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venerdì 6 maggio 2011

GOVERNO. NAPOLITANO: CAMBIATA MAGGIORANZA, INVESTIRNE PARLAMENTO

GOVERNO. NAPOLITANO: CAMBIATA MAGGIORANZA, INVESTIRNE PARLAMENTO


(DIRE) Roma, 6 mag. - Nel firmare i decreti di nomina dei nove
nuovi sottosegretari, "il Capo dello Stato ha in pari tempo
rilevato che sono entrati a far parte del Governo esponenti di
Gruppi parlamentari diversi rispetto alle componenti della
coalizione che si e' presentata alle elezioni politiche. Spetta
ai Presidenti delle Camere e al Presidente del Consiglio valutare
le modalita' con le quali investire il Parlamento delle novita'
intervenute nella maggioranza che sostiene il Governo".

(Com/Rai/ Dire)
18:44 06-05-11
NAPOLITANO, INVESTIRE CAMERE SU NUOVI INGRESSI GOVERNO (2)

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ieri
proceduto alla firma dei decreti di nomina di nove
Sottosegretari di Stato, la cui scelta rientra come Š noto nella
esclusiva responsabilit… del Presidente del Consiglio dei
ministri.
Il Capo dello Stato ha in pari tempo rilevato che sono
entrati a far parte del Governo esponenti di Gruppi parlamentari
diversi rispetto alle componenti della coalizione che si Š
presentata alle elezioni politiche.
Spetta ai Presidenti delle Camere e al Presidente del
Consiglio valutare le modalit… con le quali investire il
Parlamento delle novit… intervenute nella maggioranza che
sostiene il Governo.(ANSA).

PDA
06-MAG-11 18:46 NNNN
NAPOLITANO: MAGGIORANZA MODIFICATA, SI ESPRIMANO LE CAMERE =
(AGI) - Roma, 6 mag. - Giorgio Napolitano chiede che i
presidente del Consiglio e delle Camere investano il Parlamento
dell'avvenuto cambiamento nella composizione della maggioranza,
all'indomani dell'ingresso dei Responsabili.
"Il Capo dello Stato ha in pari tempo rilevato che sono
entrati a far parte del Governo esponenti di Gruppi
parlamentari diversi rispetto alle componenti della coalizione
che si e' presentata alle elezioni politiche.
Spetta ai Presidenti delle Camere e al Presidente del
Consiglio valutare le modalita' con le quali investire il
Parlamento delle novita' intervenute nella maggioranza che
sostiene il Governo", si legge in un comunicato del
Quirinale.(AGI).
Nic
061846 MAG 11

NNNN
GOVERNO: BRIGUGLIO, NAPOLITANO PRENDE DISTANZE DA RIMPASTO =
(AGI) - Roma, 6 mag. - "Con il suo intervento, il Presidente
Napolitano prende le distanze dal rimpasto con cui Berlusconi
ha pagato il prezzo della prostituzione politica consumata dal
14 dicembre in poi". Carmelo Briguglio, vicepresidente vicario
dei deputati Fli, 'legge' cosi' la nota del Colle ed aggiunge
che "potra'�non piacere ma il giudizio, formalmente
implicito, sulla qualita' politica dei nuovi sottosegretari e'
fin troppo chiaro. La maggioranza ne prenda atto e - conclude -
desista dal varare una legge per completare, con altri nuovi
sottosegretari, un'operazione politicamente indecente". (AGI)
Com/Bal
061914 MAG 11

NAPOLITANO: IDV, BENE CAPO STATO GOVERNO VENGA IN AULA

(ANSA) - ROMA, 6 MAG - ''Il presidente Napolitano ha ragione:
l'attuale governo e' sostenuto da un'altra maggioranza rispetto
a quella uscita dalle urne e Berlusconi ha il dovere di
presentarsi alle Camere e chiedere la fiducia per il nuovo
esecutivo. E' un altro governo rispetto a quello del 2008''. Lo
afferma in una nota il presidente del gruppo Idv alla Camera
Massimo Donadi.
''Siamo in presenza - continua Donadi - di un evidente abuso
istituzionale oltre che di una vergognosa compravendita, che ha
visto i posti di governo diventare merce di scambio
parlamentare. Berlusconi ha ormai da anni una maggioranza a
geometria variabile, quando uno esce un altro entra. Ma il
governo e la politica non sono semplici somme algebriche. Per
questo chiediamo a questo governo delle geometrie variabili di
venire in Aula per la fiducia''. (ANSA).


