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giovedì 3 novembre 2016

REFERENDUM. SCOTTO: PD FA CIRCOLARE MOZIONE SEL DEL 2013, PATETICI




REFERENDUM. SCOTTO: PD FA CIRCOLARE MOZIONE SEL DEL 2013, PATETICI
IN QUEL TESTO LE COSE CHE NON SONO STATE FATTE DA RENZI E SUO PARTITO
(DIRE) Roma, 3 nov. - "Il comitato 'Basta un Si' (e quindi il Pd
di Renzi) in queste ore fa circolare pubblicamente una vecchia
mozione parlamentare di Sel del 29 maggio del 2013, primo
firmatario Gennaro Migliore, sostenendo che proponevamo le stesse
cose oggi contenute nella nuova stesura della Costituzione.
Vorrei informare pacatamente gli autorevoli esponenti di questo
Comitato e quindi il Pd di Renzi che non e' cosi', e che
rifirmerei insieme ai miei compagni di partito di nuovo quel
testo senza alcuna riserva. Questo perche' in quella mozione vi
erano e sono scritte esattamente le cose che non sono state fatte
da Renzi e dal Pd". Lo afferma Arturo Scotto, capogruppo dei
deputati di Sinistra Italiana.
"E quindi- prosegue il capogruppo della sinistra- i patetici
richiami alla coerenza al massimo andrebbero rivolti a qualcun
altro. Vi spiego brevemente perche': 1) Intanto, nella mozione
viene esplicitamente sancito che: 'e' auspicabile un percorso di
riforme costituzionali condiviso e in grado di ottenere il piu'
ampio consenso parlamentare'. Non mi pare sia andata proprio
cosi'. La revisione di 47 articoli e' passata con i voti decisivi
di Verdini e Alfano. Con tutte le minoranze fuori dal Parlamento.
2) Viene proposta una riduzione drastica e bilanciata di deputati
e senatori. Il Dl Boschi-Renzi introduce invece la categoria dei
senatori dopolavoristi ( sindaci e consiglieri regionali che
saranno membri della camera bassa nei ritagli di tempo ) e delega
la loro elezione ai consigli regionali, sottraendo il diritto di
voto ai cittadini. Una bella differenza. Esattamente quella che
passa tra chi vuole chegli elettori continuino a contare qualcosa
e chi invece preferisce che a decidere sia il ceto politico. 3)
Siamo a favore del superamento del bicameralismo paritario. Ma
vogliamo un procedimento legislativo coerente e non confuso come
previsto nel nuovo art.70 che mette nelle mani di un Senato di
nominati un potere di veto che ritardera' l'approvazione delle
leggi, alimentando contenziosi infiniti tra le due camere che
verranno risolti dalla Corte. 4) E' criticato con forza l'abuso
della decretazione d'urgenza, chiedendone la limitazione, e il
ricorso ai voti di fiducia. Mi fa piacere che questo sembri un
problema anche per i sostenitori del governo che ha messo piu'
questioni di fiducia della storia repubblicana, persino sulla
legge elettorale. Purtroppo, non c'e' nessun cambiamento nel
testo sottoposto al Referendum. La decretazione d'urgenza resta
cosi' come era prima e al governo viene dato un potere in piu':
il voto a data certa. Nella nostra mozione viene addirittura
sottolineata la centralita' del Parlamento. Un lusso che voi
avete deciso di non permettervi piu' perche' in nome della
cosiddetta democrazia decidente preferite affidarvi al Capo, come
scrivete nell'articolo 2 dell'Italicum". (SEGUE)
(Com/Vid/ Dire)
13:38 03-11-16
NNNN
REFERENDUM. SCOTTO: PD FA CIRCOLARE MOZIONE SEL DEL 2013, PATETICI -2-
(DIRE) Roma, 3 nov. - E ancora: "5) Si parla di riforma del
Titolo V e di clausola di supremazia. Magari la promuovessero per
materie di interesse reale dei cittadini. Verra' adottata solo
per le opere che si ritengono strategiche per l'interesse
nazionale. Cioe' se il Governo vuole costruire una bella trivella
al centro di una citta', ne' le regioni ne' le autonomie locali
saranno in condizione di proferire parola. Una distorsione
neocentralista e autoritaria. Inoltre il nuovo riparto di
competenze tra Stato e Regioni non tocca le materie piu'
importante: la sanita' e il diritto allo studio che dovrebbero
essere uguali per tutti i cittadini, di qualunque regione essi
siano originari. Infine, le regioni a statuto speciale rimangono
intatte. Una bella innovazione. 6) Si chiede di rendere
obbligatoria la messa all'ordine del giorno e la discussione
delle leggi di iniziativa popolare. Soltanto che nella nella
riscrittura l'obbligatorieta' non e' prevista e viene demandata a
futuri regolamenti parlamentari. Nel frattempo, si aumenta il
numero delle firme da 50mila a 150mila. Un chiaro messaggio ai
cittadini: conterete sempre di meno. 7) Dulcis in fundo, si
propone che il ricorso al referendum costituzionale avvenga per
materie omogenee. L'esatto opposto del quesito che verra'
sottoposto ai cittadini il 4 dicembre. Unico e con una forte
connotazione propagandistica. 8) Si prevede, infine, che le
minoranze possano istituire commissioni di inchiesta su tutte le
materie. Di questo non c'e' traccia nella Riforma. D'altra parte
vogliono fare uno Statuto delle Opposizioni votato dalla
maggioranza eletta con l'Italicum, definita dall'allora
capogruppo di Sel una legge 'maleodorante'. Siamo alla fiera
degli ossimori".
"Insomma,- insiste Sinistra Italiana- cari amici del Comitato
'Basta un Si' non diciamo esattamente le stesse cose.Prima fate
il verso al Movimento Cinque Stelle, caricando tutto il vostro
messaggio sui risparmi istituzionali che non ci sono e sul numero
dei politici da ridurre, poi implorate l'elettorato berlusconiano
di votarvi perche' il vostro testo e' praticamente uguale alla
riforma Calderoli - sicuramente in molti punti persino piu'
lineare della vostra - e infine vi rivolgete a sinistra, forse
perche' state perdendo voti, tirando fuori una mozione
parlamentare in cui e' scritto l'esatto opposto di quanto avete
fatto e sostenuto. Ancora una volta avete sbagliato indirizzo.
Quando si dice la forza delle convinzione. In ogni caso,-
conclude Scotto- siamo disponibili ovunque a confrontarci nel
merito. In tv, in piazza, persino nelle assemblee di condominio.
Le differenze emergeranno. Eccome".
(Com/Vid/ Dire)
13:38 03-11-16