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mercoledì 23 giugno 2021

OMOFOBIA: PARROCI DI STRADA CONTRO VATICANO, 'INGERENZA INACCETTABILE, DIETRO NON C'E' MANO PAPA' =

MERCOLEDÌ 23 GIUGNO 2021 12.22.13

OMOFOBIA: PARROCI DI STRADA CONTRO VATICANO, 'INGERENZA INACCETTABILE, DIETRO NON C'E' MANO PAPA' =

ADN0597 7 CRO 0 ADN CRO NAZ OMOFOBIA: PARROCI DI STRADA CONTRO VATICANO, 'INGERENZA INACCETTABILE, DIETRO NON C'E' MANO PAPA' = Don Mignani, 'Parlamento vada avanti o ne andrà della democrazia' - Don Carrega, 'nostalgici di tempi che non torneranno più' Città del Vaticano, 23 giu. (Adnkronos) - Dal Vaticano "ingerenza inaccettabile", si resta "perplessi", "basiti". All'indomani della notizia della mossa del Vaticano presso il governo italiano contro il ddl Zan che vuole arginare l'omotransfobia parlano i parroci di strada. E, con l'Adnkronos, danno voce a sentimenti di rabbia, tristezza e incredulità. Don Gianluca Carrega, sacerdote torinese, responsabile su incarico della Diocesi dell'accompagnamento delle persone omosessuali, premette: "Si tratta di una mossa che non è semplice da spiegare anche a me stesso. Ma credo che vada interpretata per quello che è, cioè una mossa in uno scacchiere più ampio di una partita politica che va ben oltre queste questioni". Il sacerdote si e' fatto una idea chiara di come sia maturata l'iniziativa: "La mia impressione è che sia stata sollecitata da una minoranza dell'episcopato italiano e che quindi abbiano voluto la copertura della Santa Sede per questa battaglia ideologica ma alla fine probabilmente si risolverà in una bolla di sapone, però intanto ha richiamato l'attenzione di chi è sempre pronto a menare le mani". Sembrerebbe che il Papa non abbia sollecitato questa iniziativa: "E sarebbe strano il contrario - osserva -perché in controtendenza con quello che ha sempre fatto sino ad ora nei rapporti con i singoli Stati. Certo, si resta perplessi di fronte a questa iniziativa che fa pensare perché ci sono situazioni che richiederebbero più attenzione da parte della Santa Sede, pensando ad esempio a cosa capita in Ungheria e in Polonia,  e lì però non si dice nulla. Se si interviene, si dovrebbe poi intervenire sempre e non solo quando ci si sente minacciati nelle proprie libertà". Secondo don Carrega, l'iniziativa della Segreteria di Stato del Vaticano è destinata a sgonfiarsi: "Considerato anche il clima estivo. Credo abbiano cercato di forzare un po' la mano per fare vedere che si ha un po' di influenza nelle vicende politiche e nostalgia di stagioni passate che per fortuna non penso ritornino". Ora dunque che accadrà? "I tecnici troveranno anche le modalità per evitare che si vada in conflitto con il Concordato - dice don Gianluca Carrega - detto questo mi pare che nessuno abbia messo in discussione il principio che muove la legge Zan e su questo più pacificati lo siamo. Più una legge delicata come questa poi trova la convergenza della politica, più è facile che sopravviva anche ai cambi di governo. Se arrivasse la destra al governo non vorrei pensare che si arrivasse a cancellare questa legge, per cui se vengono coinvolti tutti sarà più difficile che questo accada". (segue) Davolio Elena ISSN 2465 - 1222 23-GIU-21 12:22 NNNN7

 MERCOLEDÌ 23 GIUGNO 2021 12.22.13

OMOFOBIA: PARROCI DI STRADA CONTRO VATICANO, 'INGERENZA INACCETTABILE, DIETRO NON C'E' MANO PAPA' (2) =

ADN0598 7 CRO 0 ADN CRO NAZ OMOFOBIA: PARROCI DI STRADA CONTRO VATICANO, 'INGERENZA INACCETTABILE, DIETRO NON C'E' MANO PAPA' (2) = (Adnkronos) - Anche don Giulio Mignani, sacerdote ligure che in polemica con il no del Vaticano alla benedizione delle unioni gay non diede seguito alla benedizione delle Palme, è rimasto notevolmente "rattristato" dalla nota del Vaticano contro il ddl Zan: "Io la definirei una ingerenza, non si può dimenticare la laicità dello Stato italiano". Don Giulio non si e accontentato di leggere dai media. Ha preso in mano il Concordato e ne ha tratto le conclusioni: " Sono andato a rivedere l'accordo dell'84 visto che si citava l 'articolo 2 commi 1,3 e ho visto che in uno si parla della piena libertà di svolgere la propria azione pastorale, nel 3 si parla della libera manifestazione del pensiero. Anche nel ddl non mi pare si voglia impedire la libera manifestazione delle proprie opinioni. La Chiesa, io dico purtroppo, avrà sempre la possibilità di manifestare il proprio dissenso ma francamente io quel reato di opinione che si paventa non ce lo vedo proprio. Poi il Parlamento è sovrano, non ci può essere una ingerenza nel dire cosa si debba fare".  Dal Vaticano si è parlato di una azione volta non tanto ad affossare la legge Zan quanto a rimodularla. " Sembra però - obietta don Mignani - che il tentativo, se non di affossarla sia di svuotarla la legge. Poi da chi sia partita questa cosa non è chiaro". All'insaputa del Papa? "Io lo spero. Anche le modalità di consegna della lettera sono un po' strane". Don Giulio Mignani non si capacita neanche del fatto che dietro questa mossa vi sarebbe anche il fatto che si vogliano esentare le scuole cattoliche dalla giornata anti discriminazioni: "Penso e spero che nessuna scuola cattolica voglia insegnare il razzismo o l' omofobia . Mi sembra assurdo porsi contro  questa legge perché lo spirito del ddl Zan è pienamente cristiano per cui resto basito da questa iniziativa. Ora spero che nessuno si farà intimorire o imbavagliare per un intervento di questo tipo o ne andrà della democrazia". Davolio Elena ISSN 2465 - 1222 23-GIU-21 12:22 NNNN 

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