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lunedì 17 novembre 2014

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-01357 presentata da BRUNO MARTON martedì 28 ottobre 2014, seduta n.340 MARTON, SANTANGELO - Al Ministro della difesa - Premesso che: il sito web "forzearmate" in data 16 maggio 2014 ha pubblicato un articolo dal titolo «L'Istituto dell'aggregazione in caserma non è applicato ai delegati del Co.Ce.R. (usufruiscono ancora di ristorante e albergo pagato o in alternativa della "forfettaria" da 110 euro nette al giorno esente da tassazione)»;...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-01357
presentata da
BRUNO MARTON
martedì 28 ottobre 2014, seduta n.340
MARTON, SANTANGELO - Al Ministro della difesa - Premesso che:
il sito web "forzearmate" in data 16 maggio 2014 ha pubblicato un articolo dal titolo «L'Istituto dell'aggregazione in caserma non è applicato ai delegati del Co.Ce.R. (usufruiscono ancora di ristorante e albergo pagato o in alternativa della "forfettaria" da 110 euro nette al giorno esente da tassazione)»;
nel testo si legge: «Il personale delle amministrazioni statali che per motivi di servizio sia comandato in missione fuori della sede ordinaria di impiego, all'interno del territorio nazionale, è tenuto a fruire, per il vitto e l'alloggio, delle apposite strutture delle amministrazioni di appartenenza, ove esistenti e disponibili. Questo ha stabilito l'articolo 4, comma 98, della legge 12 novembre 2011, n. 183 e rimarcato dal Segretariato generale della difesa e Direzione nazionale degli armamenti con la direttiva di prot. n. M_D GSGDDNA n. 0009832 del 15.2.2012. Tutto risolto con questa norma di legge? Pare proprio di no! La condotta dei dicasteri era stata stigmatizzata già la scorsa legislatura dall'on. Maurizio Turco (primo firmatario) nell'interrogazione a risposta scritta n. 4-04614, nella seduta n. 234 della Camera dei deputati, datata 19.10.2009. Nella risposta il Ministro della difesa, Giampaolo Di Paola, infatti, riportava che "La problematica del trattamento economico di missione per i delegati della rappresentanza militare (…) è stata anche oggetto dei lavori di uno specifico tavolo tecnico interforze, al termine del quale è emerso che qualsiasi iniziativa volta a modificare, anche parzialmente, l'attuale sistema potrebbe suscitare sensibilità da parte dei componenti del CoCeR (…) si è ritenuto di non far ricorso all'istituto dell'aggregazione (e quindi alle strutture logistiche della Difesa) esclusivamente per il personale delegato CoCeR e limitatamente ai periodi di missione per impegni consiliari nella capitale; ciò in considerazione della tipologia delle attività normalmente svolte, nonché delle peculiari caratteristiche della città di Roma, ivi compresa la dispersione e la diversità di disponibilità sul territorio di strutture militari idonee per l'accasermamento. Tale trattamento differenziato rispetto al restante personale, ivi compreso quello dei consigli di base ed intermedi di rappresentanza, si è reso necessario anche in ragione delle particolari caratteristiche degli impegni consiliari con i diversi organismi dello Stato e per le peculiari attività istituzionali del Consiglio centrale stesso, intense, continuative e protratte nel tempo, nonché per garantire la necessaria omogeneità di trattamento tra i membri del CoCeR interforze; tanto che, in caso di missione per riunioni svolte in località nazionali diverse da Roma, e sempreché vi sia la disponibilità d'idonee strutture logistiche della Difesa, anche per i delegati CoCeR si fa ricorso all'aggregazione"»;
continua l'articolo: «In questa legislatura il sen. Bruno Marton (primo firmatario), nell'ambito delle procedure informative, stigmatizza nuovamente la condotta dei dicasteri, con l'interrogazione a risposta orale in Commissione difesa n. 3-00904, nella seduta 231 del 16.4.2014, alla luce anche della sopravvenuta norma citata (…) Il Sottosegretario della Difesa, on. Domenico Rossi, al fine di fornire riscontro alla legittima richiesta di informazioni del sen. Bruno Marton, riepiloga gli oneri di missione dei delegati della rappresentanza per l'anno 2012 e non come richiesto per l'anno 2013 - a similitudine di quanto avvenuto con l'atto di sindacato ispettivo del deputato Maurizio Turco per l'anno 2011 - nelle more della chiusura della contabilità per l'esercizio finanziario 2013 stimata entro il prossimo mese di giugno (…) Dal confronto dei prospetti riepilogativi emerge chiaramente che l'istituto giuridico dell'aggregazione obbligatoria sia clamorosamente disatteso quasi esclusivamente per i delegati del CoCeR. È forse il caso di citare la locuzione di Giovanni Giolitti: «per i nemici le leggi si applicano, per gli amici si interpretano"?»,
si chiede di sapere:
quale sia stata la spesa erariale complessiva, in occasione delle missioni nazionali nel 2013, per singola forza di polizia ad ordinamento militare e per singola forza armata relativamente ai delegati dei consigli di rappresentanza, suddivisa per i livelli di base, intermedio e centrale, nell'ipotesi in cui sia stato disposto il cosiddetto trattamento di accasermamento (fruizione del vitto e dell'alloggio in apposite strutture dell'amministrazione), ma anche nel caso in cui sia stato disposto il trattamento ordinario di missione o alternativo;
quale sia stato il trattamento di missione applicato ai delegati del CoCeR (Consiglio centrale di rappresentanza) in vigenza della norma di legge richiamata nell'articolo;
quante siano le strutture militari ricettive nella sede di Roma e quale sia la disponibilità di accoglienza.

(3-01357)

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