CP
GOVERNO. DONADI: BENE NAPOLITANO, ESECUTIVO IN AULA PER FIDUCIA


(DIRE) Roma, 6 mag. - "Il presidente Napolitano ha ragione:
l'attuale governo e' sostenuto da un'altra maggioranza rispetto a
quella uscita dalle urne e Berlusconi ha il dovere di presentarsi
alle Camere e chiedere la fiducia per il nuovo esecutivo. E' un
altro governo rispetto a quello del 2008". Lo afferma il
presidente del gruppo Idv alla Camera Massimo Donadi.
"Siamo in presenza - continua Donadi - di un evidente abuso
istituzionale oltre che di una vergognosa compravendita, che ha
visto i posti di governo diventare merce di scambio parlamentare.
Berlusconi ha ormai da anni una maggioranza a geometria
variabile, quando uno esce un altro entra. Ma il governo e la
politica non sono semplici somme algebriche. Per questo chiediamo
a questo governo delle geometrie variabili di venire in Aula per
la fiducia".

(Com/Rai/ Dire)
19:42 06-05-11


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>>>ANSA/ NAPOLITANO:AL COLLE UN PRESIDENTE POLITICO SUPER PARTES
DA 5 ANNI CHIEDE INTERESSE GENERALE E DEMOCRAZIA PIU' MATURA
(di Alberto Spampinato)
(ANSA) - ROMA, 6 MAG - Da quando e' stato eletto Presidente
della Repubblica, sono passati cinque anni, ma sembra che abiti
al Quirinale da sempre, a giudicare dalla centralita' del ruolo
che svolge nella vita pubblica e dalla vasta popolarita'
misurata dall'indice di fiducia che per lui, in crescendo, ha
toccato il record dell'82%.
Giorgio Napolitano e' l'undicesimo presidente della
Repubblica e il primo presidente che proviene dal gruppo
dirigente del Partito Comunista Italiano. La sua biografia
personale e quella storia politica non facevano presagire che
sarebbe diventato un capo dello Stato cosi' popolare.
Nel Pci di Palmiro Togliatti, Napolitano stava con Giorgio
Amendola. Nel 1956 era entrato nel Comitato centrale, e non
aveva condannato l'invasione dei carri armati a Budapest. Nel
2006 aveva riconosciuto da tempo quello e altri errori. Nel
gruppo dirigente storico del Pci era stato il pi— dialogante, il
meno ideologico, l'erede di Giorgio Amendola alla guida dei
"miglioristi", l'apripista dello "strappo" con Mosca decretato
da Enrico Berlinguer nel 1976 quando il segretario del partito
disse di sentirsi pi— sicuro sotto l'ombrello della Nato.
Napolitano, oggi europeista convinto, nel Pci fu anche
l'artefice dell'approdo alla socialdemocrazia europea,
dell'apertura di un canale di confronto con i democratici degli
Stati Uniti.
Oggi Napolitano e' un ammirato interprete dei problemi e
degli umori del paese. I suoi messaggi di fine anno sono seguiti
mediamente da 13 milioni di italiani. E' accolto ovunque con
rispetto e calore, anche nel cuore scettico del Nord leghista
come si e' visto durante le celebrazioni del 150.mo dell'Unit…
d'Italia. Napolitano ha questo appeal, soprattutto fra i
giovani, anche se da leader politico, non era uno che mandava in
delirio le folle. La demagogia e il comizio non sono nelle sue
corde. E' un intellettuale raffinato che ama la musica e il
teatro, che parla un inglese con accento british. A lungo, nel
Pci, fu responsabile della Cultura e poi degli esteri. E' stato
parlamentare per 39 anni, si e' occupato di economia e di
Mezzogiorno. E' stato presidente della Camera, e per due anni,
durante il primo Governo Prodi, ministro dell'Interno, 'padre'
della prima legge per regolare l'immigrazione.
Con questo passato, Napolitano ha affermato al Quirinale il
suo profilo peculiare di ''presidente politico'', cioe' di un
alto magistrato della Repubblica che, in base alla precedente
esperienza politica e parlamentare (la ''longstanding
esperience'' ricordata da Barack Obama, quando l'ha salutato
come vero leader italiano) interviene sulle questioni pubbliche
restando pero' sempre super partes.
Questi cinque anni al Colle sono stati tutt'altro che una
passeggiata. Ma Napolitano ha superato tutti gli esami che
spettano a un capo dello Stato. Ha mostrato equilibrio di fronte
ai cambiamenti di governi e di maggioranze; e' sopravvissuto al
'fuoco amico' degli scontenti del centrosinistra oggi
all'opposizione (in particolare alle critiche di Di Pietro); ha
dimostrato indipendenza dal suo partito di provenienza e dal
mondo sindacale, non risparmiando richiami severi anche a questi
interlocutori, ogni volta che l'ha ritenuto necessario
(smettetela di litigare, ha detto ai leader sindacali e alla
sinistra cui ha ricordato la necessita' di essere ''credibili''
e propositivi se non si vuol restare in eterno all'opposizione).
Il 'presidente politico', soprattutto, ha mostrato capacita'
di intervenire sui lavori parlamentari e sui decreti del
governo, censurando procedure e bocciando provvedimenti, ma
senza travalicare i confini del suo ruolo istituzionale. Si e'
guadagnato anche il rispetto della magistratura, difendendone le
prerogative dagli attacchi politici, senza lesinare critiche per
quegli atteggiamenti e comportamenti che - a suo dire - ne
minavano autorevolezza e credibilita'.
Negli ultimi mesi, con la crisi libica, ha avuto il battesimo
da capo supremo delle forze armate. Di fronte a molte incertezze
ed esitazioni, ha esercitato questo ruolo per affermare il
dovere dell'Italia di partecipare all'intervento militare
nell'ambito del mandato ONU per fermare il massacro della
popolazione civile (''non potevamo e non possiamo restare
indifferenti'').
Ma cio' che piu' di tutto ha laureato Napolitano leader
bipartisan e' stato forse il richiamo costante, sin dai primi
giorni del suo mandato, a riportare il confronto e lo scontro
politico nei limiti propri di una matura democrazia
parlamentare. Nessuno, ha sempre detto, vuol mettere in
discussione la diversita' dei ruoli di maggioranza e
opposizione, ma se i problemi da affrontare riguardano tutti
(disoccupazione giovanile, Mezzogiorno, debito pubblico,
crescita economica e riforme istituzionali), bisogna affrontarli
nell' ''interesse generale'', con ''coesione'' e con piu' senso
di responsabilita'.(ANSA).

