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mercoledì 1 giugno 2011

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05072 Atto Senato n. 4-05072 Pubblicato il 19 aprile 2011 Seduta n. 544 GASBARRI - Al Ministro dell'interno. - Premesso che: al Dipartimento della pubblica sicurezza compete l'amministrazione del Casellario centrale di identità, all'interno del quale sono conservate le impronte digitali di cittadini italiani e stranieri sottoposti a procedure di identificazione personale tramite le impronte digitali. Da alcuni anni, per snellire le attività di ricerca di precedenti, al tradizionale archivio cartaceo è stato affiancato un sistema informatico che gestisce una tra le banche dati di impronte digitali più grandi al mondo. Al sistema, che come l'archivio cartaceo è gestito dalla Polizia di Stato, sono collegati anche gli uffici dell'Arma dei carabinieri;

 
 
 

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05072


Atto n. 4-05072

Pubblicato il 19 aprile 2011
Seduta n. 544

GASBARRI - Al Ministro dell'interno. -
Premesso che:
al Dipartimento della pubblica sicurezza compete l'amministrazione del Casellario centrale di identità, all'interno del quale sono conservate le impronte digitali di cittadini italiani e stranieri sottoposti a procedure di identificazione personale tramite le impronte digitali. Da alcuni anni, per snellire le attività di ricerca di precedenti, al tradizionale archivio cartaceo è stato affiancato un sistema informatico che gestisce una tra le banche dati di impronte digitali più grandi al mondo. Al sistema, che come l'archivio cartaceo è gestito dalla Polizia di Stato, sono collegati anche gli uffici dell'Arma dei carabinieri;
all'interno della banca dati, oltre alle impronte di autori di reato, sono memorizzate anche quelle dei cittadini stranieri che hanno richiesto asilo politico e permesso di soggiorno;
il sistema in gestione delle impronte digitali italiano è stato realizzato da una società americana, la Cogent, che è stata di recente acquisita dal gruppo 3M. Fino ad oggi i prodotti Cogent sono stati forniti tramite la Hewlett Packard che, in assenza di specifici referenti della Cogent in Italia, ne ha gestito l'esclusiva;
conseguentemente, la società Hewlett Packard, forte della sua esclusiva, ha abbinato ai prodotti software anche la vendita dei propri sistemi hardware, con la conseguenza che, per molti anni, si è garantito di fatto un vero e proprio regime di monopolio,
si chiede di sapere:
se l'Amministrazione dell'interno abbia intenzione di valutare, o stia già esaminando, la possibilità di trattare direttamente con il Gruppo 3M, presente in Italia sia con unità produttive, che con centri di ricerca e sviluppo e distribuzione, e sedi a Roma e Milano, limitatamente ai prodotti software coperti da privativa;
se il Ministro in indirizzo intenda procedere, in futuro, ad effettuare specifici appalti-concorso per la fornitura degli elaboratori necessari al funzionamento del software Cogent, così da evitare il perdurare del monopolio di Hewlett Packard;
se non ritenga necessario evitare che i fornitori di prodotti software siano i medesimi che forniscono prodotti hardware, così da garantire il mantenimento, al proprio interno, del controllo di sistemi tanto essenziali quanto ricchi di dati sensibili;
se sia a conoscenza della esistenza di nuovi prodotti, più economici e performanti, che possano sostituire il sistema Cogent e se sia stata presa in considerazione la possibilità individuare nuovi fornitori anche cercando nuovi prodotti in ambito europeo;
se intenda mantenere in essere l'attuale sistema, che ricomprende assieme, in un'unica banca dati, le informazioni relative ai cittadini italiani e stranieri, o non ritenga più adeguato costituire un diverso sistema per la gestione delle impronte dei cittadini stranieri;
se le informazioni presenti nella banca dati vengano, in assenza di reato, eliminate dopo un certo numero di anni o se le stesse vi permangano per un tempo indefinito;
se nel sistema siano conservate anche le impronte digitali prelevate al momento del rilascio dei nuovi passaporti.

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