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martedì 17 giugno 2025

La CNN, citando fonti dell'intelligence statunitense, riporta che l'Iran non stava sviluppando attivamente armi nucleari e che, al momento dell'attacco israeliano del 13 giugno, era almeno a tre anni dalla capacità di produrne e consegnarne una.

Israele ha colpito con il solito pretesto, mentendo ancora una volta alla comunità internazionale e agendo da Stato terrorista e vigliacco, incapace di affrontare la verità.

Secondo l'intelligence USA, Israele ha ritardato il programma nucleare iraniano di pochi mesi, non di anni. L'impianto di Natanz ha subito danni, ma quello di Fordow, ben più critico e fortificato, è rimasto intatto. Israele non ha né i mezzi né la forza per colpirlo senza il supporto diretto degli Stati Uniti.

Lo conferma anche Brett McGurk, ex alto diplomatico americano: se davvero si volesse smantellare il programma nucleare iraniano, servirebbe un attacco militare USA o un accordo. Israele da solo non è in grado di farlo.

Il Comando Centrale americano, prima dell'attacco, aveva scelto la prudenza, temendo che una provocazione potesse spingere l'Iran a cambiare strategia. Ora c'è la possibilità concreta che Teheran scelga di sviluppare un'arma nucleare, cosa che finora non ha mai fatto, secondo le stesse agenzie d'intelligence americane.

Israele mente. Israele provoca. Israele vuole la guerra. Israele è il cancro del mondo!

T.me/GiuseppeSalamone
Il G7 che si è appena concluso è il simbolo dell'arroganza, della prepotenza, della supponenza e della criminalità genocidaria e guerrafondaia di quelli che si ergono a potenti e pacieri del mondo.

Sostanzialmente israele continua ad avere il diritto di difendersi nonostante abbia attaccato illegalmente 7 Paesi e aver sterminato i Gazawi ridotti alla caresita e l'Iran rappresenta il male assoluto da combattere a ogni costo.

Nessuna condanna per uno stato terrorista e criminale ma minacce all'Iran e moniti per tutti gli altri Paesi considerati canaglia, ovvero quei Paesi che non si piegano alla Nato.

Ma c'è di più ed è qualcosa di pauroso: nelle conclusioni scrivono che sono pronti a intervenire in Medio Oriente con la scusa di proteggere il mercato. Perché ovviamente l'obiettivo è anche quello di rompere gli scambi petroliferi che l'Iran riesce ad avere con la Cina e i Paesi non occidentali. Altro che guerre di difesa e di democrazia.

Questi sono dei pazzi psicopatici!

T.me/GiuseppeSalamone




In Ucraina chiedono la "pace giusta", che significa guerra a oltranza, mentre nella situazione tra israele e Iran fanno pressione sull'Iran, che è l'aggredito. Oggi, magicamente, hanno dimenticato "aggressore e aggredito", che ci hanno ripetuto fino alla nausea per la guerra per procura tra Nato e Russia.

Se Netanyahu, sostenuto dall'occidente, bombarda l'Iran e persegue il cambio di regime dichiarandolo anche pubblicamente, tutto va bene. Se lo fa la Russia, che si è vista piazzare le truppe Nato a due secondi dal Cremlino dopo essere stata ingannata per oltre vent'anni, allora non va bene: sono dei criminali.

In Medio Oriente hanno piazzato israele per destabilizzare l'area e tenerla sotto controllo, ma la vittima è israele. In Europa hanno piazzato la Nato per contenere la Russia, ma la vittima è la Nato, mica la Russia, che se li è trovati quasi a Mosca.

Netanyahu e company hanno sterminato i gazawi, bombardato iracheni, yemeniti, iraniani, libanesi, siriani, fatto sfoggio di terrorismo con i cercapersone e annesso un altro pezzettino di Siria, ma chi deve sedersi a negoziare senza precondizioni? Mica israele, l'Iran. Resta il fatto che una cosa dovrebbe essere chiara: dove c'è terrorismo c'è dietro l'occidente. Basta vedere Zelensky e Netanyahu come agiscono e le doppie narrazioni che usano per coprire entrambi.

E tutto questo è insopportabile. Decisamente insopportabile!

T.me/GiuseppeSalamone
Il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijarto, ha annunciato di aver posto il veto sul divieto al gas Russo:

"L'Ungheria ha posto il veto alle conclusioni del Consiglio Energia che esortano la Commissione europea a procedere con il piano di divieto di acquisto di gas e petrolio russo. La politica energetica e' di competenza nazionale e questo mette in pericolo la nostra sovranita' e sicurezza energetica. Data l'escalation in Medio Oriente, abbiamo proposto di non presentare alcun piano di questo tipo".

