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giovedì 12 gennaio 2023

"Antonio Panzeri tra i Migliori della Camera del Lavoro di Milano"

 

Antonio Panzeri tra i Migliori della Camera del Lavoro di Milano

La maledizione per la C. d. L. milanese ha grosso modo inizio negli anni 60 quando, dopo l’epoca dei Bollini e Cossutta, nella federazione milanese del Pci detta legge la corrente migliorista, con il compito anche il suggerire alla Camera del Lavoro di Milano quali dirigenti sindacali nominare come Segretari Generale della C. d. L. di Milano; da allora molte volte queste decisioni sono state prese in Via Volturno.

            È così che per preparare la successiva candidatura di Lucio De Carlini nel 1969 (nel pieno della stagione autonoma positiva per il movimento sindacale) è stato eletto pro tempore S. G. della C.d.L. Guido Venegoni; il passaggio a De Carlini avviene poi nel 1972.

Lucio De Carlini (1940/1990)

A 21 anni e con il titolo di ragioniere fa l’assicuratore presso la società Duomo; ove rimane pochi mesi per poi farsi assumere dalla Sit Siemens e iscriversi alla corrente migliorista del PCI. Subito licenziato si dice perché candidatosi per l’elezione nella Commissione Interna; non risultano suoi rapporti con la Fiom-Cgil e sue conseguenti difese; preferendo l’incarico di giornalista critico cinematografico presso il quotidiano milanese della sera “Stasera “.

A soli 22 anni, nel 1962 l’allora S. G. della C. d. L. di Milano, il migliorista Aldo Bonaccina, lo nomina responsabile dell’Ufficio Studi della C. d. L. di Milano; cinque anni dopo, viene inserito nella segretaria della Cgil Regionale Lombarda. Nel 1972, come da accordi di staffetta e a soli 32 anni riceve il testimone da Guido Venegoni diventando per la storia il più giovane S. G. della C, d. L. di Milano.

La scalata da migliorista prosegue e nel 1980 viene eletto S. G. della Filt Cgil Nazionale; nel 1985 passa alla Segreteria Nazionale della Confederazione; dopo l’elezione a S. G. della Cgil Nazionale di Antonio Pizzinato nel 1986; a seguito di condizioni di salute non ben conosciute, nel 1990 muore precocemente a soli 50 anni d’età.

La sua attività da dirigente sindacale è stata caratterizzata dal sapiente e forbito dire e dal difficile coerentemente fare; più attento all’unità di gruppo piuttosto che a quella di classe.

Antonio Panzeri (1955/2023)

Nato nel1955, della sua giovinezza sino ai 30 anni non si ha conoscenza di esperienze lavorative in aziende o luoghi di lavoro.

Di origine bergamasca, nel 1995 a 40 anni diventa Segretario Generale della Camera del Lavoro di Milano; vi resta per ben otto anni sino al 2003. Nel 1997 assume la carica di responsabile Cgil le politiche economiche Europee.

Nel 2004 viene eletto Europarlamentare incarico che mantiene sino al 2019 ricoprendo nel Consiglio Europea diversi incarichi nelle Presidenze delle Commissioni Europe. Rimanendo Parlamentare, nel 2017 passa dal Gruppo PD a quello di Art. 1.

Nel luglio del 2022 la Polizia Belga sequestra nel suo appartamento di Bruxelles 700.000 Euro in contati; altri 7.500 Euro vengono sequestrati nell’abitazione di Calusco sull’Adda. Sugli sviluppi dell’indagine per lo scandalo ai campionati mondiali di calcio nel Qatar, nel dicembre 2022 Antonio Panzeri, con la moglie Maria Colleoni e la figlia Silvia, vengono arrestati dalla Polizia Belga su mandato della Magistratura in quanto accusati di “corruzione e dell’aver sviluppato e animato un’organizzazione fraudolenta con atti criminali “.

            Ad aggravare lo scandalo, si sa che in dieci anni nei cantieri edili aperti per la costruzione degli stadi per il calcio sono ufficialmente morti 6700 lavoratori immigrati da India, Bangladesh, Sri Lanka, Pakistan e Nepal; mentre Kenya e Filippine non hanno comunicato i loro morti. Pertanto, le vittime da lavoro ignorate dai corruttori fraudolenti e criminali sono state almeno 7.000 

Colui che è stato per otto anni Segretario Generale della più importante Camera del Lavoro d’Italia, per sua missione difenditrice dei lavoratori, è finito ignobilmente tra la schiera dei malfattori avversari dei lavoratori.

Massimo Bonini (1973/2023)

Con il diploma magistrale, Inizia la militanza e la carriera in Cgil nell’anno 2000 come delegato in una società dei call center; senza mai aver avuto rapporti diretti con operai o lavoratori occupati in posti di lavoro significativamente collettivi, per sua sfortuna subito tre anni dopo, nel 2003, viene assunto dalla Filcams Cgil milanese per seguire la zona Lambrate.

            Gli bastano sei anni d’apparato e nel 2009 entra nelle Segreterie Filcams Provinciale e Regionale; cinque anni dopo, 2014, viene eletto Segretario Generale della Filcams milanese; carica che ricopre sino al 2018.

            Nel dicembre 2015 viene eletto Segretario Generale della Camera del Lavoro di Milano; poi rieletto nel 2018 e tutt’ora in carico anch’egli da più di otto anni.

            Questa sua esperienza nata da rapporti solo telefonici con la categoria dei consumatori; soggetto diverso della classe operaia, aggiunta alla innata celere compatibilità con i posti di comando discosti da strutturali rapporti con gli operai, caratterizza la sua personalità offensiva nei confronti delle critiche; come da testimonianza letterale, il compagno c

he esercita questo suo diritto è un vigliacco.

Sintesi

Ciò che accomuna i tre esempi citati è la loro mascherata formazione culturalmente e snobisticamente neoliberista; non si trattai quindi di una misteriosa maledizione sulla C. d. L. di Milano (330.000 tesserati negli 80; 185.000 attualmente); ma è lo specchio sul come può finire la Cgil se dovesse prevalere la sottocultura dei concorsi interni orchestrati per ambizioni personali  di carriera; offensivo verso quelle migliaia di compagni che nell’ombra militano nella Cgil sacrificandosi per i compagni lavoratori; interpretando Bruno Trentin, quando ci ricordava che fare sindacato equivale ad una missione da compiere.

Lo scandalo è rappresentato dal fatto che un corruttore come Antonio Panzeri ha potuto dirigere per ben otto anni la C. d. L. di Milano; come è stato possibile?  Cosa ci aspetta il futuro dai diversi sindacalisti molto attenti verso il gratuito autocompiacimento?

Enrico Corti

12 gennaio 2023

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