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sabato 17 settembre 2016

​ROMA: QUESTURA, SERVONO MISURE SICUREZZA DETERRENTI PER SAN PIETRO E COLOSSEO =




ROMA: QUESTURA, SERVONO MISURE SICUREZZA DETERRENTI PER SAN PIETRO E COLOSSEO =
ROMA: QUESTURA, SERVONO MISURE SICUREZZA DETERRENTI PER SAN PIETRO E COLOSSEO =
Roma, 17 set. (AdnKronos) - "L'auspicio è che l'accaduto possa dare
impulso a ulteriori riflessioni condivise sulla sicurezza strutturale
di aree di particolare interesse, come il Colosseo e San Pietro, per
le quali, pur tenendo conto delle oggettive difficoltà legate alla
toponomastica dei siti e della loro natura di accoglienza e
fruibilità, si ravvisa l'esigenza di realizzare misure che possano
fungere da deterrente". E' quanto si legge nella nota diffusa dalla
questura di Roma sull'arresto dell'uomo di 64 anni, falegname di
Ronciglione, che ieri sera ha sfondato con la sua auto le transenne di
piazza San Pietro.
In proposito questa mattina a San Vitale si è tenuto un de-briefing
tecnico-operativo con tutti i responsabili delle forze dell'ordine,
nel quale sono stati valutati i tempi di reazione, la proporzionalità
della risposta all'offesa e l'adeguatezza della sicurezza strutturale
dei luoghi attualmente dotati esclusivamente di un presidio delle
forze dell'ordine.
"I tempi di reazione delle Forze di Polizia - spiega la questura -
anche dalla visione delle telecamere, sono risultati immediati. Si
vede chiaramente il reiterato tentativo degli operatori di bloccare
l'auto con i mezzi, sia quelli ordinari che quelli 'scudati', che sono
stati speronati ed aggirati fino al blocco all'interno di Piazza San
Pietro". (segue)
(Sod/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
17-SET-16 14:23 
ROMA: QUESTURA, SERVONO MISURE SICUREZZA DETERRENTI PER SAN PIETRO E COLOSSEO (2) =
(AdnKronos) - "La proporzionalità della risposta all'offesa", è stata
"ritenuta" dalla questura "molto equilibrata dato che gli operatori
erano stati appena allertati dalla sala operativa sulla possibilità
che una persona italiana, instabile mentalmente di Ronciglione, aveva
manifestato in maniera confusa la volontà di arrivare con l'auto a
Piazza San Pietro. Opportuno e corretto il mancato utilizzo delle armi
sia per la disponibilità dell'informazione sulla persona, un uomo con
disagi e non un terrorista, sia per la totale assenza di pericoli
immediati per le persone".
Infine sull'adeguatezza della sicurezza strutturale dei luoghi
"attualmente dotati esclusivamente di un presidio delle forze
dell'ordine", l'auspicio della questura è che "l'accaduto possa dare
impulso a ulteriori riflessioni condivise sulla sicurezza strutturale
di aree di particolare interesse, come il Colosseo e San Pietro, per
le quali, pur tenendo conto delle oggettive difficoltà legate alla
toponomastica dei siti e della loro natura di accoglienza e
fruibilità, si ravvisa l'esigenza di realizzare misure che possano
fungere da deterrente".
(Sod/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
17-SET-16 14:23
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TERRORISMO: GIANI, IN VATICANO VIGILANZA E ATTENZIONE SEMPRE GRANDI =
Il comandante della Gendarmeria vaticana ricorda i 200 anni di
vita del Corpo
Città del Vaticano, 17 set. (AdnKronos) - Vigilanza e attenzione
sempre "grandi" in Vaticano anche se il Giubileo straordinario
dedicato alla Misericordia procede "senza allarmi". E' lo stato delle
cose in Vaticano, sul piano della sicurezza, descritto da Domenico
Giani, comandante del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città
del Vaticano in occasione dei duecento anni di vita del Corpo che
saranno ricordati domani dal Papa con una messa alle 9.30.
"L'Anno giubilare - ricorda Giani a Radio Vaticana - è partito da una
zona di guerra, dove il Papa ha fatto un gesto importantissimo, un
gesto di riconciliazione e di dialogo interreligioso. La visita alla
moschea è stato un momento molto bello. I gendarmi hanno fatto un
grande lavoro in questo teatro, proseguito poi con l'apertura della
Porta Santa e tutti gli eventi che sono succeduti. È stato un anno, e
tuttora lo è, molto impegnativo, bello, anche dal punto di vista
spirituale per noi gendarmi. Abbiamo celebrato il Giubileo insieme
alle Guardie Svizzere qualche giorno fa: un momento molto toccante dal
punto di vista spirituale, un arricchimento forte". (segue)
(Sin-Dav/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
17-SET-16 13:49
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TERRORISMO: GIANI, IN VATICANO VIGILANZA E ATTENZIONE SEMPRE GRANDI (2) =
Il capo della Gendarmeria, dialogo con tutte le forze di
sicurezza anche con gli arabi
(AdnKronos) - "Sotto il profilo delle minacce, - spiega Giani - devo
dire che i rapporti con le forze di Polizia italiane e tutto il lavoro
che è stato fatto dalla Questura di Roma e dalle forze di polizia, dai
Carabinieri, dalla Guardia di Finanza, dai Vigili urbani, ovviamente
dall'Ispettorato vaticano - che è nostro dirimpettaio, il nostro
fratello più vicino da questo punto di vista, insieme alla Guardia
Svizzera ovviamente, ha permesso, secondo me, un clima di grande
serenità. Il popolo, la gente, ognuno di noi, è ormai abituato a
sottostare a dei controlli che fanno parte del nostro tempo. Non ci
sono stati episodi, non ci sono stati elementi di pericolo, di rischi,
di allarme. L'Anno Santo è partito, ovviamente, con alcune
preoccupazioni, vorrei dire fisiologiche in questi momenti, però sta
proseguendo bene senza nessun allarme. Certamente c'è una grande
vigilanza ed una grande attenzione".
