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domenica 1 gennaio 2012

BOTTI CAPODANNO: POLIZIA, CRESCONO I BOMBAROLI FAI-DA-TE


BOTTI CAPODANNO: POLIZIA, CRESCONO I BOMBAROLI FAI-DA-TE =
(AGI) - Roma, 1 gen. - "Bombaroli" fai-da-te. Produttori
estemporanei di "botti" di Capodanno costruiti in modo
artigianale e di potenza spesso devastante, tale da esporre se
stessi e gli altri a pericoli mortali. E' il nuovo,
preoccupante fenomeno registrato quest'anno dalle forze
dell'ordine impegnate nell'attivita' di contrasto ai fuochi
illegali. "Siamo di fronte a gente - conferma Maria Martino,
vice questore aggiunto della Polizia di Stato, esperta di
esplosivi - che spesso lavora senza alcuna capacita' tecnica e
senza alcuna professionalita', in locali mancanti delle piu'
elementari norme di sicurezza, magari nel garage di casa o
addirittura nel proprio appartamento e a totale insaputa non
solo di eventuali vicini ma anche degli stessi familiari".
In un contesto di questo tipo, delle semplici cause esterne
quali la pressione, l'urto, lo sfregamento o il calore possono
determinare un'esplosione non controllata, con conseguenze
gravissime per chi si trova nelle vicinanze, "anche perche' la
ricerca di risultati sempre piu' 'appaganti' porta il bombarolo
di turno ad assemblare vere e proprie bombe carta o ordigni di
potenzialita' esplosiva ancora piu' elevata. In questo senso,
e' esemplare quanto accaduto nella notte a Roma (un uomo e'
morto e una bimba di 4 anni e' rimasta gravemente ferita
nell'esplosione di alcuni fuochi, ndr): non sappiamo
esattamente come e dove sia stato fabbricato, ma certo era un
ordigno d'incredibile potenza, che oltre a uccidere ha
provocato danni strutturali a un appartamento e fatto pensare
inizialmente allo scoppio di una caldaia condominiale". E Il
fatto che un adulto lo maneggiasse senza alcuna cautela in uno
spazio ristretto, vicino a tanti bambini anche piccolissimi,
"la dice lunga sull'irresponsabilita' di certi comportamenti".
(AGI)
Bas (Segue)
011418 GEN 12

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BOTTI CAPODANNO: POLIZIA, CRESCONO I BOMBAROLI FAI-DA-TE (2)=
(AGI) - Roma, 1 gen. - Comportamenti che, tra l'altro
complicano e non poco l'attivita' di prevenzione delle forze
dell'ordine: "Noi - spiega Martino - passiamo sistematicamente
al setaccio fabbriche e negozi vigilando sulla osservanza delle
norme di sicurezza e dei sistemi di produzione e deposito, ma
e' evidente che e' difficile tenere sotto controllo chi lavora
nella illegalita' piu' totale". A gestire i laboratori
clandestini sono per lo piu' italiani e cinesi, e il fenomeno,
rilevato in molte citta', si e' affermato soprattutto nella
capitale e dintorni, dove sono stati effettuati diversi
sequestri. (AGI)
Bas
011418 GEN 12

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