LAB0320 7 LAV 0 LAB LAV NAZ PA: UIL FPL, 'DECRETO RECLUTAMENTO E FUNZIONALITA' SBILANCIATO E SENZA VISIONE ORGANICA' = 'Nessun confronto con sindacati nonostante effetti diretti su centinaia di migliaia di lavoratori pubblici" Roma, 24 mar. (Labitalia) - "Forti perplessità sul provvedimento, ritenuto sbilanciato e privo di una visione organica per le autonomie locali". Così la Uil Fpl, intervenuta oggi in audizione presso le commissioni riunite Affari Costituzionali e Lavoro della Camera dei Deputati, nell'ambito dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25, recante disposizioni urgenti sul reclutamento e sulla funzionalità della Pa, denunciando "l'assenza totale di confronto con le rappresentanze sindacali nella stesura del decreto, nonostante i suoi effetti impattino direttamente su centinaia di migliaia di lavoratori pubblici". Tra le criticità evidenziate, "la precarietà mascherata tramite l'utilizzo dell'apprendistato per giovani diplomati Its/Ifts, che rischia di aumentare il precariato senza adeguate garanzie di stabilizzazione, escludendo al contempo il personale già in servizio dai percorsi di aggiornamento digitale" mentre "le stabilizzazioni risultano frammentarie e senza copertura. Infatti, il decreto propone misure limitate e disorganiche, prive di un piano nazionale contro il precariato, in particolare nei Comuni.Inoltre il vincolo rigido del 15% per la mobilità volontaria e il mantenimento del nulla osta rischiano di bloccare le assunzioni, soprattutto nei piccoli enti". Passi avanti "insufficienti" per le graduatorie; positiva la sospensione della norma 'taglia-idonei' ma "occorre una riforma strutturale che renda permanente lo scorrimento e il riutilizzo delle graduatorie, evitando sprechi e favoritismi". Continuano - sottolinea Uil Fpl - le disparità economiche all'interno della stessa Pa: il fondo accessorio da 190 milioni destinato solo alle amministrazioni centrali "crea un inaccettabile doppio regime retributivo, penalizzando enti locali e sanità. Vengono mantenute le tutele ridotte per i nuovi assunti in caso di inidoneità permanente, con il rischio di colpire i profili più esposti, come OSS ed educatori". La pubblica amministrazione, ribadisce il sindacato, "è una sola e deve essere rafforzata tutta insieme, senza creare disuguaglianze tra centro e territori. Serve una riforma strutturale, non frammentaria, che parta dal riconoscimento e dalla valorizzazione di chi ogni giorno garantisce i servizi ai cittadini". La Uil Fpl ribadisce "la massima disponibilità al confronto per migliorare il provvedimento, nella convinzione che solo il dialogo tra istituzioni e lavoratori possa costruire una PA moderna, giusta e inclusiva". (Red-Lab/Labitalia) ISSN 2499 - 3166 24-MAR-25 16:51
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