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sabato 21 luglio 2018

Nei ministeri poco spoils system resistono i tecnici e tanti renziani

Repubblica di sabato 21 luglio 2018, pagina 2

Nei ministeri poco spoils system resistono i tecnici e tanti renziani


di r.p.


II caso I nuovi capi di gabinetto ei ministeri poco spoils system resistono i tecnici e tanti renziani ROMA Il braccio di ferro per la conquista del potere non riguarda solo le posizioni top, sotto gli occhi dei media, ma anche una fitta rete di posti cruciali nei ministeri. Poltrone poco pubbliche, ma da dove si controlla di fatto la macchina dello Stato. È la terra di conquista di quelli che in gergo vengono chiamati "gabinettisti", i capi di gabinetto dei ministri e i loro collaboratori. E nella partita che si è giocata in queste settimane, lo spoils system di leghisti e grillini sembra non aver pesato più di tanto: molti funzionari dell'era Renzi e Gentiloni hanno mantenuto incarichi di primo piano e tanti tecnici hanno conquistato posizioni. È accaduto per esempio con l'importante snodo della segreteria generale di Palazzo Chigi: la Lega voleva riesumare il potente Vincenzo Fortunato, uomo chiave ai tempi di Berlusconi, mentre i grillini hanno puntato in direzione del tutto opposta sponsorizzando Giuseppe Busia, già vicino al prodiano Arturo Parisi, a Rutelli e alla Lanzillotta. Alla fine l'ha spuntata Roberto Chieppa, burocrate doc, con l'Antitrust nel curriculum e un lungo corso di incarichi. La segreteria generale tuttavia è solo la parte più evidente della fitta rete di burocrazie, dalla professionalità eclettica, in grado di condizionare l'attività di governo e di influenzare i ministri. Se si passa al setaccio il risultato della partita degli staff nei vari ministeri, una evidenza salta all'occhio: tra la Lega e i grillini, l'ha vinta la casta dei "gabinettisti", consiglieri di Stato, magistrati amministrativi, consiglieri parlamentari che spesso sono rimasti ad occupare il posto che avevano nel precedente governo, altre volte hanno solo cambiato poltrona e spesso hanno chiamato a sostituirli altri colleghi di lungo corso. Molti di quelli che hanno resistito sono di area Pd, molti di simpatie renziane. .......................................

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