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lunedì 26 maggio 2025


NAPOLI. DOMANI ALLE 17 IN CORTEO PER DIRE 'NO A RIARMO E ALLA NATO' /FOTO

DIR1385 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR MPH/TXT NAPOLI. DOMANI ALLE 17 IN CORTEO PER DIRE 'NO A RIARMO E ALLA NATO' /FOTO "DA PIAZZA DEL GESÙ CONTESTIAMO SUMMIT SU SICUREZZA MEDITERRANEO" (DIRE) Napoli, 26 mag. - Domani, martedì 27 maggio, alle 17, "Napoli scenderà in piazza contro il summit Nato per la sicurezza del Mediterraneo". Lo annunciano gli attivisti partenopei che hanno organizzato una manifestazione in programma domani in piazza del Gesù. "Un vertice - spiegano - al quale parteciperanno le delegazioni di 48 Paesi tra quali Libia e Israele. Un vertice con il quale Manfredi e la sua giunta hanno ben deciso di aprire i festeggiamenti per i 2500 anni di Napoli". Scendono in piazza per chiedere "disarmo, pace e giustizia sociale. Denunciamo le guerre, il genocidio in Palestina, la militarizzazione crescente e il decreto sicurezza che limita i diritti di protesta. Basta investire miliardi nelle armi mentre cresce la povertà e si negano diritti fondamentali. Vogliamo un futuro di uguaglianza, solidarietà e autodeterminazione, non un mondo di guerre e disuguaglianze". (Nac/ Dire) 13:42 26-05-25 NNNN

Decreto sicurezza: De Raho (M5s), solo norme repressive e pericolose

NOVA0232 3 POL 1 NOV INT Decreto sicurezza: De Raho (M5s), solo norme repressive e pericolose Roma, 26 mag - (Agenzia_Nova) - Il decreto Sicurezza "non assicura affatto maggiore sicurezza in Italia, cioe' la prevenzione e il contrasto dei reati, il rispetto delle regole, la certezza della pena, la difesa dei cittadini e la protezione delle vittime dei reati. Questo Testo non prevede alcuna risorsa per rafforzare gli organici delle forze dell'ordine e della magistratura, contiene prevalentemente una miope pioggia di nuovi reati. Al vertice di tutti i diritti c'e' la liberta', invece il governo con il decreto Sicurezza restringe gli spazi di dissenso espressione del disagio e dell'emarginazione sociale. Governo e maggioranza dovrebbero ascoltare le parole di allarme pronunciate dalle Camere Penali, che hanno espresso fortissime critiche in tal senso". Lo ha detto il deputato M5s Federico Cafiero De Raho, vicepresidente della commissione Giustizia, nella discussione generale sul decreto Sicurezza. "I bambini appena nati - ha aggiunto - non possono andare in carcere insieme alle madri, e' una questione di civilta'. E' inquietante e irricevibile che si prevedano anni di carcere per il blocco stradale e ferroviario pacifico, e' la repressione della protesta dei lavoratori licenziati o privati dei loro diritti. Cosi' come e' inammissibile punire con un reato la resistenza passiva in carcere, cioe' il comportamento di chi resta immobile, senza alcuna azione violenta. Le rivolte violente vanno punite, ma chi protesta in modo pacifico e passivo no, e' molto grave che il governo non lo capisca. E' di una gravita' assoluta l'articolo 31, secondo il quale il governo di turno potra' autorizzare i Servizi segreti a costituire, promuovere e dirigere una associazione terroristica. E' una norma pericolosissima che sovverte i principi della nostra democrazia. Abbiamo dimenticato le stragi in cui sono stati coinvolti pezzi deviati dei servizi?", ha concluso. (Com)  

