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giovedì 29 giugno 2017

WELFARE: STUDIO, 2 ITALIANI SU 3 PRONTI A ANDARE ALL'ESTERO IN PENSIONE =





WELFARE: STUDIO, 2 ITALIANI SU 3 PRONTI A ANDARE ALL'ESTERO IN PENSIONE =
quadro che emerge dall'Osservatorio di Reale Mutua
Roma, 28 giu.(AdnKronos) - Che fare dopo la pensione? La valigia. Di
fronte alla prospettiva di assegni sempre più bassi, quasi due
italiani su tre (64%) si dicono disposti a trasferirsi all'estero per
poter mantenere uno stile di vita simile a quello attuale e trovare un
ambiente e servizi più adatti alla terza età, senza trascurare la
possibilità di fare nuove, piacevoli esperienze. È il quadro che
emerge dall'Osservatorio di Reale Mutua dedicato al welfare.
Più della metà degli italiani (55%), infatti, teme che la propria
pensione non sarà sufficiente a mantenere un tenore di vita adeguato
una volta usciti dal mondo del lavoro, e un ulteriore 26% vede molta
incertezza all'orizzonte.
Fra i principali timori, quello di non poter sostenere le spese
mediche di cui si potrebbe aver bisogno andando in là con gli anni
(45%), o persino cadere in povertà assoluta (33%), non riuscire a dare
sostegno economico a figli e nipoti (32%) e dover gravare
economicamente sulla famiglia anche per le necessità quotidiane (26%). (segue)
(Sec-Val/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
29-GIU-17 12:12
NNNN
WELFARE: STUDIO, 2 ITALIANI SU 3 PRONTI A ANDARE ALL'ESTERO IN PENSIONE (2) =
(AdnKronos) - Non si tratta solo di pessimismo. A gettare ombre sul
futuro pensionistico degli italiani sono anche le difficoltà del
presente, a partire dal timore di imprevisti e spese straordinarie,
che costringano a metter mano al portafoglio anzitempo (45%) o una
generale difficoltà a risparmiare per la vecchiaia (41%). Preoccupano
anche la precarietà del lavoro (38%) e l'instabilità dello scenario
economico (44%) e normativo (36%) del momento.
Ma quali sono le misure di welfare a cui guardano gli italiani per
integrare la pensione e prepararsi agli anni della vecchiaia? Più
della metà dei connazionali (55%) punterebbe alla previdenza
complementare: di questi, il 52% con un fondo pensione, il 37% con un
piano individuale di risparmio e il restante 11% stipulerebbe una
polizza assicurativa. Ciò che conta, dicono gli italiani, è pensarci
per tempo, fin da giovani (33%) o da quando si inizia la propria
carriera lavorativa (38%).
Solo un italiano su tre (34%), invece, investirebbe i propri soldi nel
mattone. Un dato che senz'altro stupisce in un Paese come l'Italia,
dove la casa è da sempre considerata un bene rifugio in tempi
difficili. Per il 25% infine la soluzione è tenere i soldi sul proprio
conto corrente, mentre per una quota analoga la soluzione è investire
i propri risparmi sul mercato finanziario. (segue)
(Sec-Val/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
29-GIU-17 12:12
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WELFARE: STUDIO, 2 ITALIANI SU 3 PRONTI A ANDARE ALL'ESTERO IN PENSIONE (3) =
(AdnKronos) - Ma a chi si rivolgono gli italiani per farsi
consigliare? Il 42% si muoverebbe in maniera autonoma, cercando
informazioni sul web (22%) o decidendo da sé (20%). Il 38% si
affiderebbe a un consulente, il 25% alla propria banca o all'agente
assicurativo, mentre per il 19% le figure di riferimento sono
familiari, colleghi o amici.
''Integrare la pensione di base con una rendita complementare è sempre
più una necessità per gli italiani" afferma Marco Mazzucco, direttore
Distribuzione Marketing e Brand di Gruppo di Reale Mutua. ''Occorre
essere lungimiranti, giocare d'anticipo e quindi comprendere
l'importanza di costruire per tempo, con una forma di welfare
appropriata, una vecchiaia serena giorno dopo giorno. Ed è proprio
questo uno dei punti chiave del nostro Osservatorio, l'iniziativa che
abbiamo lanciato quest'anno per monitorare l'attenzione e la
propensione degli italiani rispetto al macro tema del welfare.
Analizzando i risultati della ricerca - conclude - emerge come i
nostri connazionali stiano in effetti sviluppando una sensibilità al
tema del futuro pensionistico e agli strumenti e opportunità
disponibili."
(Sec-Val/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
29-GIU-17 12:12
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