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martedì 14 febbraio 2017

RICERCA: ANALISI DNA DEI SARDI SVELA ORIGINE DI UN POPOLO ANTICHISSIMO


RICERCA: ANALISI DNA DEI SARDI SVELA ORIGINE DI UN POPOLO ANTICHISSIMO =
Nei moderni abitanti segni di migrazioni da Oriente e Occidente
nell'isola
Roma, 14 feb. (AdnKronos Salute) - Una perla circondata da acque di
smeraldo, scrigno di un tesoro unico per i genetisti: nei moderni
abitanti della Sardegna resiste infatti un Dna dalle radici
antichissime, che aiuta a ricostruire gli spostamenti che hanno
portato a popolare la Sardegna e il vecchio continente. La popolazione
sarda, infatti, per la sua particolare storia di isolamento
plurimillenario, si conferma un unicum: i risultati di un recente
studio mostrano che "circa l'80% dei genomi mitocondriali moderni
risulta appartenere a gruppi di sequenze di Dna presenti
esclusivamente in Sardegna" e risalenti a millenni fa.
Lo studio, appena pubblicato sulla rivista scientifica 'Molecular
Biology and Evolution' e condotto da un team internazionale di
ricercatori coordinato da Francesco Cucca, professore di Genetica
Medica dell'Università di Sassari e direttore dell'Istituto di ricerca
Genetica e Biomedica (Irgb) del Cnr insieme ad Antonio Torroni,
professore di Genetica dell'Università di Pavia, contribuisce dunque a
fornire nuovi dettagli sull'origine genetica della popolazione sarda,
ma anche sulle migrazioni preistoriche che hanno coinvolto l'intera
Europa. (segue)
(Mal/Adnkronos)
ISSN 2465 - 1222
14-FEB-17 11:12
NNNN

RICERCA: ANALISI DNA DEI SARDI SVELA ORIGINE DI UN POPOLO ANTICHISSIMO (2) =
(AdnKronos Salute) - La ricerca si è focalizzata sull'analisi della
sequenza completa del genoma contenuto in piccoli organelli della
cellula chiamati mitocondri. Il genoma mitocondriale viene ereditato
per via esclusivamente materna e contiene un registro dei cambiamenti
della sequenza di Dna avvenuti nel tempo, che risulta estremamente
utile per ricostruire avvenimenti della preistoria. Lo studio integra
sul versante dell'ereditarietà materna quanto era stato riportato in
una precedente ricerca sulla popolazione sarda effettuata per via
paterna sul cromosoma "Y". In particolare, i ricercatori hanno
analizzato campioni di Dna mitocondriale di 3.491 sardi moderni,
rappresentativi di tutte le province dell'isola, e di 21 sardi
preistorici, estratti da siti archeologici datati da 4 a 6 mila anni
fa.
"Si tratta della casistica più numerosa fin qui analizzata di sequenze
complete di Dna mitocondriale da una singola popolazione", commenta
Carlo Sidore dell'Irgb-Cnr. I dati molecolari ottenuti sono stati
confrontati con un database mondiale di più di 50.000 genomi
mitocondriali moderni e circa 500 antichi, con l'obiettivo di chiarire
l'origine dei Sardi. I risultati hanno confermato l'unicità genetica
di questa popolazione. "Circa l'80% dei genomi mitocondriali moderni
risulta infatti appartenere a gruppi di sequenze di Dna, aplogruppi,
presenti esclusivamente in Sardegna", sottolinea Anna Olivieri
dell'Università di Pavia prima autrice del lavoro. L'analisi
molecolare ha anche permesso di calcolare da quanto tempo questi
aplogruppi sono sull'isola: sono tutti datati nei periodi
post-Nuragico, Nuragico e Neolitico, con una quota, piccola (circa il
3%) ma significativa, che mostra età chiaramente antecedenti
all'arrivo dell'agricoltura nell'isola, circa 7.800 anni fa. (segue)
(Mal/Adnkronos)
ISSN 2465 - 1222
14-FEB-17 11:12
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RICERCA: ANALISI DNA DEI SARDI SVELA ORIGINE DI UN POPOLO ANTICHISSIMO (3) =
(AdnKronos Salute) - "Questi nuovi dati gettano luce sull'origine dei
primi Sardi e sulla provenienza genetica ancestrale degli Europei in
generale. La nostra analisi rivela che ci sono state migrazioni verso
la Sardegna, sia da Oriente che da Occidente, che hanno interessato
l'Europa Mediterranea a partire dal periodo post-glaciale e prima
dell'avvento del Neolitico", aggiunge Olivieri. "Questa osservazione
rappresenta l'evidenza genetica più chiara fin qui ottenuta di un
popolamento della Sardegna durante il Mesolitico, che era finora
prevalentemente sostenuto da alcuni ritrovamenti archeologici", dice
Francesco Cucca. Inoltre i due aplogruppi pre-Neolitici, denominati
K1a2d e U5b1i1, hanno precursori genetici rispettivamente nel Vicino
Oriente e nell'Europa Occidentale. "Questo suggerisce che i primi
abitanti della Sardegna provenivano da regioni geografiche
differenti", aggiunge Cucca.
"Le nostre analisi apportano un nuovo tassello al mosaico del
popolamento dell'Europa, che si sta rivelando sempre più complesso e
sfaccettato, specialmente nell'area Mediterranea - conclude Antonio
Torroni - Studi futuri sul Dna antico saranno in grado di fornire una
prospettiva diretta sulla preistoria, verificando la presenza
effettiva di un lascito genetico pre-Neolitico nei Sardi".
(Mal/Adnkronos)
ISSN 2465 - 1222
14-FEB-17 11:12
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