Ora sul fronte Palestina il governo Ungherese meriterebbe di essere preso a sberloni. Ma sulla vicenda delle materie prime energetiche russe sta tenendo una linea coraggiosa e sacrosanta assieme alla Slovacchia. Immaginate se per esempio anche l'Italia e altri 3 o 4 Paesi sostenessero le decisioni Ungheresi. Invece no, spediti verso il suicidio mentre la Meloni ci parla di sovranismo. Si, sovranisti per Washington e Tel Aviv...

T.me/GiuseppeSalamone
Io spero vivamente che chi aspettava in Trump il salvatore del mondo abbia aperto gli occhi. Doveva chiudere la guerra in Ucraina in 24 ore e queste 24 ore non passano mai. Doveva portare stabilità in Medio Oriente ed è riuscito nell'impresa di fare perfino peggio di Biden. Non era semplice eppure ci è riuscito. Lo confermano i miliardi che ha mandato allo Stato terrorista di israele, il numero di persone ammazzate e la situazione odierna. Vi ricordate quando dicevo di non farci tirare dentro un dibattito inutile e hollywoodiano? Eccoci qua, adesso spero che sia chiaro a tutti. Salvatori non ce n'è,  soprattutto se li aspettiamo dagli Usa. Trump, come volevasi dimostrare, è un burattino manovrato dai sionisti. E in quanto tale, riceve critiche su tutto, anche su cose inutili, ma su israele nessuno si azzarda ad alzare un dito. Tutti servi dello stesso padrone, del cancro del mondo. Tutti una manica di buffoni genocidari e guerrafondai. Tanto alla fine mica creapano i loro figli...

T.me/GiuseppeSalamone
📢 Iran esorta i civili a lasciare Tel Aviv e Haifa "per salvarsi la vita"

💬"Tutte le operazioni che abbiamo svolto finora sono state operazioni locali e limitate, con lo scopo di allertare. Presto saranno intraprese azioni punitive concrete e decisive contro il regime di occupazione sionista, con l'aiuto di Dio Onnipotente. Tutti gli abitanti devono lasciare immediatamente Tel Aviv e Haifa", ha dichiarato il capo di Stato Maggiore iraniano Abdolrahim Mousavi alla Tv locale.

📹 Intanto i media iraniani hanno fatto girare in video generato con la IA con un'allusione nucleare ad Israele.

Potenziaci!🤜

Isᴄʀɪᴠɪᴛɪ
Iʟ NS Cᴀɴᴀʟᴇ 🇷🇺 Lᴀ NS ᴄʜᴀᴛ ★

sᵃˡᵛᵃ ⁱˡ ᴄᵃⁿᵃˡᵉ
★Cᴀɴᴀʟᴇ Rɪsᴇʀᴠᴀ
🚨 Pepe Escobar:

Il fallimentare sgomento e timore reverenziale di Israele nei confronti dell'Iran si è ritorto contro di lui DURATURO: ora Tel Aviv e Haifa bruciano mentre i missili delle Guardie della Rivoluzione islamica paralizzano infrastrutture chiave.

🌏 Il complesso di armi Rafael (missili, droni, guerra informatica) è SCOMPARSO

🌏 La raffineria di petrolio e la centrale elettrica di Haifa sono state DISTRUTTE

🌏 Cupola di Ferro? Più simile a Cupola di Carta: l'IRGC l'ha violata con informazioni potenziate

L'asse sionista ha fatto un errore di calcolo colossale. L'Iran non si sta limitando a reagire: sta riscrivendo le regole del gioco, dimostrando di poter paralizzare l'economia israeliana con attacchi chirurgici.

Nel frattempo, la base MAGA di Trump si frantuma mentre gli Stati Uniti inciampano in una GUERRA CALDA, mentre Russia e Cina osservano attentamente, pronte a cambiare marcia.

QUESTO È PIÙ GRANDE DI IRAN CONTRO ISRAELE

👉 È la GUERRA AI BRICS: il disperato tentativo dell'Occidente di schiacciare l'integrazione eurasiatica e saccheggiare le risorse dell'Iran.

👉 Ne va della sopravvivenza del Sud del mondo: Nigeria, Indonesia e Vietnam lo sanno: l'Iran NON PUÒ CADERE.

