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mercoledì 5 dicembre 2018

Peculato a danno di Atac: Unisecur denuncio' sistema illecito



MERCOLEDÌ 05 DICEMBRE 2018 13.26.43

Peculato a danno di Atac: Unisecur denuncio' sistema illecito =

(AGI) - Roma, 5 dic. - Nasce da una denuncia del rappresentante legale della Unisecur srl l'inchiesta della Procura di Roma e del Gruppo Frascati della Guardia di Finanza che ha portato all'arresto di undici guardie giurate accusate a vario titolo di peculato e simulazione di reato, per aver asportato dalle casse automatiche (parcometri e biglietterie) di proprieta' dell'Atac spa banconote e monete, spesso anche non rendicontate dal contatore elettronico. Gli accertamenti investigativi, sotto forma di intercettazioni telefoniche, ambientali e videoriprese, sono durati 6 mesi (febbraio - agosto 2018) ma chi indaga ritiene che il 'modus operandi' illecito fosse cominciato ben prima. Il che non consente di quantificare con precisione il danno subito dalla municipalizzata dei trasporti urbani di Roma. Nell'ordinanza del gup Corrado Cappiello, si da' conto di quanto capitato ad una guardia giurata che il 10 marzo scorso rifiuta l'invito di un collega ad accaparrarsi della meta' dei soldi sottratti da una gettoniera collocata in piazza dei Cinquecento di fronte alla stazione Termini e il primo aprile, con un altro collega, assiste a una finta ricarica di una macchinetta della stazione metro di Giulio Agricola. Queste due circostanze vengono riferite a Giuseppe Muscilli che, in rappresentanza della societa' Unisecur srl, decide di presentare una querela all'autorita' giudiziaria. Le verifiche delle Fiamme Gialle "hanno cosi' accertato che la sottrazione del denaro dagli incassi Atac e' stata agevolata dal malfunzionamento delle macchine che non contabilizzano fedelmente, come nel caso delle Meb (macchine emettrici di biglietti di bus e metro), i biglietti venduti e i relativi incassi". (AGI) Cop (Segue) 051326 DIC 18 NNNN
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POLIZIA

Peculato a danno di Atac: Unisecur denuncio' sistema illecito (2)=

(AGI) - Roma, 5 dic. - Non solo, ma le guardie giurate indagate, "contrariamente a quanto stabilito nel capitolato d'appelto, non sigillavano le buste dedicate sotto le Meb ma portavano le stesse all'interno dei furgoni dove, dopo aver verificato le cifre portate dallo scontrino indicante il numero dei vari tagli di banconote, sottraevano quelle in piu' non contabilizzate, riponendole nel vano portaoggetti per poi essere ripartite tra i componenti dei vari equipaggi. Nel motivare i domiciliari per undici indagati, il gip parla di "modalita' operative collaudate" messe in atto "grazie ad una sostanziale assenza di controlli" e "caratterizzate dal piu' totale disprezzo per le regole e una personalita' connotata dall'assoluta assenza di senso del dovere e di responsabilita' nello svolgimento del proprio lavoro". Un sistema che consentiva alle guardie giurate di "appropriarsi quotidianamente di parte degli incassi delle biglietterie e dei parcometri Atac in ragione delle mansioni loro affidate": si tratta di "appropriazioni di denaro quantificabili presuntivamente nell'importo di alcune centinaia di euro a persona per turno, costituenti di fatto, una parallela e sicura fonte di reddito con cui - stando alle parole degli stessi indagati - soddisfare l'acquisto di beni di consumo ovvero garantirsi la pensione, tanto da non preoccuparsi ne' dei controlli di polizia ne' della paventata presenza di telecamere nei furgoni". (AGI) Cop 051326 DIC 18 NNNN

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