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domenica 7 giugno 2015

Coalizione sociale: Landini "Ci batteremo, stufi di non contare" =


Coalizione sociale: Landini "Ci batteremo, stufi di non contare" =
(AGI) - Roma, 7 giu. - Il leader dei metalmeccanici della Cgil
ha toccato i vari temi al centro della discussione di questi
due giorni a Roma: il jobs act e l'attacco ai diritti dei
lavoratori; il cambiamento del sindacato; la crisi, la
disoccupazione e la necessita' di investimenti e di politica
industriale; la casa e le occupazioni; l'emergenza immigrazione
(e la manifestazine che si terra' il 20 giugno a Roma); la
riforma della scuola. Su quest'ultimo punto, Landini ha
richiamato la necessita' di proseguire la lotta contro il ddl e
a favore della scuola pubblica, perche' la questione - ha detto
- riguarda tutti e certo non solo studenti e professori. Un
passaggio del discorso e' andato alla proposta del reddito
minimo che "se si costruisce deve essere a carico della
fiscalita' generale"; "Noi - ha sottolineato - non siamo per
'assistenzialismo". Quindi ha terminato invitando tutti a
"mettere in campo un'azione concreta che tenga assieme le
diverse azioni da costruire sui territori", attraverso
assemblee e confronti ma anche azioni sulla rete, per sostenere
la mobilitazione. "Finito questo percorso in tutta Italia, ci
si ritrovi qui" - ha detto - a riportare il frutto delle
discussioni. Davanti quindi c'e' "un percorso per avere una
dimensione nazionale" perche' "la maggioranza delle persone che
vivono nel paese ha bisogno di mettersi insieme, di avere
rappresentanza, di avere voce", in vista di "un primo maggio da
fare in autunno", che rappresentera' un "momento di unita' nel
paese". (AGI)
Ing
071530 GIU 15

Coalizione sociale: Landini "Ci batteremo, stufi di non contare" (2)=
(AGI) - Roma, 7 giu. - Landini e' partito nel suo intervento
descrivendo la situazione di un paese segnato dalla
disgregazione sociale, dalla contrapposizione, dalla forzata
competizione "tra chi per vivere deve lavorare" e che non trova
piu' rappresentanza nelle forze politiche. "Dico che fanno bene
ad avere paura - ha sottolineato - siamo difronte al fatto che
il 50% non va a votare e quelli li' discutono di chi ha vinto
le elezioni, senza rendersi conto che se vai a vedere quanti
voti hanno preso quando gli va di culo arrivano a non piu' del
20% reale. Di quale maggioranza stanno parlando, chi
rappresentano? E in nome di quei voti li' ci stanno dicendo che
possono far tutto senza parlare con nessuno". "Stanno
cancellando i diritti e mettendo in discussione la Costituzione
dicendo ma qualcuno ci ha votato - ha aggiunto - No, la
maggioranza del paese non vi ha proprio votato e voi la
maggioranza non la rappresentate". "Non possiamo dire che la
rappresentiamo noi se no saremmo matti uguale - ha precisato -
Quello che sta succedendo e' che non c'e' una rappresentanza
nel paese e c'e' una domanda di partecipazione che non ha
risposta".(AGI)
Ing
071441 GIU 15

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