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giovedì 23 ottobre 2014

No alla controriforma della Pubblica Sicurezza. Comunicato congiunto dei Sindacati di Polizia.






PA: SINDACATI POLIZIA, NO A CONTRORIFORMA DELLA PUBBLICA SICUREZZA =
Legge stabilita' cancella griglie orarie per servizi poliziotti,
appello a Renzi e governo

Roma, 23 ott. (AdnKronos) - No alla controriforma della pubblica
sicurezza. Lo chiedono i sindacati di Polizia, che in una nota
congiunta danno atto ''al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al
ministro dell'interno ed al governo di aver mantenuto l'impegno
solennemente assunto, grazie al dialogo finalmente stabilitosi, pur
dopo forti incomprensioni. Oggi è ufficiale: nel testo del disegno di
legge di stabilità c'è lo sblocco del tetto retributivo e di tutti gli
effetti dei meccanismi di progressione economica e di carriera''.

Siulp, Siap, Silp Cgil, Ugl PdS, Coisp, Consap e Uil Polizia-Anip
chiedono però all'esecutivo di ''rivedere immediatamente la
cancellazione di fatto dell'obbligo di rispettare le griglie orarie
previste per l'effettuazione dei servizi dall'Accordo nazionale
quadro: si tratta di una norma che nulla ha a che vedere con i
risparmi di spesa e neanche con l'efficienza dei servizi, ma ha il
solo obiettivo di nascondere dietro un dito conclamate incapacità
dirigenziali che affliggono la Polizia di Stato''.

''Da tempo -sottolineano i sindacati- avevamo già registrato il
tentativo strisciante di riportare indietro l'orologio della storia
che l'amministrazione della pubblica sicurezza stava tentando di
mettere in atto, sia che si parlasse -solo per fare qualche esempio-
di straordinari o di alloggi servizio. Per non parlare della revisione
della spesa ipotizzata con la chiusura di molti presidi di frontiera,
quelli dove si fa veramente polizia''. (segue)

(Sin/AdnKronos)
23-OTT-14 18:21

L.Stabilit…: Silp-Cgil, restringe spazio contrattazione ps

(ANSA) - ROMA, 23 OTT - La Legge di stabilit…, "nonostante il
positivo raggiungimento dello sblocco del tetto salariale per le
forze dell'ordine, introduce, di contro, aspetti pericolosi e
negativi con il restringimento degli spazi di contrattazione".
Lo sostiene il segretario del sindacato di polizia Silp Cgil,
Daniele Tissone.
"Non era mai accaduto - rileva Tissone - che in una legge
finanziaria si prevedesse espressamente che gli orari di lavoro
per ordine pubblico e contrasto alla criminalit… non dovessero
pi— essere contrattati ma solo 'oggetto di informazione' per le
organizzazioni sindacali, 'indipendentemente dalla durata degli
stessi'". Secondo Tissone, "qualora il testo non dovesse subire
modifiche, torneremo ad orari indefiniti, fasce orarie senza
alcuna garanzia, sia per l'ordine pubblico che per altri servizi
istituzionali, fatta eccezione per i servizi burocratici.
Queste misure, che sconvolgono unilateralmente le regole
restringendo per via normativa gli spazi di contrattazione,
determinano un inaccettabile e ulteriore svuotamento del
rapporto contrattuale". (ANSA).

NE
23-OTT-14 18:30 NNNN
PA: SILP CGIL, NON ABBASSARE STANDARD OPERATIVITA' E SICUREZZA =
Tissone, legge stabilita' non puo' stravolgere materia
contrattazione

Roma, 23 ott. (AdnKronos) - Il Ddl stabilità, "nonostante il positivo
raggiungimento dello sblocco del tetto salariale introduce aspetti
pericolosi e negativi sulle restringimento degli spazi di
contrattazione". E' quanto afferma il segretario del Silp Cgil,
Daniele Tissone, che spiega: ''Non era mai accaduto che in una legge
finanziaria si prevedesse espressamente che gli orari di lavoro per
ordine pubblico e contrasto alla criminalità non dovessero più essere
contrattati ma solo 'oggetto di informazione' per le organizzazioni
sindacali, 'indipendentemente' dalla durata degli stessi''.

Per Tissone, ''qualora il testo non dovesse subire modifiche,
torneremo ad orari indefiniti, fasce orarie senza alcuna garanzia, sia
per l'ordine pubblico sia per altri servizi istituzionali, fatta
eccezione per i servizi burocratici. Queste misure che sconvolgono
unilateralmente le regole restringendo per via normativa gli spazi di
contrattazione -rimarca il leader del Silp Cgil- determinano un
inaccettabile e ulteriore svuotamento del rapporto contrattuale".

