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lunedì 24 agosto 2015

ESTATE: OCCHI IN FIAMME DOPO RIENTRO, PIU' PAUSE E UMIDIFICATORI IN UFFICIO



ESTATE: OCCHI IN FIAMME DOPO RIENTRO, PIU' PAUSE E UMIDIFICATORI IN UFFICIO =
 L'oftalmologo Piovella, consigli semplici ma efficaci per
comfort oculare

 Roma, 24 ago. (AdnKronos Salute) - Questa mattina hanno premuto con
malinconia il tasto 'start' del loro computer in ufficio tanti, anche
se ancora non tutti, italiani tornati al lavoro. E con pazienza si
sono rimessi a digitare con ritmo più o meno sostenuto, per riprendere
le vecchie abitudini. Ma, oltre alla mente, che va ancora un po'
coccolata per evitare un rientro troppo brusco, anche i nostri occhi
meritano un ritorno al lavoro il più possibile soft, perché, "in
questo periodo possono aumentare i disturbi come la sindrome
dell'occhio secco: al mare o in montagna tutto andava meglio, l'uso
dei dispositivi tecnologici era ridotto al minimo. Ora, tutto d'un
tratto, abbiamo di nuovo davanti 8 ore di lavoro consecutive. E allora
bisogna ricordarsi, prima di tutto, di fare le necessarie pause". E'
il primo consiglio di Matteo Piovella, presidente della Società
oftalmologica italiana (Soi).

 "Normalmente in vacanza - spiega l'esperto all'Adnkronos Salute - le
cose vanno meglio: chi deve comunque lavorare lo fa sul tablet e con
uno spirito e una concentrazione differenti. Invece quando siamo in
ufficio e utilizziamo il computer, l'ammiccamento (il gesto di
sbattere le ciglia) si riduce di ben tre volte, e questo conferisce
un'imperfetta lubrificazione all'occhio: le nostre palpebre funzionano
come un prezioso tergicristalli. L'affaticamento comporta una
stanchezza oculare paragonabile a quelli delle gambe per chi cammina
tutto il giorno". (segue)

 (Bdc/AdnKronos)
24-AGO-15 13:37
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 (AdnKronos Salute) - "Al rientro - ricorda Piovella - è dunque giusto
prestare un po' più di attenzione a quello che anche le leggi sulla
sicurezza sul lavoro prevedono per chi utilizza un Pc: la 626 dice che
chi è videoterminalista deve fermarsi ogni due ore per 10 minuti, in
modo da ricostituire uno stato di positivo comfort. In questo momento
io consiglio di ricordarsi almeno ogni ora e mezza di prendersi un
break, per rientrare in modo graduale nei ritmi del lavoro e dare una
più corretta lubrificazione agli occhi".

 Consigli che valgono soprattutto per "chi soffre di sindrome
dell'occhio secco, che in questi giorni ha sicuramente un
peggioramento". Secondo Piovella può essere utile anche "sistemare un
umidificatore in ufficio: non serve solo per respirare meglio quando
si ha l'influenza, ma messo sotto la scrivania permette di lavorare
meglio, soprattutto se nell'ambiente c'è ancora aria condizionata o
più in là sarà acceso il riscaldamento: entrambi riducono l'umidità
relativa, cosa di cui l'occhio risente molto". (segue)

 (Bdc/AdnKronos)
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 (AdnKronos Salute) - Spazio poi "alle sostanze lubrificanti, le
cosiddette lacrime artificiali, soprattutto per le prime due settimane
dal rientro, più volte al giorno anche in relazione al tipo di
attività che si svolge. Se ci sono disturbi specifici, esistono
colliri con sostanze ad hoc, da utilizzare però se ci sono
motivazioni. Tecnicamente, se tutto è funzionale, seguire queste
indicazioni dovrebbe bastare".

 "Invito infine tutti - conclude Piovella - a non sfregare e/o
stropicciarsi gli occhi, un gesto molto comune che nell'immediato
regala un piccolo sollievo, ma poi stimola il rilascio di mediatori
che rendono ancora irritato l'occhio".

 (Bdc/AdnKronos)
24-AGO-15 13:37

NNNN

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