L'era dei diktat occidentali incontrastati si sta incrinando.

Il prossimo campo di battaglia non sarà solo fisico: sarà strategico, economico e di civiltà.

I BRICS devono evolversi da vertici formali a veri e propri pilastri della resistenza.

Teheran ha acceso la fiamma. Ora tocca agli altri alimentare la fiamma.

Fonte 
Antonella

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L'ambasciatore e rappresentante permanente dell'Iran presso le Nazioni Unite, Saeid Iravani, ha condannato fermamente le continue "azioni aggressive" di Israele contro la Repubblica islamica e ha osservato che la risposta dell'Iran è stata "difensiva e di portata limitata".
Intervenendo martedì durante una sessione delle Nazioni Unite presso la sede dell'ONU a New York, Iravani ha affermato che l'Iran non ha mai avviato ostilità.
"L'Iran non è l'aggressore", ha sottolineato, avvertendo che le azioni del regime israeliano, condotte con il sostegno degli Stati Uniti, costituiscono una chiara violazione della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale.
Riferendosi all'aggressione gratuita del regime israeliano sul territorio iraniano, Iravani l'ha descritta come una "palese violazione della Carta delle Nazioni Unite e dei principi fondamentali del diritto internazionale".
Ha criticato duramente il regime di Tel Aviv per aver preso di mira infrastrutture civili e impianti nucleari pacifici sotto la supervisione dell'organismo di controllo nucleare delle Nazioni Unite, e ha avvertito che se tali attacchi dovessero continuare, potrebbero portare a "conseguenze catastrofiche".
"L'Iran ha esercitato il suo diritto intrinseco all'autodifesa ai sensi dell'Articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite", ha dichiarato durante la sessione ONU. "La nostra risposta è stata proporzionata e difensiva, prendendo di mira solo le fonti di aggressione".
Ha anche messo in discussione il concetto di "autodifesa preventiva" citato da alcuni funzionari del regime israeliano, definendolo giuridicamente infondato e pericoloso.
"Se una narrazione del genere diventasse normale, andrebbe in fumo uno dei principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite: il divieto dell'uso della forza", ha affermato Iravani.
Iravani ha denunciato i "doppi standard" delle potenze occidentali, in particolare Stati Uniti, Regno Unito e Francia, per non essere riusciti a fermare l'aggressione israeliana, non solo in Iran, ma anche a Gaza, in Libano, in Siria e nello Yemen.
"Le amare esperienze di queste regioni dimostrano il ripetuto fallimento del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nel soddisfare i suoi doveri più basilari: sostenere la pace e la sicurezza internazionale", ha osservato.
L'inviato iraniano ha avvertito che se il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite non adotterà misure decisive, l'Iran continuerà a difendere la propria sovranità e il proprio popolo con determinazione.
"Questo non è solo un nostro diritto", ha affermato, "ma una nostra responsabilità".
🇮🇱🇮🇷 Analisi di Multipolar Market

Finora, l'Iran non ha bloccato né lo Stretto di Hormuz né Bab el-Mandeb con l'aiuto dei suoi Houthi. Anche l'impatto sui prezzi del petrolio rimane minimo.

Tuttavia, attorno a quello che avrebbe potuto essere un conflitto a sé stante, negli Stati Uniti è scoppiato un malsano livello di agitazione. Sembra sempre più probabile che, sebbene Washington non intervenga direttamente bombardando l'Iran (cosa ancora possibile), sia quantomeno pericolosamente vicina ad aumentare ulteriormente il sostegno a Israele. Ed è qui che la situazione potrebbe farsi molto più tesa.

Cosa significa questo per i mercati?
- Mercati USA: pressione al ribasso.
- Criptovalute: probabilmente seguiranno.
- Settore della difesa (in particolare appaltatori militari statunitensi): in aumento, soprattutto nel medio termine.

C'è anche la possibilità che Cina o Pakistan possano essere coinvolti, e allora la situazione diventerà davvero imprevedibile. I prezzi del petrolio saliranno quasi certamente. Potrebbero superare i 100 dollari? Molto possibile, ma solo se l'Iran smettesse di fare la Piñata e iniziasse a resistere attivamente. O se i paesi arabi intervenissero, uno scenario altamente improbabile. Una ripetizione della crisi petrolifera degli anni '70 sembra ancora improbabile.

