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giovedì 18 agosto 2016

Referendum: Berlinguer, voto Sì malgrado Renzi



Referendum: Berlinguer, voto Sì malgrado Renzi

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==Referendum: Berlinguer, voto Sì malgrado Renzi
'Carta va difesa e migliorata, sbagliato ritenerla inviolabile'
(ANSA) - ROMA, 18 AGO - Al referendum "io sono decisamente
convinto: voto Sì (malgrado Matteo Renzi). Nell'affrontare
seriamente il merito della questione bisogna però sgombrare il
campo da una pregiudiziale: il referendum costituzionale deve
restare assolutamente distinto dalle sorti del governo". Lo
scrive Luigi Berlinguer, ex ministro della Pubblica istruzione,
in una lettera a Repubblica.
"+ stato un errore del premier collegare l'avvenire
dell'esecutivo al risultato referendario", sostiene Berlinguer.
"Trovo però ancor più discutibile l'affermazione delle
opposizioni 'votiamo No per mandare a casa Renzi'. Si tratta di
una inaccettabile strumentalizzazione partitica della questione
costituzionale".
"Se c'è veramente una tendenza autoritaria nell'attuale
governo essa non può essere dimostrata a sufficienza fondandosi
su un certo cipiglio arrogante (è un po' vero) del presidente
del Consiglio. Ma fa sorridere ricercare la soluzione
dell'equilibrio fra governo e Parlamento su questa strada",
scrive Berlinguer. "Questo è eventualmente problema da
affrontare ricercandone le possibili soluzioni nei contrappesi,
che da noi esistono e vanno nel caso lubrificati e rafforzati".
"Siamo sinceri: il voto No mi pare dettato da
un'insopprimibile voglia matta di dare una botta a Renzi, di
levarselo di torno. Invocherei un po' più di rispetto davanti
alla solennità di una revisione costituzionale. E un po' più di
considerazione rispetto al fatto che quasi tutti i Paesi evoluti
non hanno alcun bicameralismo paritario", scrive Berlinguer,
secondo cui "se ora prevarrà il Sì rafforzeremo all'estero
l'immagine di un'Italia che marcia risoluta e fa le riforme. Mi
pare invece necessario - aggiunge - per ragioni politiche ma
anche tecniche, riaffrontare la legge elettorale".
Sull'opportunità di mettere mano alla Carta, "vi sono norme e
procedure dettate dalla cultura del momento, superate oggi da
una nuova cultura. Sarebbe sbagliato ritenerla inviolabile in
toto. La Costituzione - conclude - va difesa e
migliorata".(ANSA).
Y89-LEM
18-AGO-16 10:25 NNN