Translate

martedì 3 gennaio 2012

CRISI: BERSANI, BASTA MANOVRE, ORA PER RIFORME DIALOGO SOCIALE




CRISI: BERSANI, BASTA MANOVRE, ORA PER RIFORME DIALOGO SOCIALE =
SOLIDAREITA' E' INDISPENSABILE, PUNTARE RIFLETTORI SU CHI E' IN
DIFFICOLTA'

Roma, 3 gen. (Adnkronos) - L'Italia ha dinanzi a se' un anno
"arduo e non semplice da interpretare"; bisogna procedere sulla base
del dialogo sociale: "continueremo con le nostre riforme e ci
riserviamo ogni ulteriore iniziativa per rafforzare la nostra
credibilita'. Ma non faremo piu' manovre. A chi raggiunge il 5% di
avanzo primario che cosa altro si puo' chiedere?". Lo afferma il
segretario del Pd Pierluigi Bersani in una lettera a La Repubblica.

"Salvare l'Italia -aggiunge Bersani- e' possibile solo se
cambiamento e coesione si danno la mano"; "emergenza e transizione
pretendono una forma particolare di dialogo sociale, tale da
sollecitare partecipazione e corresponsabilita', salvaguardando
comunque la decisione tempestiva. Noi non pretendiamo il cento per
cento di quel che faremmo, e cosi' sara' per gli altri. Ma la
trasparenza e la chiarezza servono a tutti".

Occorre dunque dialogo tra governo e Parlamento, tra esecutivo e
parti sociali, tra le stesse forze politiche, senza dimenticare che
"la solidarieta' -sottolinea Bersani-e' la materia prima di una
comunita', e' cio' che la distingue da un'accozzaglia anarchica di
interessi. Se vogliamo farcela, tutti assieme, i riflettori vanno
dunque puntati su chi e' piu' in difficolta'. Bisogna predisporre
l'aiuto a chi sta vivendo e vivra' le condizioni piu' difficili, come
l'assenza di lavoro, l'insufficienza di reddito o una disabilita'
abbandonata. Su questo, non ci siamo ancora. Occorre fare di piu',
cominciando col cancellare qualche inutile asprezza di alcune misure
gia' adottate che suscitano giusto risentimento". (segue)

(Pol/Ct/Adnkronos)
03-GEN-12 08:34

NNNN
CRISI: BERSANI, BASTA MANOVRE, ORA PER RIFORME DIALOGO SOCIALE (2) =
SERIA E RAPIDA DIFESA DELL'EURO O SARA' IL DISASTRO

(Adnkronos) - Per il segretario del Pd lo scenario europeo resta
elemento primario nell'agenda della politica italiana: "fino ad ora le
decisioni sono state deboli. L'agenda da qui a marzo di per se' non
rassicura. Nelle opinioni pubbliche e' ancora dura come il marmo
quell'ideologia difensiva e di ripiegamento che le destre europee
hanno coltivato, ricavandone inutili vittorie, e che i progressisti
non hanno potuto o saputo contrastare, ricavandone larghe e dolorose
sconfitte. Inutile illudersi. O si mette in comune rapidamente e
seriamente la difesa dell'euro o sara' il disastro".

Per garantire stabilita' e credibilita' alle istituzioni,
osserva Bersani, si deve guardare a "parametri europei nei costi della
politica, di riduzione del numero dei Parlamentari, di riforma del
bicameralismo, di radicale aggiornamento dei regolamenti parlamentari
e, alla luce delle prossime decisioni della Corte, di riforma
elettorale". Su tutto questo, conclude il segretario del Pd, "esistono
proposte e appaiono possibili convergenze significative".

(Pol/Ct/Adnkronos)
03-GEN-12 08:35


Nessun commento: