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lunedì 21 luglio 2014

Tumori: oncologi, inaccettabili disparita' accesso a innovativi


Tumori: oncologi, inaccettabili disparita' accesso a innovativi =
(AGI) - Roma, 21 lug. - Gli oncologi italiani chiedono, in una
lettera indirizzata al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin,
di intervenire con urgenza per risolvere i problemi legati alle
inaccettabili disparita' di accesso ai farmaci anti-cancro
innovativi. In caso contrario, di fronte a una situazione che
sta creando gravi problemi etici e di salute, Aiom
(Associazione Italiana di Oncologia Medica) e Cipomo (Collegio
Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri) ricorreranno
alla Corte Costituzionale. "La legge n.189 dell'8 novembre 2012
(ex 'decreto Balduzzi') - si legge nella lettera co-firmata dal
presidente Aiom, Stefano Cascinu, e dal presidente Cipomo,
Gianpiero Fasola - prevede, in attesa della negoziazione della
rimborsabilita' e del prezzo, l'inserimento automatico di
farmaci innovativi, gia' autorizzati in Europa, in una apposita
fascia denominata fascia 'Cnn', ovvero fascia 'C non
negoziata'. I farmaci in tale fascia sono quindi disponibili in
commercio e prescrivibili, ma non a carico del Servizio
Sanitario Nazionale. Nel periodo in cui i farmaci permangono in
tale fascia, la disponibilita' e' piu' teorica che reale, in
quanto legata all'eventuale acquisto del farmaco da parte di
ciascuna singola Azienda Ospedaliera o di ciascuna Regione.
Questo crea una situazione di inaccettabile disparita' tra
pazienti, e, soprattutto, non risolve il problema del ritardo
di accesso a farmaci di provata efficacia. Con una lettera
aperta inviata al Ministro della Salute il 5 luglio 2013, AIOM
sottolineava le criticita' di tale norma, chiedendo un
intervento urgente per emendare quell'aspetto del decreto
Balduzzi". (AGI)
Pgi (Segue)
211310 LUG 14
Tumori: oncologi, inaccettabili disparita' accesso a innovativi (2)=
(AGI) - Roma, 21 lug. - "Qualche giorno dopo - sottolineano il
prof. Cascinu e il Dott. Fasola nella lettera -, AIOM e CIPOMO
esprimevano apprezzamento per il provvedimento del Governo, che
prevede che l'AIFA sia tenuta a esaminare il dossier e chiudere
l'iter per l'immissione dei farmaci nel prontuario del Servizio
Sanitario Nazionale entro 100 giorni dall'immissione del
farmaco in commercio a pagamento. Questo limite temporale pero'
nei fatti non e' rispettato e il problema appare tutt'altro che
risolto: ad oggi, infatti, permangono in fascia Cnn numerosi
farmaci oncologici, per molti dei quali la tempistica di
negoziazione si protrae ormai da molti mesi". A questo punto
gli oncologi chiedono un intervento urgente del Ministro
Lorenzin, per tutelare il diritto alla salute dei pazienti. "In
caso di persistenza di questo stato di potenziale
discriminazione - concludono Cascinu e Fasola -, valuteremo
l'ipotesi di ricorrere alla Corte Costituzionale". (AGI)
Pgi
211310 LUG 14

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