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sabato 16 aprile 2011

SANITA': MEDICI FAMIGLIA LAZIO VERSO SCIOPERO, LUTTO SU CAMICE E STOP INFORMATICO

SANITA': MEDICI FAMIGLIA LAZIO VERSO SCIOPERO, LUTTO SU CAMICE E STOP INFORMATICO =
FIMMG PROCLAMA STATO DI AGITAZIONE E STUDIA FORME PROTESTA

Roma, 16 apr. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Medici di famiglia
del Lazio sul piede di guerra. I camici bianchi della Fimmg, che hanno
proclamato lo stato di agitazione, si avviano allo sciopero, previsto
il 3 e 4 maggio, e studiano altre iniziative di protesta: camici a
lutto nei prossimi giorni, procedure di sciopero informatico, cartelli
negli studi per informare i cittadini. E persino, in "mancanza di
segnali di apertura", il pre-licenziamento del personale di studio.

La decisione dopo l'esito negativo della riunione di ieri con
l'assessorato della Salute regionale e la conferma, secondo il
sindacato, che "gli impegni sottoscritti dalla Regione sono
completamente disattesi, a fronte dell'impegno chiesto alla
categoria", in particolare sulla certificazione telematica di malattia
e la verifica dell'esenzione per reddito.

"I medici di famiglia del Lazio - si legge in una nota - sono
costretti allo sciopero di fronte a tre anni di vacanza contrattuale,
dopo due anni di attesa per l'adempimento della preintesa regionale,
con carichi di lavoro aumentati del 50%, e costi lievitati fino a
18.000 mila euro l'anno per la gestione informatica dello studio, una
perdita di piu' di 10.000 euro l'anno. Il tutto con i medici della
continuita' assistenziale (ex guardia medica) abbandonati a se stessi
in grave carenza d'organico e aumentato rischio per i cittadini di non
essere adeguatamente assistiti".(segue)

(Com-Ram/Col/Adnkronos)
16-APR-11 13:04

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SANITA': MEDICI FAMIGLIA LAZIO VERSO SCIOPERO, LUTTO SU CAMICE E STOP INFORMATICO (2) =

(Adnkronos/Adnkronos Salute) - I 5.000 medici del Lazio "sono
esasperati". Da qui la decisione della Fimmg regionale "di mobilitare
permanentemente l'intera categoria e di informare i cittadini sulle
motivazioni alla base della protesta con cartelli affissi in tutti gli
studi medici della regione Lazio. In assenza di segnali urgenti di
apertura da parte regionale, chiederemo ai colleghi di iniziare le
procedure di pre-licenziamento del personale di studio e ritireremo
tutte le delegazioni a tutti i livelli".

Il consiglio regionale del sindacato "si attivera' affinche' nei
prossimi giorni si possa discutere di queste problematiche con tutte
le forze sindacali di categoria e con le forze sociali portatrici di
interessi in sanita'".

(Com-Ram/Col/Adnkronos)
16-APR-11 13:08

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