- Dl sicurezza: De Raho, una miope pioggia di nuovi reati

Dl sicurezza: De Raho, una miope pioggia di nuovi reati Solo irricevibili norme repressive e pericolose (ANSA) - ROMA, 26 MAG - Il decreto sicurezza "non assicura affatto maggiore sicurezza in Italia, cioè la prevenzione e il contrasto dei reati, il rispetto delle regole, la certezza della pena, la difesa dei cittadini e la protezione delle vittime dei reati. Questo testo non prevede alcuna risorsa per rafforzare gli organici delle forze dell'ordine e della magistratura, contiene prevalentemente una miope pioggia di nuovi reati. Al vertice di tutti i diritti c'è la libertà, invece il governo con il decreto sicurezza restringe gli spazi di dissenso espressione del disagio e dell'emarginazione sociale". Lo ha detto il deputato M5s Federico Cafiero De Raho, vicepresidente della commissione Giustizia, nella discussione generale sul Decreto sicurezza. "Governo e maggioranza dovrebbero ascoltare le parole di allarme pronunciate dalle Camere Penali, che hanno espresso fortissime critiche in tal senso. I bambini appena nati - ha aggiunto - non possono andare in carcere insieme alle madri, è una questione di civiltà. E' inquietante e irricevibile che si prevedano anni di carcere per il blocco stradale e ferroviario pacifico, è la repressione della protesta dei lavoratori licenziati o privati dei loro diritti. Così come è inammissibile punire la resistenza passiva in carcere, cioè il comportamento di chi resta immobile, senza alcuna azione violenta. Le rivolte violente vanno punite, ma chi protesta in modo pacifico e passivo no, è molto grave che il governo non lo capisca. E' di una gravità assoluta l'articolo 31, secondo il quale il governo di turno potrà autorizzare i Servizi segreti a costituire, promuovere e dirigere una associazione terroristica. E' una norma pericolosissima che sovverte i principi della nostra democrazia. Abbiamo dimenticato le stragi in cui sono stati coinvolti pezzi deviati dei servizi?", ha concluso. (ANSA). 

Decreto Sicurezza: Avs, punta a societa' autoritaria, da Meloni benzina sul fuoco

NOVA0257 3 POL 1 NOV INT Decreto Sicurezza: Avs, punta a societa' autoritaria, da Meloni benzina sul fuoco Roma, 26 mag - (Agenzia_Nova) - Questo "e' un provvedimento sociale, punta cioe' a costruire un modello di societa' autoritario. In un paese in cui le ore di cassa integrazione sono passate da 15 mila a 24 mila in un solo anno; dove da 58mila i lavoratori coinvolti nei tavoli di crisi sono passati a 106; dove il 9 per cento dei lavoratori a tempo pieno e' povero; dove solo un Papa e i giovani protestano contro i cambiamenti di climatici; dove i detenuti soffrono per il sovraffollamento e cosi' via, voi che fate? Gli impedite di manifestare, gli tappate la bocca". Lo ha detto Franco Mari, deputato di Avs, durante la discussione del decreto Sicurezza. La presidente del Consiglio, "poi, non ha trovato di meglio che gettare benzina sul fuoco, con il suo tweet che esalta le norme di questo decreto e lo sgombero di casa occupate. Trattare tutto come una emergenza da reprimere, ma la societa' si organizza e sapra' rispondervi", ha concluso. (Com)  

CAMERA: PRESENTAZIONE STAFFETTA DIGIUNO CONTRO DL SICUREZZA

9CO1665820 4 POL ITA R01 CAMERA: PRESENTAZIONE STAFFETTA DIGIUNO CONTRO DL SICUREZZA (9Colonne) Roma, 26 mag - "Una forma di resistenza civile, fondata su un'azione simbolica e concreta come il digiuno, per dire no a provvedimenti che colpiscono le persone più vulnerabili e compromettono i principi democratici". Oggi, dalle ore 14.30, si tiene presso la Sala Stampa della Camera un incontro per rilanciare la catena di solidarietà e del digiuno a staffetta contro il Decreto Sicurezza promossa da A Buon Diritto, Acli, Antigone, Arci, Cgil, Cnca, Forum Droghe, L'Altro Diritto, La Società della Ragione, Ristretti Orizzonti, Forum Disuguaglianze e Diversità e Sbilanciamoci!. A oggi, sono circa 500 le persone che hanno aderito alla mobilitazione che ha coinvolto un'ampia rete di realtà della società civile, organizzazioni e cittadine/i nei territori per "difendere i diritti fondamentali messi a rischio". L'iniziativa accompagna la mobilitazione della rete A Pieno Regime - No DL Sicurezza - che nelle stesse ore della discussione del provvedimento alla Camera si tiene in piazza Barberini in vista della grande manifestazione di sabato 31 maggio a Roma. La conferenza stampa sarà introdotta da Riccardo Magi e vedrà gli interventi di Franco Corleone - La Società della Ragione, Leonardo Fiorentini - Forum Droghe, Francesca Malara - CNCA Lazio, Caterina Pozzi - CNCA Nazionale, Pasquale Prencipe - Antigone, Carlo Testini - ARCI. Coordina: Hassan Bassi - CNCA. Durante l'incontro saranno presentate le motivazioni della protesta e le testimonianze di chi ha partecipato alla catena di digiuno che "vuole tenere alta l'attenzione pubblica e istituzionale sugli effetti discriminatori del decreto e sull'urgenza di un suo ritiro". (redm) 261409 MAG 25  

