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martedì 17 gennaio 2023

CARBURANTI: MERITOCRAZIA ITALIA, SI VALUTI ACCISA MOBILE E A MECCANISMI CORRETTIVI SPECULAZIONE GLOBALE =

 

MARTEDÌ 17 GENNAIO 2023 11.52.54

CARBURANTI: MERITOCRAZIA ITALIA, SI VALUTI ACCISA MOBILE E A MECCANISMI CORRETTIVI SPECULAZIONE GLOBALE =

ADN0387 7 ECO 0 ADN EEN NAZ CARBURANTI: MERITOCRAZIA ITALIA, SI VALUTI ACCISA MOBILE E A MECCANISMI CORRETTIVI SPECULAZIONE GLOBALE = Roma, 17 gen. (Adnkronos) - "Si valuti l'opportunità di un'accisa mobile e si lavori a meccanismi correttivi della speculazione globale". Ad affermarlo in una nota è il presidente di Meritocrazia Italia, Walter Mauriello. "Il Governo - sottolinea - sceglie di non prorogare ulteriormente la misura del taglio sulle accise sui carburanti, ripristinandone la quota nella sua interezza a far data dal primo gennaio. La politica delle imposte sui carburanti ha storia antica. Le accise offrono allo Stato due fondamentali vantaggi rispetto alle altre imposte: garantiscono un gettito immediato, sicuro e costante, e basta poco per ritoccare al rialzo le aliquote e quindi far fronte alle esigenze di bilancio in modo rapido ed efficace. Per questo, introdotte nel corso degli anni per far fronte a situazioni contingenti, resistono nonostante alcune necessità siano poi venute meno. A ogni modo, oggi l'eliminazione definitiva dello sconto sulle accise ha provocato un rialzo immediato dei prezzi di benzina e gasolio alla pompa. E, in un momento in cui i consumatori devono ancora fare i conti con una crisi economica generalizzata, questo comporterà, a effetto domino, anche l'aumento dei prezzi al dettaglio per i beni trasportati, atteso che l'85% della merce in Italia viaggia su gomma". Per Mauriello, "viene da chiedersi se davvero l'aumento sia da ricondurre soltanto al ritorno delle accise o se non vi siano anche altri fattori determinanti. In queste ultime ore i gestori si sono difesi dalle accuse di speculazione, ma non va trascurata anche l'incidenza dei divieti europei all'acquisto di petrolio greggio e prodotti raffinati dalla Russia, in forza di un primo embargo entrato in vigore il 5 dicembre scorso, e in vista di un secondo, che scatterà il 5 febbraio". La crescita dei prezzi dei carburanti, aggiunge, "ha a che fare soprattutto con una condizione di eccesso di domanda - per un rallentamento degli investimenti nella produzione dei combustibili - e, più in generale, con i 'colli di bottiglia' nell'offerta di petrolio e nella raffinazione. Decisivo è il disaccoppiamento dei prezzi del petrolio greggio da quelli dei prodotti raffinati (il gasolio appunto, stabilmente più caro della benzina verde ormai da mesi). Mentre il prezzo del greggio dipende solo dalle condizioni di domanda e offerta globali, questo non vale invece per i prodotti lavorati, atteso il calo sistematico della capacità di raffinazione". (segue) (Eca/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 17-GEN-23 11:52 NNNN

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