momento in cui si rinnovera' l'offerta e ricevera' di nuovo il 'pieno' di giga; magari agganciandosi a qualche rete Wi-Fi gratuita intercettata qua e la'. Ma c'e' pure chi non ce la fa proprio ad aspettare: il 20% corre immediatamente ai ripari acquistando traffico supplementare. Il sondaggio indaga poi su come sfruttano le infinite vie del web gli adolescenti e i ragazzi un po' piu' cresciuti: l'11% interroga soprattutto i motori di ricerca per approfondire dubbi e interessi. Il 10% si dedica ai giochi online o alle app per lo svago. Ma la parte del leone la fanno i social network: il 42% usa Internet prevalentemente per entrare sul proprio profilo social. Oltre 6 giovani su 10, poi, pubblicano almeno un autoscatto a settimana sui vari social network. Nel 14% dei casi si sale fino ad uno al giorno. Nel 13% persino piu' volte nell'arco delle 24 ore. Lo strumento preferito per fare e' lo smartphone (con il 60% di consensi), seguito a lunga distanza dalla webcam (14%). Per condividere, pero', bisogna essere sicuri che tutto sia perfetto; per questo la meta' del campione, prima di postare un selfie ne scatta almeno quattro. Mentre 1 su 3, se vede che non riceve abbastanza like, e' molto propenso a cancellarlo. Una ricerca del consenso virtuale che, a volte, spinge a esagerare. Per stupire, qualcuno, mette addirittura a repentaglio la propria vita. E' il cosiddetto fenomeno del 'Daredevil selfie', ovvero gli autoscatti in situazioni pericolose: il 35% dichiara di averci di provato almeno una volta, prevalentemente alla guida del motorino o della macchina. Una foto che, poi, e' stata condivisa sui social nel 53% dei casi. Un fenomeno che colpisce soprattutto gli studenti maschi, sia quelli con scarso rendimento scolastico sia quello con ottimo profitto. (ANSA). VR-COM 10-MAG-18 17:57 NNNN