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martedì 26 aprile 2022

= Epatite: infettivologo, no panico ma monitorare sintomi bimbi =

 

MARTEDÌ 26 APRILE 2022 11.22.48

= Epatite: infettivologo, no panico ma monitorare sintomi bimbi =

Epatite: infettivologo, no panico ma monitorare sintomi bimbi = (AGI) - Roma, 26 apr. - "Non ritengo che il Covid, ne' tantomeno i vaccini, possano essere correlati alle epatiti di origine sconosciuta che si stanno verificando tra i bambini. Piuttosto, dai dati evidenziati finora negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, e' ipotizzabile che la causa possa essere un adenovirus, cioe' un virus a carattere respiratorio che puo' avere un tropismo a livello epatico". A dirlo all'AGI e' il direttore dell'Unita' Operativa Complessa malattie infettive-epatologia dell'ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma, Gianpiero D'Offizi. Di certo, siamo di fronte a un fenomeno recente "che va valutato senza allarmismi ma con grande attenzione, perche' in alcuni bambini si e' verificato un completo mancato funzionamento del fegato ed e' stato necessario avviarli al trapianto, che e' una misura purtroppo estrema". Che cosa si sente di dire ai genitori di bimbi piccoli in questo momento? "La numerosita' dei casi di Epatite e' estremamente bassa, per fortuna, quindi niente panico. Va fatta una sorveglianza attiva: se il bambino ha nausea, vomito, malessere e se i valori delle transaminasi sono da 5 a 10 volte superiori alla norma, bisogna rivolgersi al medico e ospedalizzare il piccolo paziente, che va preso in seria considerazione e monitorato". E poi "va valutato se esista un link tra i bambini che si sono infettati". (AGI)Noc (Segue) 261122 APR 22 NNNN

MARTEDÌ 26 APRILE 2022 11.22.51

= Epatite: infettivologo, no panico ma monitorare sintomi bimbi (2)=

Epatite: infettivologo, no panico ma monitorare sintomi bimbi (2)= (AGI) - Roma, 26 apr. - D'Offizi ammette che "ci vorra' ancora del tempo per stabilire con certezza il nesso causale, cioe' l'etiologia di questa patologia, dato che i primi casi di Epatite sono stati segnalati dall'ECDC soltanto il 9 aprile - prima in Alabama, poi in Gran Bretagna e poi in alcuni paesi europei". "L'importante - sottolinea - e' far scattare tutte le misure per capire la magnitudo del problema. Oggi siamo avvantaggiati, perche' il nostro sistema sorveglianza e' maturato nel corso del Covid e abbiamo sviluppato una maggiore capacita' nella gestione delle emergenze". Perche' si sente di escludere il Covid come causa di queste epatiti? "Per gli studi fatti e per la casistica che abbiamo visto nel nostro ospedale posso dire che il tropismo del Sars Cov 2 e' l'apparato respiratorio e non il fegato. Nessun nostro malato di Covid e' stato avviato al trapianto di fegato, ed eventuali compromissioni erano legati a precedenti sofferenze epatiche". Come e' stata accolta questa nuova malattia dalla comunita' scientifica? "Con grande attenzione, ma non siamo sorpresi. Molti pensano che le malattie infettive appartengano al passato ma noi infettivologi sappiamo bene che non e' cosi', il mondo dei virus e' in equilibrio precario. Noi cerchiamo di avere un approccio scientifico e non emotivo". (AGI)Noc 261122 APR 22 NNNN

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