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mercoledì 19 giugno 2013

BERLUSCONI. CONSULTA RESPINGE RICHIESTA LEGITTIMO IMPEDIMENTO


BERLUSCONI. CONSULTA RESPINGE RICHIESTA LEGITTIMO IMPEDIMENTO -2-


(DIRE) Roma, 19 giu. - A questa decisione, prosegue, "la Corte e'
giunta osservando che, dopo che per piu' volte il Tribunale aveva
rideterminato il calendario delle udienze a se'guito di richieste
di rinvio per legittimo impedimento, la riunione del Consiglio
dei ministri, gia' prevista in una precedente data non
coincidente con un giorno di udienza dibattimentale, e' stata
fissata dall'imputato Presidente del Consiglio in altra data
coincidente con un giorno di udienza, senza fornire alcuna
indicazione (diversamente da quanto fatto nello stesso processo
in casi precedenti), ne' circa la necessaria concomitanza e la
'non rinviabilita'' dell'impegno, ne' circa una data alternativa
per definire un nuovo calendario".
(Com/Tar/ Dire)
18:44 19-06-13
MEDIASET: ORA LA PAROLA PASSA ALLA CASSAZIONE =
(AGI) - Roma, 19 giu. - Il processo Mediaset attende ora il
vaglio della Cassazione: tra la fine di quest'anno e l'inizio
del prossimo sara' celebrato il terzo grado di giudizio nei
confronti di Silvio Berlusconi, condannato in primo grado e in
appello a 4 anni di reclusione (tre coperti dall'indulto) e a 5
anni di interdizione dai pubblici uffici per il reato di frode
fiscale in relazione alla compravendita di diritti tv. (AGI)
Oll (Segue)
191852 GIU 13

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DIRITTI TV: CONSULTA RESPINGE RICORSO SU LEGITTIMO IMPEDIMENTO BERLUSCONI (2) =
'RIUNIONE CDM NON E' IMPEDIMENTO ASSOLUTO'

(Adnkronos) - ''La Corte costituzionale -si legge nella nota
diffusa dalla Consulta- in relazione al giudizio per conflitto di
attribuzione tra poteri dello Stato vertente fra il presidente del
Consiglio dei ministri e il Tribunale ordinario penale di Milano, ha
deciso che, in base al principio di leale collaborazione - e fermo
rimanendo che il giudice, nel rispetto del principio della separazione
dei poteri, non puo' invadere la sfera di competenza riservata al
governo - spettava all'autorita' giudiziaria stabilire che non
costituisce impedimento assoluto alla partecipazione all'udienza
penale del 1° marzo 2010 l'impegno dell'imputato Presidente del
Consiglio dei ministri di presiedere una riunione del Consiglio da lui
stesso convocata per tale giorno, giorno che egli aveva in precedenza
indicato come utile per la sua partecipazione all'udienza''.

''A questa decisione -prosegue la nota- la Corte e' giunta
osservando che, dopo che per piu' volte il Tribunale aveva
rideterminato il calendario delle udienze a se'guito di richieste di
rinvio per legittimo impedimento, la riunione del Consiglio dei
ministri, gia' prevista in una precedente data non coincidente con un
giorno di udienza dibattimentale, e' stata fissata dall'imputato
presidente del Consiglio in altra data coincidente con un giorno di
udienza, senza fornire alcuna indicazione (diversamente da quanto
fatto nello stesso processo in casi precedenti), ne' circa la
necessaria concomitanza e la ''non rinviabilita''' dell'impegno, ne'
circa una data alternativa per definire un nuovo calendario''.

(Sin/Ct/Adnkronos)
19-GIU-13 18:51

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