''Noi contrasteremo tutto questo -assicura Tissone- ma è necessaria
anche un'assunzione di responsabilità dell'Amministrazione della
Pubblica Sicurezza e di chi dichiara di voler far ripartire il Paese.
Ci saremmo aspettati un rilancio della sicurezza -conclude- non misure
destabilizzanti che svendono il lavoro e tagliano risorse, non un
accanimento verso i cittadini in divisa e un abbassamento dello
standard generale di operatività nel campo della sicurezza".

(Sin/AdnKronos)
23-OTT-14 18:26
PA: SINDACATI POLIZIA, NO A CONTRORIFORMA DELLA PUBBLICA SICUREZZA =
Legge stabilita' cancella griglie orarie per servizi poliziotti,
appello a Renzi e governo

Roma, 23 ott. (AdnKronos) - No alla controriforma della pubblica
sicurezza. Lo chiedono i sindacati di Polizia, che in una nota
congiunta danno atto ''al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al
ministro dell'interno ed al governo di aver mantenuto l'impegno
solennemente assunto, grazie al dialogo finalmente stabilitosi, pur
dopo forti incomprensioni. Oggi è ufficiale: nel testo del disegno di
legge di stabilità c'è lo sblocco del tetto retributivo e di tutti gli
effetti dei meccanismi di progressione economica e di carriera''.

Siulp, Siap, Silp Cgil, Ugl PdS, Coisp, Consap e Uil Polizia-Anip
chiedono però all'esecutivo di ''rivedere immediatamente la
cancellazione di fatto dell'obbligo di rispettare le griglie orarie
previste per l'effettuazione dei servizi dall'Accordo nazionale
quadro: si tratta di una norma che nulla ha a che vedere con i
risparmi di spesa e neanche con l'efficienza dei servizi, ma ha il
solo obiettivo di nascondere dietro un dito conclamate incapacità
dirigenziali che affliggono la Polizia di Stato''.

''Da tempo -sottolineano i sindacati- avevamo già registrato il
tentativo strisciante di riportare indietro l'orologio della storia
che l'amministrazione della pubblica sicurezza stava tentando di
mettere in atto, sia che si parlasse -solo per fare qualche esempio-
di straordinari o di alloggi servizio. Per non parlare della revisione
della spesa ipotizzata con la chiusura di molti presidi di frontiera,
quelli dove si fa veramente polizia''. (segue)

(Sin/AdnKronos)
23-OTT-14 18:21
PA: SINDACATI POLIZIA, NO A CONTRORIFORMA DELLA PUBBLICA SICUREZZA (2) =

(AdnKronos) - ''La difesa di intollerabili privilegi economici
-spiegano ancora i sindacati di Polizia- è intimamente connessa con
l'arroganza di chi, mentre tenta di definirsi manager si comporta
ormai sfacciatamente da caporale di giornata: il nostro datore è
andato a raccontare frottole per cancellare in maniera unilaterale un
contratto per poi andare ad una trattativa che i rappresentanti dei
lavoratori dovrebbero affrontare con coltello alla gola rappresentato
dalla deregulation che si avrebbe nei servizi durante trattative
lunghe e complesse''.

''L'Amministrazione -rimarca la nota congiunta dei sindacati- ha
finalmente gettato la maschera, rendendosi promotrice di un tentativo
di controriforma per rimilitarizzare la Polizia di Stato, attuando un
sogno a lungo accarezzato dai troppi dirigenti che vorrebbero, così
facendo, nascondere le proprie incapacità e mantenere privilegi''. (segue)

(Sin/AdnKronos)
23-OTT-14 18:21

NNNN
PA: SINDACATI POLIZIA, NO A CONTRORIFORMA DELLA PUBBLICA SICUREZZA (3) =

(AdnKronos) - ''Siamo disponibili -assicurano i sindacati di Polizia-
a discutere di tutto e ci appelliamo alla disponibilità ufficialmente
manifestata in questo senso dal presidente del Consiglio: si proceda
al rinnovo del contratto, come previsto da ormai due anni dal decreto
D'Alia ed alla consequenziale stesura di un nuovo Accordo nazionale
quadro (Anq), come già previsto dalla normativa, ma sia cancellata
immediatamente la norma transitoria che tenta di cancellare
quarant'anni di lotte dei lavoratori di Polizia per mantenere
privilegi inammissibili ed a volte anche inconfessabili''.

''Ci appelliamo al governo -concludono i sindacati- affinché venga
salvaguardata la riforma della pubblica sicurezza del 1981
dall'aggressione di chi, accampando mille alibi, non ha finora
consentito di attuarla fino in fondo e che finalmente ha una faccia,
un nome e un cognome''.

(Sin/AdnKronos)
23-OTT-14 18:21

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