DL SICUREZZA: AVS, 'TWEET MELONI GETTA BENZINA SU FUOCO, PER DESTRA SOCIETA' SOLO REPRESSA' =

ADN0557 7 POL 0 ADN POL NAZ DL SICUREZZA: AVS, 'TWEET MELONI GETTA BENZINA SU FUOCO, PER DESTRA SOCIETA' SOLO REPRESSA' = Roma, 26 mag. (Adnkronos) - "Questo è un provvedimento sociale, punta cioè a costruire un modello di società autoritario. In un Paese in cui le ore di cassa integrazione sono passate da 15mila a 24mila in un solo anno; dove da 58mila i lavoratori coinvolti nei tavoli di crisi sono passati a 106; dove il 9% dei lavoratori a tempo pieno è povero; dove solo un Papa e i giovani protestano contro i cambiamenti di climatici; dove i detenuti soffrono per il sovraffollamento e così via, voi che fate? Gli impedite di manifestare, gli tappate la bocca. La presidente del Consiglio, poi, non ha trovato di meglio che gettare benzina sul fuoco, con il suo tweet che esalta le norme di questo decreto e lo sgombero di casa occupate. Trattare tutto come una emergenza da reprimere, ma la società si organizza e saprà rispondervi". Lo ha detto Franco Mari, deputato di Avs, durante la discussione del dl Sicurezza. (Poc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 26-MAG-25 14:04  

Difesa: sindacati militari, "ritardi stipendi, si cambi sistema" =

AGI0254 3 CRO 0 R01 / Difesa: sindacati militari, "ritardi stipendi, si cambi sistema" = (AGI) - Roma, 26 mag. - Le Associazioni professionali a carattere sindacale tra militari chiedono "un intervento immediato del ministro della Difesa Guido Crosetto, affinche' anche per il personale delle forze armate si valuti la possibilita' di uscire dal sistema NoiPA per la gestione degli stipendi, seguendo l'esempio tracciato dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per il personale della Polizia di Stato". "Esprimiamo pieno sostegno - dichiarano le Apcsm - all'iniziativa del ministro Piantedosi, che ha finalmente sollevato in sede istituzionale il problema dei ritardi nei pagamenti degli emolumenti e dei disallineamenti tra i diversi apparati del comparto Sicurezza e Difesa. Anche i militari sono vittime, da troppo tempo ormai, della lentezza burocratica del sistema NoiPA, che mina la fiducia nel buon esito del rinnovo contrattuale appena ottenuto rischiando di vanificare gli sforzi del governo". I sindacati militari evidenziano che, nonostante il rinnovo del contratto in Gazzetta Ufficiale da diverse settimane persistono forti criticita' nell'erogazione degli arretrati e dei nuovi trattamenti. "Il personale militare merita rispetto. Non e' accettabile che, a causa dell'inefficienza di un sistema centralizzato come NoiPA, i nostri uomini e donne debbano attendere settimane, se non mesi, per percepire quanto loro dovuto. E' tempo che anche il ministero della Difesa valuti la costituzione di un sistema di gestione autonoma delle competenze stipendiali, come gia' avviene per altre strutture del comparto". Pertanto, le Apcsm auspicano "l'apertura di un tavolo urgente con il ministro Crosetto e i vertici della Difesa per affrontare il tema della digitalizzazione e semplificazione delle procedure amministrative e per restituire dignita' operativa e salariale a tutti i militari. Chiediamo pari trattamento e l'efficienza che ci viene quotidianamente richiesta sul campo. La politica ha fatto la sua parte, ora non sia la burocrazia a rallentare tutto". (AGI)Red/Bas 261216 MAG 25  

La Russia sta minacciando la NATO o è il contrario? Facciamo chiarezza!

 

Altro candidato a sostituire Medinsky a capo della delegazione russa

 

La proverbiale "morbidezza" di Medvedev🤣🤣