Una situazione resa possibile anche dal dialogo con le forze di
sicurezza anche dei Paesi arabi, come dice Giani. "Ormai da anni,
attraverso i canali di polizia e di agenzia di informazione, abbiamo
un contatto quotidiano con le Forze di polizia di altri Paesi, tra cui
i Paesi musulmani. Posso testimoniare come ci sia una grande
venerazione per la figura del Santo Padre. I miei colleghi di tanti
Paesi arabi, del Corno d'Africa, del Medio Oriente, dell'Oriente,
hanno una particolare venerazione per il Santo Padre: vedono il Papa
come una figura a cui fare riferimento. Posso dire veramente come sia
considerato un profeta, un uomo di pace, un uomo per il dialogo e del
dialogo". (segue)
(Sin-Dav/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
17-SET-16 13:49
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TERRORISMO: GIANI, IN VATICANO VIGILANZA E ATTENZIONE SEMPRE GRANDI (3) =
'Il terremoto ha fatto vedere come in Vaticano ci fosse
desiderio immediato di aiutare'
(AdnKronos) - Domenico Giani ripercorre il lavoro della Gendarmeria
nel tempo: "in 200 anni di storia ha avuto due obiettivi: fedeltà al
Santo Padre e solidarietà verso gli altri. A parte i momenti, direi,
più militari - la storia di questi 200 anni la conosciamo e sappiamo
il ruolo della Gendarmeria sotto lo Stato Pontificio - mi piace
ricordare questi due concetti perché, ad esempio, durante la peste che
colpì l'Italia Centrale verso la fine del 1700, i gendarmi furono
impegnati in prima fila, come lo sono stati oggi nei terremoti de
L'Aquila e di Amatrice".
Il capo della Gendarmeria ricorda poi che "durante la Seconda Guerra
Mondiale, il Vaticano e Castel Gandolfo furono il luogo, il rifugio,
di tante persone - prigionieri, disertori, renitenti, ebrei ovviamente
- o le ambasciate, che in quel momento storico non potevano più stare
all'interno del territorio romano ma costrette a venire in Vaticano.
In questa occasione i gendarmi fecero un grande servizio, anche di
accoglienza sotto le direttive della Segreteria di Stato e del
Governatorato del tempo. Pagine molto belle che oggi si sono ripetute,
ad esempio, con l'accoglienza di papa Francesco ai profughi".
Il capo della Gendarmeria parla anche del lavoro della sua squadra
anche come Protezione civile: "nel 2000, quando venne fatta la riforma
e la nuova legge del governo dello Stato, fu istituita la direzione
dei Servizi di Sicurezza e di Protezione Civile, al cui vertice fu
posto il comandante della Gendarmeria. All'interno di questo organismo
vennero inseriti i Vigili del fuoco che, fino ad allora, dipendevano
dalla direzione dei Servizi tecnici. Per noi fu un'esperienza nuova,
ma devo dire che è stata una scelta positiva, perché la difesa civile
è un altro elemento molto importante. Pensiamo oggi, con il Giubileo,
quanto sia importante il servizio di Protezione civile. Certamente il
terremoto di Amatrice - senza escludere tutte le altre piccole realtà
coinvolte - ha fatto vedere come in Vaticano ci fosse una grande
voglia, un grande desiderio immediato di aiutare".
(Sin-Dav/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
17-SET-16 13:49
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VATICANO: LA GENDARMERIA COMPIE DUECENTO ANNI =
Domani la messa celebrata dal Papa e in serata i festeggiamenti
nei Giardini vaticani
Città del Vaticano, 17 set. (AdnKronos) - LA Gendarmeria vaticana
compie duecento anni. Un traguardo che sarà ricordato domani in
mattinata, alle 9.30, da papa Francesco che celebrerà una messa. In
serata, poi, alle 18, i festeggiamenti nei giardini vaticani.
La cerimonia prevede un intervento del presidente del Governatorato
vaticano, il cardinale Giuseppe Bertello; quindi il contributo di
mons. Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato. Il discorso
del comandante, Domenico Giani e la lettura del messaggio del Papa. (segue)
(Dav/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
17-SET-16 13:48
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VATICANO: LA GENDARMERIA COMPIE DUECENTO ANNI (2) =
Giani, delegazioni anche da Libano e Corea - sara' una festa in
famiglia
(AdnKronos) - "Quest'anno - ha spiegato a Radio Vaticana il capo della
Gendarmeria Domenico Giani - lo stendardo della Gendarmeria verrà
decorato della Medaglia d'oro al valore della Croce Rossa. Un scelta
che il presidente della Croce Rossa nazionale, l'avvocato Rocca, ha
voluto fare insignendo di questa alta benemerenza, direi sociale, lo
stendardo della Gendarmeria per l'attività svolta in questi 200 anni
di vita".
Seguirà una festa alla quale parteciperanno "molte delegazioni
dall'Italia ma anche dall'estero, da Corea, Svezia, Libano. Mi piace
definirla come una festa in famiglia, fra amici, che si ritrovano
insieme per dirsi reciprocamente grazie per il servizio che facciamo -
spiega Giani -. Per dire noi grazie, ai colleghi italiani e agli altri
per l'aiuto che ogni giorno offrono alla Santa Sede".
(Dav/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
17-SET-16 13:48
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