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lunedì 26 maggio 2025

VIMINALE, INTERROGAZIONE AVS SU NOMINA FERRI A QUESTORE MONZA: CONDANNATO PER G8 GENOVA

VIMINALE, INTERROGAZIONE AVS SU NOMINA FERRI A QUESTORE MONZA: CONDANNATO PER G8 GENOVA (Public Policy) - Roma, 26 mag - "La scelta di nominare Filippo Ferri a Questore di Monza è una vergogna assoluta che solleva diversi interrogativi. Ferri non è un nome qualunque, rievoca la 'macelleria messicana' della scuola Diaz durante il G8 di Genova. Ferri è stato condannato nel 2012 a 3 anni e 8 mesi e a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici per falso aggravato. I fatti del G8 e l'assalto alla scuola Diaz sono una delle pagine più vergognose della nostra storia repubblicana. Una nomina che riapre una ferita ventiquattro anni dopo il G8. Chiediamo al ministro dell'Interno Piantedosi sulla base di quali valutazioni si sia arrivati ad una decisione di questo tipo, e di rivedere questa nomina che non possiamo non considerare come una scelta molto pericolosa per la qualità della nostra democrazia". Lo afferma la senatrice dell'Alleanza Verdi Sinistra Ilaria Cucchi, che ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno sulla nomina di Ferri. "In Italia se hai una condanna non puoi fare i concorsi pubblici, mentre se vieni condannato in via definitiva per i fatti di Genova vieni promosso a Questore di Monza, prosegue Cucchi. Affidare la responsabilità della sicurezza pubblica di una città a chi ha disonorato la divisa e la funzione pubblica, significa legittimare una cultura dell'impunità e della menzogna inaccettabile. Non permetteremo che venga ignorato il dolore delle vittime e cancellato, con un colpo di spugna, anni di battaglie per verità e giustizia sul G8 di Genova del 2001", conclude Cucchi. (Public Policy) @PPolicy_News GAV 261132 mag 2025  

Monza: SI, Ferri condanato per fatti Diaz, no a nomina questore =

AGI0026 3 POL 0 RMI / Monza: SI, Ferri condanato per fatti Diaz, no a nomina questore = (AGI) - Roma, 26 mag. - "Sinistra Italiana Monza e Brianza esprime ferma contrarieta' alla nomina di Filippo Ferri come nuovo Questore della nostra provincia, prevista a partire dal primo giugno. Una scelta profondamente sbagliata e lesiva della memoria democratica del nostro Paese, che chiediamo al Ministro Piantedosi di rivedere". E' quanto si legge in una nota di Sinistra Italiana. "Il dottor Filippo Ferri e' stato condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione nel 2012 a tre anni e otto mesi di carcere per falso e calunnia in relazione ai gravissimi fatti della scuola Diaz durante il G8 di Genova nel 2001, una delle pagine piu' buie della nostra storia repubblicana", si legge ancora nella nota. "La stessa Corte ha parlato di un 'massacro ingiustificabile', denunciando 'l'odiosita'' del comportamento dei vertici di comando che, anziche' isolare i violenti, costruirono false accuse per giustificare un arresto di massa ai danni di persone inermi. Riteniamo", aggiungono da SI, "che affidare ruoli di responsabilita' d'ordine e pubblica sicurezza del territorio a chi ha violato la fiducia tra cittadino e istituzioni come accaduto durante il G8 di Genova nel 2001, a cui molti nostri iscritti, anche provenienti dalla nostra provincia, hanno assistito e partecipato come manifestanti pacifici, sia un segnale lesivo, che rischia di screditare il senso stesso del servizio pubblico e dello Stato di diritto. Per queste ragioni, molti amministratori e rappresentanti di Sinistra Italiana Monza e Brianza hanno gia' sottoscritto la lettera aperta rivolta al Ministro Piantedosi, chiedendo di revocare questa nomina e di dare un segnale chiaro di rispetto verso la nostra Costituzione e verso i valori democratici. Invitiamo tutte le cittadine e i cittadini, le forze democratiche, le associazioni e i movimenti civici a unirsi a questa mobilitazione e a firmare la lettera" disponibile online. (AGI)Mol 261331 MAG 25  