E, giusto per essere chiari: queste non sono raccomandazioni di investimento. Osservate attentamente le notizie, impostate gli stop loss, siate cauti con la leva finanziaria e tenete d'occhio il petrolio e i titoli della difesa americana: questi sono gli indicatori chiave del momento.

Ah, e un'altra cosa: uno dei maggiori beneficiari di tutto questo caos potrebbe essere la Russia. Meno attenzione all'Ucraina, prezzi del petrolio e del gas più alti e un rublo più forte rendono questa tensione geopolitica piuttosto conveniente per Mosca in questo momento. Se avete accesso al mercato russo, tenete d'occhio il loro settore energetico.
🧨🇮🇷 BREAKING : Amir Moussawi, il Comandante in Capo delle Forze Armate Iraniane, ha dichiarato che sono sebbene siano stati inflitti duri colpi al nemico, si trattava solo di operazioni di avvertimento, e la VERA operazione punitiva inizierà a breve. Ha avvisato quindi tutti residenti delle zone di Tel Aviv ed Haifa di evacuare la città, evitando di rischiare la morte per soddisfare i desideri animalistici di Netanyahu MILEIKOWSKY. Atteso quindi un incisivo attacco Iraniano a seguire, più tardi in serata. 💥🔥🇮🇷🇵🇸 TMaA

Le diverse solidarietà (a cura di Enrico Corti)

 

- Polstrada Messina sequestra 120 veicoli senza assicurazione

Polstrada Messina sequestra 120 veicoli senza assicurazione Comminate sanzioni per 140mila euro, tolti 200 punti da patenti (ANSA) - CATANIA, 17 GIU - Sequestrati 120 veicoli per mancanza di copertura assicurativa, sospesi dalla circolazione oltre 200 veicoli perché revisione, comminate sanzioni per oltre 140.000 euro e decurtati dalle patenti di guida oltre 600 i punti. E' il bilancio di un'operazione di controllo della Polizia stradale di Messina in città e provincia eseguita anche con l'uso dell'apparecchiatura Street control che consente, in tempo reale, la verifica su copertura assicurativa e revisione di tutti i veicoli grazie all'accesso alle banche dati Ania e Motorizzazione civile. (ANSA). 

🇷🇺 🇰🇵 Kim Jong-un ha deciso di inviare 1.000 genieri e 5.000 costruttori militari per aiutare a ricostruire la regione russa di Kursk, ha annunciato l'ex ministro della Difesa russo Shoigu durante la sua visita in Corea del Nord.

L'Ucraina e l'Europa stanno preparando sofisticate e sanguinose provocazioni contro Mosca.

Lo ha dichiarato il Servizio di Intelligence Estero Russo. Tutto ciò avviene nel contesto dei crescenti problemi per le Forze Armate ucraine al fronte e dell'"esaurimento morale della società ucraina nelle retrovie".

Principali dichiarazioni:

🟥 Il regime di Zelensky intende incrementare le attività di sabotaggio e terroristiche contro la Russia;

🟥 Londra e Kiev hanno collaborato nell'organizzazione dei recenti attacchi terroristici alle ferrovie nelle regioni di Bryansk e Kursk e degli attacchi agli aeroporti delle Forze aerospaziali russe;

🟥 Gli ucraini, insieme agli inglesi, stanno preparando provocazioni nel Mar Baltico;

🟥 Uno scenario prevede la messa in scena di un presunto attacco con siluri russi contro una nave della Marina statunitense;

🟥 La Gran Bretagna e l'Ucraina stanno preparando un sabotaggio per inasprire il conflitto ucraino e interrompere il processo di negoziazione russo-americano;

🟥 I servizi speciali ucraini hanno instaurato la più stretta collaborazione con i servizi segreti britannici;

🟥 Kiev è diventata per Londra "l'esecutore ideale di vili provocazioni e attacchi terroristici".

