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mercoledì 9 agosto 2017

Pronte le prime bio-batterie attivate dalla saliva


Pronte le prime bio-batterie attivate dalla saliva


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Pronte le prime bio-batterie attivate dalla saliva
Alimentate da batteri, generano energia in situazioni estreme
(ANSA) - MILANO, 09 AGO - Realizzate le prime batterie
alimentate da batteri capaci di produrre energia sfruttando una
semplice goccia di saliva: per il momento hanno una potenza
limitata, sufficiente ad accendere un Led, ma in futuro
potrebbero essere usate per alimentare biosensori utili a
diagnosticare malattie in situazioni estreme, nei Paesi in via
di sviluppo, dove non sono disponibili le tradizionali batterie.
Il risultato, presentato sulla rivista Advanced Materials
Technologies, e' stato ottenuto alla Binghamton University di New
York dal gruppo di ricerca di Seokheun Choi, gia' ideatore delle
prime batterie di carta.
"La generazione di piccole quantita' di energia su richiesta e'
utile soprattutto per le applicazioni diagnostiche nei Paesi in
via di sviluppo", spiega Choi. "Tipicamente queste applicazioni
richiedono solo poche decine di microwatt per pochi minuti,
mentre le tradizionali batterie presenti in commercio sono
troppo costose e sofisticate, senza contare poi il problema
dell'inquinamento". Da qui, l'idea di sviluppare delle batterie
di carta alimentate da batteri liofilizzati e inattivi, che
possono essere 'risvegliati' da una semplice goccia di saliva in
modo da produrre energia nel giro di pochi minuti.
Due i vantaggi di questa nuova tecnologia: innanzitutto
l'attivazione con un fluido biologico (la saliva) che si puo'
reperire in qualunque contesto anche estremo; poi il fatto che
la liofilizzazione garantisce una conservazione a lungo termine,
senza che le cellule batteriche finiscano per degradare o
denaturarsi.
"Ora la nostra densita' di energia e' di pochi microwatt per
centimetro quadrato", precisa Choi. "Sebbene 16 celle a
combustibile microbiche collegate in serie su un foglio di carta
generino la corrente e il voltaggio necessari ad alimentare un
Led - conclude l'esperto - serviranno ulteriori miglioramenti
per altre applicazioni elettroniche che richiedono centinaia di
milliwatt di energia".(ANSA).
Y25-BG
09-AGO-17 17:12 NNNN