Monza: cittadini contro nomina questore Ferri, Viminale faccia passo indietro

Monza: cittadini contro nomina questore Ferri, Viminale faccia passo indietro Roma, 26 mag. (LaPresse) - Un gruppo di cittadine e cittadini della provincia di Monza ha indirizzato al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi una lettera aperta per "chiedere chiarimenti e, soprattutto, un passo indietro rispetto" alla nomina di Filippo Ferri a nuovo Questore di Monza e Brianza, da loro definita "inopportuna e ingiustificata". "Ferri, ex dirigente della Polizia, è stato condannato in via definitiva nel 2012 dalla Cassazione a 3 anni e 8 mesi per falso e calunnia, con l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni - si legge nella lettera aperta -. La condanna è legata ai fatti della scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001. Quanto avvenuto in quei giorni e i tentativi di insabbiamento e depistaggio che ne seguirono rappresentano ancora oggi una delle pagine più buie e vergognose dello Stato italiano". "I promotori chiedono, quindi, che il Ministro ritiri la nomina e invitano la cittadinanza a firmare la lettera, disponibile online, per dare forza a una mobilitazione che si pone a difesa dei valori costituzionali e del rispetto per le vittime di quella notte". CRO LOM tma/lca 261455 MAG 25  

DL SICUREZZA. AVS: CAMBIA NATURA DELLO STATO, SIMILE A LEGGI FASCISTISSIME

DIR1876 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT DL SICUREZZA. AVS: CAMBIA NATURA DELLO STATO, SIMILE A LEGGI FASCISTISSIME (DIRE) Roma, 26 mag. - "Abbiamo ascoltate le voci delle relatrici di questo provvedimento solo oggi, durante l'esame del testo in commissione non abbiamo mai sentito una parola. Eppure è un testo che cambia la natura della nostra Repubblica. Introduce nuovi 14 reati, più 16 aggravanti di reati già esistenti, ristringe le libertà, vieta il blocco stradale che dal 1948 e' una sanzione amministrativa, oggi diventa reato penale ma solo se si usa il proprio corpo: chi blocca la strada con un trattore no. Vietate le proteste contro le grandi opere, contro il ponte o gli incenitori non si può dissentire, né protestare per i cambiamenti climatici. 50 mila famiglie sono in difficoltà abitativa: come si fa a punire con la galaera chi non ha una casa ? Perché non gli date un alloggio anziché metterle in carcere? 100 anni fa venivano varare le leggi fascistissime, limitavano la libertà di espressione, introducevano i podestà, come quelli che Piantedosi oggi vorrebbe ripristinare per i comuni a rischio di infiltrazione mafiosa, vietavano gli scioperi: ecco questo decreto somiglia moltissimo alle legge fascistissime di 100 anni fa". Lo ha detto Filiberto Zaratti, capogruppo di Avs in commissione Affari costituzionali, durante la discussione del Dl Sicurezza. (Uct/ Dire) 15:42 26-05-25  

Decreto sicurezza: "repressivo e liberticida", protesta a Roma tra bandiere e striscioni

NOVA0349 3 POL 1 NOV CRO INT Decreto sicurezza: "repressivo e liberticida", protesta a Roma tra bandiere e striscioni Roma, 26 mag - (Agenzia_Nova) - Tra bandiere, cartelli e striscioni, centinaia di persone si sono radunate in piazza Barberini, a Roma, per protestare contro il Decreto sicurezza, in occasione dell'avvio della discussione del testo in Parlamento. La manifestazione e' stata organizzata dalla rete "A pieno regime". In piazza campeggia lo striscione: "Il ddl sicurezza arresta pure te, fermiamoli". "No dl sicurezza, la democrazia non si piega", e' quanto si legge invece su alcuni cartelli. Di fronte ai manifestanti e' stato posizionato un furgone con una cassa dalla quale si alternano musica e interventi degli organizzatori. "Vogliamo arrivare davanti al Parlamento dove si sta consumando un attacco - ha gridato una manifestante al microfono -. Questo Governo trasforma la paura in legge. Questo decreto e' un patto autoritario contro chiunque non abbassa la testa, e' un attacco al cuore della democrazia, che punisce chi manifesta e chi chiede giustizia sociale, diritti e dignita'. Ma noi non abbiamo paura, difendiamo la democrazia in strada e chiediamo alle forze di opposizione di fare lo stesso in Aula". Oltre a esprimere contrarieta' al provvedimento, definito "repressivo e liberticida" e al governo, i manifestanti hanno annunciato la prossima protesta che si terra' il 31 maggio, a Roma, contro il decreto sicurezza. "Siamo tutte antifasciste" gridano in coro i dimostranti. In piazza e' presente, tra gli altri, anche il deputato del Partito democratico, Matteo Orfini. Intorno alla piazza si vedono diverse camionette blindate della polizia di Stato. (Rer)  

NTW Press - Anche i 5 Stelle di Brugherio contro il nuovo Questore condannato per il G8

NTW Press - Anche i 5 Stelle di Brugherio contro il nuovo Questore condannato per il G8

Anche i 5 Stelle di Brugherio contro il nuovo Questore condannato per il G8

Il commento: "È inaccettabile che un agente già giudicato colpevole possa non solo restare in servizio, ma addirittura fare carriera"



Brugherio, Lunedì 26 Maggio 2025 15:12

La Brianza insorge contro il nuovo Questore condannato per il G8. Tra le voci contrarie anche i grillini di Brugherio e il gruppo territoriale Movimento 5 Stelle Monza Est.

