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giovedì 6 aprile 2017

SICUREZZA: M5S, RIORGANIZZAZIONE POLIZIA NON SIGNIFICA SMANTELLARE


ICUREZZA: M5S, RIORGANIZZAZIONE POLIZIA NON SIGNIFICA SMANTELLARE = Roma, 6 apr. (AdnKronos) - "La riorganizzazione delle forze di polizia è un elemento cruciale che deve però avere sempre come primo e fondante obiettivo la maggior sicurezza dei cittadini. La riorganizzazione del comparto della Polizia Postale, così come proposto, pone molti dubbi. Anche perché se svolta nella semplice ottica del risparmio economico è bene ricordare che è sempre attuale non solo la convenzione con Poste Italiane ma che questa si fa carico di tutte le spese, eccetto quella del personale". Lo dicono le deputate M5S Roberta Lombardi, Dalila Nesci e Giulia Sarti. "Se proprio si vuole riorganizzare la Polizia Postale, collocandola sotto la guida di un funzionario riteniamo che tutti gli uffici, sia le Sezioni sia i Compartimenti, possano essere organizzati come la Polizia Scientifica, inseriti nella struttura organizzativa delle Questure ma mantenendo la propria autonomia operativa e specificità dei servizi. Con le professionalità degli operatori garantite con una gestione ministeriale e non locale", sottolineano le esponenti pentastellate. (segue) (Stg/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 06-APR-17 17:43 NNNN
SICUREZZA: M5S, RIORGANIZZAZIONE POLIZIA NON SIGNIFICA SMANTELLARE (2) = (AdnKronos) - "In questo modo si recupererebbero quelle forze che oggi vengono utilizzate per mera attività burocratica e logistica liberandole per un migliore impiego in attività investigative e di prevenzione. Inoltre - proseguono le deputate 5 Stelle - i Compartimenti potrebbero essere 'declassati' a Sezioni, creando una rete diretta Sezioni-Servizio Centrale, recuperando venti dirigenti e circa quaranta funzionari sul territorio nazionale". "Crediamo che sia necessario difendere una specialità come quella della postale in un momento in cui non si può prescindere dall'uso quotidiano della rete, e questo comporta anche il contrasto a reati ormai quotidiani nel mondo del web quali cyberbullismo, truffe, furto d'identità. Bisogna tenere sempre presente che un reato informatico deve essere perseguito immediatamente, e si deve considerare la velocità della risposta delle forze di polizia come elemento principale, quindi non possiamo permetterci una polizia postale imbrigliata in catene di comando complesse e non in diretto contatto con i cittadini", concludono Lombardi, Nesci e Sarti. (Stg/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 06-APR-17 17:43 NNNN