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mercoledì 29 luglio 2020

Catturate le prime immagini di un fratello Sistema Solare


MERCOLEDÌ 22 LUGLIO 2020 14.33.01


Catturate le prime immagini di un fratello Sistema Solare

ZCZC3177/SXB XSP20204019292_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB Catturate le prime immagini di un fratello Sistema Solare (EMBARGO ALLE 15,00)Un sistema planetario distante 300 anni luce (ANSA) - ROMA, 22 LUG - (EMBARGO ALLE 15,00) Catturate le prime immagini di un fratello del Sistema Solare: distante 300 anni luce e chiamato TYC 8998-760-1 e' un sistema planetario che ruota intorno a una stella simile al Sole. Il sistema ospita due giganti di gas piu' grandi di Giove. Pubblicato sull'Astrophysical Journal Letters, il risultato si deve ai ricercatori coordinati da Alexander Bohn, dell'universita' di Leida, nei Paesi Bassi. Alla ricerca ha partecipato anche l'italiana Maddalena Reggiani, che lavora all'universita' cattolica di Lovanio, in Belgio. Le immagini sono state catturate grazie al Very Large Telescope (Vlt), dell'Osservatorio europeo meridionale (dell'Eso) e "sono un'istantanea di un ambiente molto simile al nostro Sistema Solare, ma in una fase molto precedente della sua evoluzione", rileva Bohn. I due pianeti sono visibili nelle immagini come due punti luminosi distanti dalla loro stella madre. I due giganti gassosi sono infatti molto distanti dalla stella: orbitano rispettivamente a circa 160 e 320 volte la distanza che separa la Terra dal Sole. Anche la loro massa e' enorme: il pianeta interno ha la massa pari a 14 volte quella di Giove, quello esterno sei volte. Finora, nonostante siano stati scoperti migliaia di pianeti nella nostra galassia, solo una piccola parte di questi esopianeti e' stata fotografata direttamente, ma non erano stati mai fotografati due o piu' esopianeti attorno alla stessa stella. "Il nostro gruppo e' stato ora in grado di catturare la prima immagine di due pianeti giganti di gas che stanno orbitando attorno a un giovane sistema analogo di quello solare", dice Reggiani. Le osservazioni dirette, secondo uno degli autori, Matthew Kenworthy, dell'universita' di Leida, "sono importanti nella ricerca di ambienti in grado di supportare la vita". (ANSA). Y75-CR 22-LUG-20 14:32 NNNN

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