Preoccupazione e indignazione

Una notizia accolta con preoccupazione e indignazione quella della nomina del nuovo questore di Monza e Brianza Filippo Ferri che succederà a Salvatore Barilaro nella guida della Questura già a partire dall'1 giugno.
Mercoledì sera è arrivata la comunicazione ufficiale che Barilaro, giunto a Monza nel 2023, dopo nemmeno due anni avrebbe lasciato la nostra provincia per andare a svolgere il medesimo ruolo a Pisa. Se l'addio di Barilaro ha suscitato dispiacere, il nome del suo successore è stato subito divisivo.

Chi è il nuovo questore Filippo Ferri

Appena infatti si è saputo che a guidare la Questura di Monza e Brianza sarà Filippo Ferri, oggi a capo della Polizia ferroviaria di Milano, si è sollevato un polverone, che ha portato anche all'avvio di una petizione all'indirizzo del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.
L'appello, cui si sono unite subito le forze di Sinistra Italiana, Più Europa, Lab Monza, chiede un passo indietro, di riconsiderare la nomina di Ferri in quanto - si legge nella petizione "offende la nostra intera comunità, che non merita di subire un tale affronto e una così scarsa considerazione dei principi costituzionali, dei valori di giustizia e di democrazia nei quali si riconosce".
Ferri, infatti, è stato condannato in via definitiva nel 2012 dalla Cassazione a 3 anni e 8 mesi per falso e calunnia, con l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.

Il legame con il G8 del questore

La condanna è legata ai fatti della scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001. "Quanto avvenuto in quei giorni e i tentativi di insabbiamento e depistaggio che ne seguirono rappresentano ancora oggi una delle pagine più buie e vergognose dello Stato italiano", dicono i cittadini promotori della petizione.

"La Cassazione parlò di massacro ingiustificabile e la Corte Europea dei Diritti Umani ha condannato l'Italia per violazione degli articoli sulla tortura e sul trattamento disumano e degradante – si legge nella lettera, che sottolinea come la nomina di Ferri a capo della sicurezza di un'intera provincia rischi di minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella legalità democratica".
E ancora ricordano come "molte delle vittime di quella notte hanno riportato traumi fisici e psicologici gravi, spesso duraturi o permanenti: i feriti furono 82 su 93 ospiti, tre dei quali furono ricoverati in prognosi riservata e uno in coma".

La condanna arriva anche da Brugherio

Marco Fumagalli, referente del gruppo territoriale Movimento 5 Stelle Monza Est, ha spiegato la loro posizione:

La nomina a questore di Monza di un funzionario di polizia condannato per i fatti gravissimi del G8 di Genova solleva interrogativi inquietanti sullo stato di salute delle nostre istituzioni. È inaccettabile che un agente già giudicato colpevole possa non solo restare in servizio, ma addirittura fare carriera.
Questo stesso Governo, tanto solerte nel valutare il profilo psico attitudinale dei candidati magistrati, non trova alcuna controindicazione nel premiare chi si è reso protagonista di gravi violazioni. È un segnale allarmante, che si inserisce in un processo lento ma costante di restringimento delle garanzie democratiche.
L'ipotesi di introdurre l'elezione diretta del presidente del Consiglio rischia di concentrare ancora più potere nelle mani di una maggioranza già pronta a piegare le regole costituzionali ai propri fini. La nomina del questore Ferri è solo l'ultimo esempio di un'azione politica che sta erodendo la democrazia nel nostro Paese.
È il momento di reagire. Il rischio è quello di scivolare verso una finta democrazia, sempre più simile a un regime autoritario.

