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sabato 5 marzo 2011

Legislatura 16 - Risposta all'interrogazione n. 4-00377 ...Risposta. - Il dato riportato da recenti notizie di stampa, relativo al numero delle persone (13 milioni) che nel nostro Paese sarebbero in possesso di armi, risulta largamente sovrastimato e non attendibile. Tale dato, infatti, intanto ricomprende tutte le armi circolanti sul territorio nazionale, incluse le raccolte possedute dai collezionisti e dai musei, nonché le armi in dotazione agli operatori tecnico-professionali. Il numero dei privati cittadini legalmente in possesso di armi è, quindi, di gran lunga inferiore e risulta di circa 4 milioni.Quanto alla certificazione sanitaria comprovante l’idoneità psicofisica del richiedente il porto d’armi, essa viene rilasciata dalla ASL di residenza oppure dagli Uffici medico-legali e dalle strutture sanitarie militari della Polizia di Stato o dei Vigili del fuoco....


 

 

 

 

Legislatura 16 - Risposta all'interrogazione n. 4-00377



Risposta all'interrogazione n. 4-00377
Fascicolo n.24
 
Risposta. - Il dato riportato da recenti notizie di stampa, relativo al numero delle persone (13 milioni) che nel nostro Paese sarebbero in possesso di armi, risulta largamente sovrastimato e non attendibile. Tale dato, infatti, intanto ricomprende tutte le armi circolanti sul territorio nazionale, incluse le raccolte possedute dai collezionisti e dai musei, nonché le armi in dotazione agli operatori tecnico-professionali. Il numero dei privati cittadini legalmente in possesso di armi è, quindi, di gran lunga inferiore e risulta di circa 4 milioni.Quanto alla certificazione sanitaria comprovante l’idoneità psicofisica del richiedente il porto d’armi, essa viene rilasciata dalla ASL di residenza oppure dagli Uffici medico-legali e dalle strutture sanitarie militari della Polizia di Stato o dei Vigili del fuoco.
Gli accertamenti sanitari sono disciplinati da un decreto del Ministero della sanità del 1998; l’eventuale revisione delle disposizioni in esso contenute rientra solo parzialmente tra le iniziative di competenza di questo dicastero.
Quanto alla la vendita di armi per corrispondenza, essa, nonostante la pubblicità on-line, è in genere vietata, ai sensi dell’art. 17 della legge 18 aprile 1975, n. 110.
Le aziende che effettuano vendite on-line di armi consentono ai clienti di effettuare l’ordine via web, salvo poi recapitare l’arma a un’armeria della zona, dove il cliente potrà ritirarla; in tal modo la vendita avviene sempre all’interno di un’armeria, con le garanzie del caso.
La Polizia delle comunicazioni effettua, comunque, costanti accertamenti sulle modalità di tale forma di vendita. Quanto alla riorganizzazione e modernizzazione degli archivi di polizia finalizzati al controllo delle armi, è in avanzata fase di realizzazione un progetto - denominato SPACE e finanziato con i fondi del Programma operativo nazionale per lo sviluppo del mezzogiorno - che prevede la totale gestione informatizzata sia delle licenze di polizia in materia di armi, munizioni ed esplodenti sia delle denunce di detenzione di armi da parte di soggetti pubblici e privati.
Da ultimo, riguardo alla necessità di introdurre ulteriori misure restrittive per il rilascio delle licenze di porto d’armi, quelle già esistenti garantiscono sufficientemente dal rischio di richieste infondate e pretestuose, come è dimostrato, peraltro, dalla diminuzione del numero delle licenze di porto di pistola rilasciate, in questi anni, per difesa personale.
Il Sottosegretario di Stato per l'interno
MANTOVANO

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