SPM
06-MAG-11 19:47 NNNN
NAPOLITANO: BOCCHINO,GOVERNO RIBALTONISTA, ORA VOTO CAMERE

(ANSA) - ROMA, 6 MAG - ''Il presidente Napolitano con il suo
intervento fa emergere una realta' formale e sostanziale di cui
non si puo' non tener conto e che abbiamo piu' volte
sottolineato. Berlusconi ha posto in essere un ribaltone
parlamentare pur di far sopravvivere il suo governo, sostituendo
la maggioranza scelta dagli elettori con una nuova maggioranza
retta da una pattuglia di mercenari a cui ha dovuto pagare un
alto prezzo in termini di poltrone a spese delle istituzioni e
dei cittadini. Il ribaltone e' da condannare politicamente, ma
e' parlamentarmente possibile, fermo restando che a questo punto
serve forse un voto parlamentare che legittimi il governo
ribaltonista''. Lo dichiara il vicepresidente di Futuro e
Liberta' Italo Bocchino. (ANSA).

COM-FEL
06-MAG-11 19:47 NNNN
GOVERNO: MARINO, NAPOLITANO RICORDA CHE ESISTONO LE REGOLE =

Roma, 6 mag. - (Adnkronos) - "In questi tempi di rimpasti e
regalie, il presidente della Repubblica ricorda il ruolo cruciale del
Parlamento e l'esistenza di regole precise che equilibrano la vita
democratica di un paese moderno". Cosi' il senatore del Partito
democratico Ignazio Marino.

"Speriamo che almeno questa volta il premier ascolti il Colle
-aggiunge Marino- il presidente del Consiglio dimentica troppo spesso
che il Parlamento e' il fulcro della nostra democrazia e non un
inutile sovrastruttura da ignorare o zittire".

(Pol/Pn/Adnkronos)
06-MAG-11 19:50

NNNN
NAPOLITANO: BERSANI, CI RIMETTIAMO A PRESIDENTI CAMERE =
(AGI) - Caserta, 6 mag. - "Ci rimettiamo alla valutazione dei
presidenti di Camera e Senato". Cosi' il segretario del Pd,
Pier Luigi Bersani, commenta la nota del Presidente della
Repubblica per la nomina dei nuovi sottosegretari.
Da Caserta, dove parla per sostenere il candidato di
centrosinistra, Carlo Marino, il leader del Pd sottolinea: "Il
decreto sviluppa solo sottosegretari. E, non a caso, c'e' il
richiamo del Presidente della Repubblica nella sua assoluta
correttezza istituzionale. Gli italiani non capiscono se c'e'
stata la nomina di un'accozzaglia di di sottosegretari, oppure
e' nata una nuova maggioranza parlamentare con il Parlamento
che si riduce a luogo di compravendita di deputati e senatori.
Per quello che riguarda, aspettiamo sereni le valutazioni di
Fini e Schifani". (AGI)
Dpg/Stp
061957 MAG 11

NNNN

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