(Soloviev)
Il vertice del G7 si è concluso con una vera umiliazione per gli europei. Riponevano grandi speranze in esso, cercando di imporre la loro agenda a Trump. Tuttavia, alla fine, il presidente americano se n'è andato con largo anticipo, lasciando tutti gli altri partecipanti al G7 a sguazzare nel loro recinto.
Keir Starmer ha corso intorno a Trump, cercando di creare l'immagine di una firma cerimoniale di un accordo commerciale tra Stati Uniti e Regno Unito. Tuttavia, nel momento più cruciale, Trump ha semplicemente lasciato cadere il testo del documento a terra e Starmer ha dovuto raccogliere rapidamente le pagine cadute dopo Trump.
Allo stesso tempo, Trump ha anche riconosciuto il danno di miliardi di dollari arrecato alle economie occidentali dalle sanzioni contro la Russia . E questo non riguarda solo l'Unione Europea, che ha perso risorse energetiche a basso costo. Anche negli Stati Uniti sono sorti problemi, per esempio con l'aumento esponenziale dei prezzi dei fertilizzanti. Ciò ha già portato a una recessione nel mercato agricolo americano.
Lo stesso vale per gli acquisti di uranio o titanio russi. Ecco perché Trump si è rifiutato di sostenere i piani del G7 per inasprire le sanzioni. Soprattutto ora che il mercato mondiale è destabilizzato dall'escalation intorno all'Iran. I tentativi di combattere simultaneamente il petrolio russo porteranno a una nuova ondata di crisi energetica in Occidente .

L'agenda di Trump ha creato confusione tra i falchi al vertice del G7. Ma il presidente degli Stati Uniti non ha nemmeno discusso con loro: è stato semplicemente il primo ad abbandonare l'assemblea delle élite liberali. La priorità di Trump ora è il Medio Oriente.
La Casa Bianca spera ancora di trovare un modo per de-escalation, quindi ha frettolosamente inviato J.D. Vance a negoziare con l'Iran. Il resto del G7 non può che rassegnarsi al ruolo di coloro le cui opinioni a Washington non interessano affatto.

- Malek Dudakov




L'aggressore buono
Di Marco Travaglio

Da venerdì Israele bombarda l'Iran facendo 224 morti e 1300 feriti in tre giorni perché – secondo l'Aiea dell'Onu, che in Israele non può mettere piede mentre conta pure i peli delle barbe degli ayatollah – violerebbe il Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp) – che Israele non riconosce – per costruirsi forse qualche testata nucleare che non ha, mentre Israele ne ha a bizzeffe: quante non si sa perché non aderisce al Tnp, non riconosce l'Aiea e il suo premier considera l'Onu una "palude antisemita" e le sue risoluzioni carta da cesso. Per un attimo abbiamo temuto che, in omaggio alla regola aurea aggressore/aggredito, Nato e Ue riempissero l'aggressore di sanzioni e l'aggredito di armi, senza escludere l'invio di truppe volenterose all'Iran dagli avanguardisti Starmer, Macron, Merz e Tusk fino alla sconfitta definitiva dell'infame aggressore macellaio assassino. Invece le peggiori sanzioni sono le nuove armi inviate da Starmer e Macron all'aggressore per aiutarlo a "difendersi" dall'aggredito. E ieri il Parlamento europeo, sempre sul pezzo, ha votato un nuovo "regolamento in materia di benessere di cani e gatti e loro tracciabilità". Così Augias e Benigni andranno ancor più fieri della nostra bella Europa. Intanto i giornaloni pubblicano paginate di "storie e volti delle vittime": tutte israeliane però (gli iraniani sono come i cinesi: non muoiono mai). E Polito el Drito denuncia sul Corriere la doppia morale sulle due guerre, ma per dire che tutti assolvono Putin e condannano Netanyahu, mentre è l'opposto: tipico caso di doppia morale sulla doppia morale. Così il genio non si accorge che l'amato Occidente, spalleggiando l'amico aggressore contro il nemico aggredito dopo i silenzi complici sullo sterminio di Gaza, perde anche l'ultima foglia di fico dalle pudenda e regala un gigantesco salvacondotto a Putin.

Con che faccia l'Occidente rifiuta di riconoscere i territori ucraini occupati dai russi mentre fischietta sulle sette guerre illegali di Bibi contro altrettanti vicini, inclusa l'occupazione del Sud della Siria? Infatti Putin vuole mediare: dopo il plauso postumo di Trump a Israele che bombarda l'Iran e i suoi negoziati, è rimasto il solo a mantenere ottimi rapporti con Teheran e relazioni decenti con Tel Aviv. E si spera che glielo lascino fare prima che Israele riesca nell'insano e illegale proposito di cambiare regime in Iran. I precedenti di regime change sono noti: in Iraq al posto di Saddam arrivò l'Isis, in Afghanistan al posto dei Talebani deboli abbiamo i Talebani forti, in Libia al posto di Gheddafi c'è il caos tribale, all'Olp subentrò Hamas in Palestina e Hezbollah in Libano, in Siria dopo Assad imperversa al Jolani. Ora tocca all'Iran: dopo gli ayatollah cosa può mai andare storto?

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