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lunedì 4 giugno 2012

TUMORI: CAMBIA 'MAPPA' CANCRO POLMONE, FUMO LIGHT SOTTO ACCUSA


TUMORI: CAMBIA 'MAPPA' CANCRO POLMONE, FUMO LIGHT SOTTO ACCUSA =
ONCOLOGO, E' UNO DEI MOTIVI CHE HA RIBALTATO I NUMERI DELLA
MALATTIA

Chicago, 4 giu. (Adnkronos Salute ) (dall'inviato Paola Olgiati)
- Il fumo light torna nel mirino degli oncologi. ''Senza filtro e con
meno nicotina la soddisfazione a ogni tiro cala e cosi' la boccata
diventa piu' lunga e piena, spingendo i 'veleni' in basso e causando
forme di cancro al polmone diverse e piu' profonde: gli
adenocarcinomi. Negli ultimi anni hanno sorpassato la tipologia
tumorale un tempo piu' diffusa, detta squamosa'', rivoluzionando la
'mappa' del big killer che colpisce ogni anno quasi 40 mila italiani.
A mettere sul banco degli imputati ''le nuove abitudini dei
tabagisti'', particolarmente diffuse tra giovani e donne, e' Cesare
Gridelli, direttore del Dipartimento di oncoematologia dell'ospedale
Moscati di Avellino, che dal congresso 2012 dell'Asco (American
Society of Clinical Oncology) in corso a Chicago punta il dito sulle
''conseguenze non dette del fumo light''.

''In passato - spiega l'esperto - quando si faceva uno studio
sui tumori polmonari non a piccole cellule, le forme 'squamose'
prevalevano nettamente su quelle 'non squamose'. La proporzione era di
un 60-70% contro un 30-40%, mentre negli ultimi 6-7 anni la
proporzione si e' invertita: le forme squamose sono scese al 30-40% e
le non squamose, che nel 90% dei casi sono appunto adenocarcinomi,
sono salite al 60-70%''. Un sorpasso che secondo Gridelli e' legato a
due motivi: ''Da un lato all'aumento degli adenocarcinomi nei pazienti
giovani e in particolare nelle donne non fumatrici, e dall'altro al
fumo light''.

''Si e' creato un grande equivoco'', osserva l'oncologo. ''La
gente pensa di essere piu' protetta, meno a rischio, invece con le
sigarette leggere cambia semplicemente la dislocazione del fumo''. Se
con le 'bionde' tradizionali ''gli agenti cancerogeni restavano nella
parte delle vie respiratorie piu' alta e piu' vicina alla bocca, ora
scendono e percorrono l'albero bronchiale fino agli alveoli. Ed e' qui
che nasce l'adenocarcinoma''. (segue)

(Opa/Col/Adnkronos)
04-GIU-12 14:10
NNNNTUMORI: BOOM FORMA AGGRESSIVA AL POLMONE, COLPA DI FUMO 'LIGHT' =
(AGI) - Chicago, 4 giu. - E' boom negli ultimi anni per una
forma particolarmente aggressiva di tumore al polmone,
l'adenocarcinoma, anche nei giovani e nelle donne. E una delle
cause e' paradossalmente dovuta alla diffusione delle sigarette
'light', le piu' leggere tanto in voga soprattutto tra i teen
ager. E' l'allarme lanciato dall'oncologo Cesare Gridelli,
Direttore del Dipartimento di Onco Ematologia dell'Azienda
Ospedaliera "S.G. Moscati" di Avellino, nel corso del congresso
mondiale di oncologia Asco a Chicago.
"Il tumore del polmone non squamoso - spiega Gridelli - e'
in netto incremento rispetto agli altri istotipi. L'incremento
degli adenocarcinomi (la gran parte dei non squamosi) e' legato
a due fattori principali: l'aumento dell'incidenza della
malattia in donne non fumatrici, a causa di fattori genetici e
ormonali, e il cambiamento delle abitudini al fumo". (AGI)
Pgi (Segue)
041400 GIU 12

NNNN
NNNNTUMORI: BOOM FORMA AGGRESSIVA AL POLMONE, COLPA DI FUMO 'LIGHT' (2)=
(AGI) - Chicago, 4 giu. - Il maggiore utilizzo di sigarette con
filtro e di tipo light, infatti, "ha portato il fumatore ad
aspirare piu' profondamente, portando il fumo e i suoi agenti
cancerogeni nella parte piu' in profondita' dell'albero
bronchiale dove insorge tipicamente l'adenocarcinoma". Tanto
che se fino a 6 o 7 anni fa la forma squamosa del tumore al
polmone era di gran lunga la piu' diffusa, oggi su 38mila casi
in Italia ben 25mila sono tumori non squamosi. Per i quali,
fortunatamente, esistono pero' le terapie piu' efficaci e
mirate.
E' il caso del farmaco pemetrexed, su cui al congresso di
Chicago e' stato reso noto uno studio che ne evidenzia
l'efficacia anche dopo la fine del ciclo di chemioterapia
(fatto in combinazione con cisplatino): proseguendo con
pemetrexed da solo, molto meno tossico, si e' evidenziata una
riduzione del 22 per cento di rischio mortalita', e una
sopravvivenza media di 17 mesi contro i 14 di chi non ha
proseguito la terapia.
Un balzo di tre mesi, insomma, che secondo lo stesso
Gridelli "e' il piu' ampio miglioramento registrato nel tumore
al polmone. Basti pensare che fino a 20 anni fa con un tumore
non operabile si sopravviveva in media 4 mesi, e sono stati
fatti piccoli passi, di mese in mese, in questi anni". (AGI)
Pgi
041400 GIU 12
TUMORI: POLMONE; ESPERTI, SOTTO ACCUSA SIGARETTE LIGHT

(ANSA) - CHICAGO, 4 GIU - Le sigarette light e quelle con
filtro, il cui consumo si sta diffondendo soprattutto tra i
giovani, sono solo ''apparentemente meno pericolose'': in
realta', rappresentano un alto fattore di rischio per
l'insorgenza del cancro del polmone. A rilanciare l'allarme
sulla pericolosita' delle sigarette 'leggere' sono gli oncologi
dal congresso della Societa' americana di oncologia clinica
(Asco) in corso a Chicago.
''Il maggiore utilizzo di sigarette con filtro e di tipo
light - spiega Cesare Gridelli, direttore del Dipartimento di
onco-ematologia dell'ospedale Moscati di Avellino - ha portato
il fumatore ad aspirare piu' profondamente per ottenere un
maggiore livello di soddisfazione, facendo si' che il fumo e i
suoi agenti cancerogeni arrivino nella parte piu' in profondita'
dell'albero bronchiale dove insorge tipicamente
l'adenocarcinoma''. Secondo le ultime statistiche, infatti,
precisa Gridelli, la forma piu' comune di tumore del polmone
(definita 'non a piccole cellule non squamoso') e' ''in netto
aumento rispetto agli altri istotipi. L'incremento degli
adenocarcinomi, che sono la gran parte dei tumori non squamosi,
e' proprio legato a due fattori principali: l'aumento
dell'incidenza della malattia in donne non fumatrici, a causa di
fattori genetici e ormonali, e' - conclude l'esperto - il
cambiamento delle abitudini al fumo che vede, appunto, un
utilizzo sempre maggiore di sigarette light''. (ANSA).

CR/SCN


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