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giovedì 12 giugno 2014

P.a.: domani riforma in Cdm, mobilita' ma niente esuberi =



P.a.: domani riforma in Cdm, mobilita' ma niente esuberi =
(AGI) - Roma, 12 giu. - Una riforma dell'amministrazione
pubbica basata su tre cardini ("organizzazione, innovazione,
persone") e sviluppata su 44 punti, che si concretizzera' in un
decreto legge e in un disegno di legge delega. Domani sara' il
giorno decisivo, con il consiglio dei ministri e la conferenza
stampa a Palazzo Chigi. I contenuti della riforma sono stati
sottoposti ad una consultazione pubblica lo scorso 30 aprile e
il governo ha ricevuto 39.343 e-mail, sufficienti per ritenere
di avere un mandato a procedere, nonostante la contrarieta' dei
sindacati. (AGI)
Ing (Segue)
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P.a.: domani riforma in Cdm, mobilita' ma niente esuberi (2)=
(AGI) - Roma, 12 giu. - Nella riunione tenuta oggi a Palazzo
Vidoni il ministro Marianna Madia ha assicurato che nei
provvedimenti normativi non si parlera' ne' di esuberi ne' di
prepensionamenti; e' prevista la mobilita' obbligatoria ma non
nel raggio dei 100 km come era stato ipotizzato in articoli di
stampa. Al contrario di quanto chiedono i lavoratori della
P.a., nessun riferimento al rinnovo del contratto, il 45esimo
punto aggiunto dai sindacati. E' prevista una riduzione delle
spese ma non tagli lineari. Della cosiddetta "staffetta
generazionale" nell'incontro di oggi non si e' parlato, ma
l'inserimento dei giovani e' il primo dei 44 punti del governo
che recita "abrogazione dell'istituto del trattenimento in
servizio", che produrrebbe oltre 10mila posti in piu' per i
giovani, a costo zero. La mobilita' volontaria e obbligatoria
e' il secondo punto, ma domani si vedra' come sara' normata: il
ministro Madia ha dichiarato di non aver mai immaginato di
stravolgere la vita delle famiglie dei dipendenti pubblici. Il
terzo punto del documento prevede l'introduzione dell'esonero
dal servizio, il quarto l'agevolazione del part time, il quinto
limiti ai compensi cumulabili, il sesto la possibilita' di
affidare mansioni assimilabili quale alternativa per il
lavoratore in esubero, il settimo maggiore flessibilita' delle
regole sul turnover. Tutti argomenti su cui i sindacati
aspettano di saperne di piu'. (AGI)
Ing (Segue)
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P.a.: domani riforma in Cdm, mobilita' ma niente esuberi (3)=
(AGI) - Roma, 12 giu. - Quel che e' certo, invece - hanno
riferito Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Usb - e' la riduzione dl 50%
del monte ore dei permessi sindacali. Confermata anche le
modifiche per i dirigenti pubblici: Madia ha parlato di un
"mercato con meccanismi di competizione" ed i punti 9 e 10
prevedono l'introduzione del ruolo unico della dirigenza e
l'abolizione delle fasce, mentre il 12esimo la valutaizone dei
risultati e la retribuzione di risultato erogata anche in
funzione dell'andamento dell'economia. Ipotizzata anche la
revoca dei dirigenti se i risultati non sono raggiunti. Il
documento del ministero prevede poi una riorganizzazione
"strategica" che consenta riduzione degli sprechi: il ministro
ha assicurato che non ci saranno tagli lineari ma una
riorganizzaizne che portera' risparmi. Tra le proposte, la
gestione associata dei servizi di supporto all'abolizione del
concerto tra ministeri, passando per la riorganizzazione del
sistema delle autorita' indipendenti, la soppressione della
Commissione di vigilanza sui fondi pensione, la centrale unica
per gli acquisti per tutte le forze di polizia, le leggi
auto-applicative, il controllo della ragioneria generale solo
sui profili di spesa. Ed ancora il censimento degli enti
pubblici, la creazione di una sola scuola nazionale
dell'amministrazione, l'accorpamento delle sovrintendenza. Piu'
critiche ha sollevato l'idea di accorpare Aci, Pra e
Motorizzazione civile, la riduzione delle prefetture e delle
aziende municipalizzate, la razionalizzaizone delle autorita'
portuali. Maggiori pareri positivi ha raccolto la proposta di
eliminare l'obbligo di iscrizione alle camere di commercio. Dal
punto 37 in poi si affronta il tema degli Open data e della
digitalizzaione dei servizi, con il Pin del cittadino, la
fatturazione elettronica, l'unificazione delle banche dati, la
semplificazione del sistema fiscale. Il 44esimo punto prevede
infine l'obbligo di trasparenza da parte dei sindacati, una
richiesta che le organizzazioni hanno per lo piu' ritenuta
pretestuosa. Ma non e' certo questo il nodo controverso: i
sindacati battono sul tema delle retribuzioni, ferme da anni e
senza prospettive di aumenti. Ma fino al 2015 - ha detto Madia
- non se ne parla. (AGI)
Ing
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