Cosa dice la petizione e chi l'ha firmata

Rappresentanti delle istituzioni brianzole presenti e passati, diversi deputati e senatori delle precedenti legislature, personalità della cultura e della società civile hanno già firmato l'appello. Tra i tanti, ad esempio Marco Fumagalli e Gianmarco Corbetta dei Cinque Stelle; gli ex senatori Loris Maconi, Lucrezia Ricchiuti e Gianni Confalonieri; l'attore Elio De Capitani; Valerio d'Ippolito di Libera, Rosella Stucchi di Anpi; l'ex sindaco di Lissone Concettina Monguzzi, di Vimercate Paolo Brambilla e di Monza Roberto Scanagatti; il papà di Ilaria Salis Roberto; il giornalista Alfredo Somoza.

I promotori chiedono, quindi, che il Ministro ritiri la nomina e invitano la cittadinanza a firmare la lettera disponibile online (disponibile qui). Questa la motivazione:

In presenza di una condanna definitiva per i fatti criminosi avvenuti nella Scuola Diaz, la decisione di tornare ad affidare funzioni di responsabilità dell'ordine pubblico e della sicurezza in una provincia italiana ed a maggior ragione in un contesto come quello della provincia di Monza e Brianza, risulta perciò inopportuna e ingiustificata, perché quando chi è chiamato a svolgere compiti così delicati come la gestione dell'ordine pubblico, vìola gravemente il patto di fiducia che è alla base del rapporto tra cittadini e istituzioni, anche le stesse istituzioni subiscono le conseguenze dei crimini perpetrati.

Le forze politiche aderenti

Tra coloro che hanno sottoscritto la petizione, anche Lab Monza (2Si tratta di una decisione che giudichiamo profondamente inopportuna e irrispettosa della nostra comunità") e Sinistra italiana che ha dichiarato: "La stessa Corte di Cassazione ha parlato di un massacro ingiustificabile, denunciando l'odiosità del comportamento dei vertici di comando che, anziché isolare i violenti, costruirono false accuse per giustificare un arresto di massa ai danni di persone inermi". Sulla stessa posizione anche Più Europa: "Meloni continua a dimostrare con quale approccio intende affrontare l'ordine pubblico e i problemi sociali e l'ultima declinazione di questa linea si è verificata proprio nella nostra provincia, scegliendo addirittura di premiare con incarichi di grande responsabilità i dirigenti della Polizia di Stato responsabili e colpevoli del massacro, un segnale inquietante".

Il Pd chiede spiegazioni

Il Partito Democratico di Monza e Brianza condivide la preoccupazione e lo sgomento che la nomina di Filippo Ferri a nuovo Questore della provincia ha suscitato tra cittadini e istituzioni.

Ci chiediamo con quale criterio il Governo abbia ritenuto opportuno affidargli un incarico di garanzia così rilevante, che richiede autorevolezza, imparzialità e piena credibilità istituzionale. Riteniamo doveroso che il Ministero dell'Interno chiarisca le ragioni di una decisione tanto simbolicamente forte quanto divisiva, che in questi giorni sta suscitando sconcerto e interrogativi in tutta la nostra provincia.
Per questo motivo abbiamo chiesto ai nostri rappresentanti in Parlamento di presentare un'interrogazione al Ministro. I cittadini e le cittadine di Monza e Brianza hanno diritto di sapere perché, nonostante il suo passato, il Governo abbia scelto di promuovere Filippo Ferri a un ruolo tanto delicato.

 

 

Speciale difesa: elicottero di Putin obiettivo di attacco droni nella regione di Kursk

NOVA0368 3 EST 1 NOV INT Speciale difesa: elicottero di Putin obiettivo di attacco droni nella regione di Kursk Mosca, 26 mag - (Agenzia_Nova) - L'elicottero del presidente russo Vladimir Putin sarebbe stato al centro di un massiccio attacco di droni ucraini durante la recente visita effettuata nella regione di Kursk, al confine con l'Ucraina. Lo ha riferito il comandante della divisione di difesa aerea russa, Juri Dashkin, citato dai media statali di Mosca. Dashkin ha dichiarato che, tra il 20 e il 22 maggio, la difesa aerea russa avrebbe intercettato e distrutto un totale di 1.170 droni in varie aree del Paese, definendo l'episodio un "attacco senza precedenti". In particolare, ha sostenuto che 46 droni sarebbero stati abbattuti mentre Putin si trovava in visita nella regione di Kursk. "Vorrei richiamare la vostra attenzione sul fatto che l'intensita' dell'attacco e' aumentata significativamente durante il volo del Comandante in Capo Supremo nella regione", ha affermato Dashkin. "Abbiamo condotto contemporaneamente una battaglia antiaerea e garantito la sicurezza del volo dell'elicottero presidenziale". (Rum)