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domenica 18 settembre 2016

CYBERBULLISMO: UNANIMITA' SENATO ADDIO, ALLA CAMERA LA LEGGE DIVIDE



YBERBULLISMO: UNANIMITA' SENATO ADDIO, ALLA CAMERA LA LEGGE DIVIDE =
Nata per tutelare adolescenti, normativa estesa a adulti prevede
la reclusione
Roma, 18 set. (AdnKronos) - Approvata all'unanimità al Senato, alla
Camera la storia cambia e la legge sul cyberbullismo sta dividendo i
partiti. Il testo, dopo una lunga gestazione nelle commissioni
Giustizia e Affari Sociali di Montecitorio, è rientrato in aula a
oltre un anno dal primo via libera di palazzo Madama e la strada si è
fatta subito difficile. Il risultato è che giovedì, al termine di una
giornata di lavori, l'assemblea è riuscita a approvare solo l'articolo
1, aggiornando la seduta a martedì 20, quando, secondo le previsioni
del calendario, il provvedimento dovrebbe essere votato e tornare al
Senato.
La terza lettura è inevitabile, visto che alla Camera l'articolato ha
subito diverse modifiche rispetto alla prima versione, al punto che,
secondo la relatrice a palazzo Madama, Elena Ferrara, la legge ha
totalmente cambiato natura e impostazione. "Alla Camera - ha
dichiarato al senatrice Pd - c'è stata una radicale trasformazione del
testo, un cambio di rotta. Non si può nascondere che con l'estensione
del raggio di azione ai maggiorenni il provvedimento possa perdere di
efficacia".
Nata per tutelare i minorenni, puntando sulla prevenzione dei fenomeni
di bullismo informatico e sulla responsabilizzazione degli
adolescenti, piuttosto che sull'aspetto punitivo, a Montecitorio la
'platea' è stata allargata anche ai maggiorenni. Un inserimento
"doveroso", ha spiegato Vanna Iori, deputata e responsabile Pd per
l'Infanzia e l'Adolescenza, poiché "la maturità é un elemento che non
sempre coincide con l'età. Le critiche avanzate dalle opposizioni sono
inopportune: escludere i maggiorenni sarebbe stato un errore, che si
e' giustamente evitato". (segue)
(Pol/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
18-SET-16 15:13
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CYBERBULLISMO: UNANIMITA' SENATO ADDIO, ALLA CAMERA LA LEGGE DIVIDE (2) =
Opposizione prevede giro di vite su libera espressione sul web
(AdnKronos) - A questo punto è molto probabile che l'approvazione si
allunghi di un giorno, slittando a mercoledì 21. Nel primo articolo
(quello già approvato) è definito in modo molto dettagliato cosa si
intenda per bullismo e la relativa estensione in cyberbullismo,
"fenomeno che si manifesta attraverso un atto o una serie di atti di
bullismo che si realizzano attraverso la rete telefonica, la rete
Internet, i social network, la messaggistica istantanea o altre
piattaforme telematiche".
L'articolo 2 rappresenta già uno scoglio nel cammino della legge,
poiché prevede - in caso di cyberbullismo - la possibilità per il
minore, i genitori o i tutori di esso, di ottenere provvedimenti
inibitori e prescrittivi a sua tutela, come l'oscuramento, rimozione o
blocco delle comunicazioni che lo riguardano e che sono ritenute
"lesive dell'onore, del decoro e della reputazione della vittima''.
Ma dal testo del Senato è stata rimossa la frase ''in danno del
minore'' che, secondo il M5S, è una disposizione che va a colpire la
libertà di espressione sul web. Al punto che sul blog di Beppe Grillo
è stato pubblicato un post dell'avvocato Fulvio Sarzana, che l'ha
definita ''una vera e propria norma ammazza-web che riguarda anche e
soprattutto ogni maggiorenne che si affaccia alla rete internet''. (segue)
(Pol/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
18-SET-16 15:13
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CYBERBULLISMO: UNANIMITA' SENATO ADDIO, ALLA CAMERA LA LEGGE DIVIDE (3) =
Poche risorse, solo 220.000 euro - Questore puo' ammonire lo
stalker bullo
(AdnKronos) - L'articolo 3 istituisce, presso la presidenza del
Consiglio, un tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del
bullismo e del cyberbullismo. Al Miur, l'articolo 4 affida il compito
di elaborare le "linee di orientamento" per combattere il fenomeno
nelle scuole attraverso la formazione del personale scolastico, misure
di sostegno e rieducazione dei minori coinvolti e l'istituzione, in
ogni istituto, di un docente con funzioni di referente per le
iniziative contro bullismo e cyberbullismo.
La legge sostiene l'attività della Polizia postale e prevede un
finanziamento di 220.000 euro nel triennio 2016-2018 a favore del
Fondo per il contrasto alla pedopornografia su Internet, stanziamento
che in aula alla Camera l'opposizione ha definito "irrisorio" o
"ridicolo". Nel mutuare le norme sullo stalking, l'articolo 6 affida
al questore la pratica dell'ammonimento, con cui si vuole differire o
evitare il ricorso alla sanzione penale. Fino a quando non sia stata
presentata una querela o denuncia, il questore potrà convocare il
responsabile della condotta illecita, ammonendolo oralmente e
invitandolo rispettare la legge.
Il testo che tornerà in aula contempla infine un'aggravante del reato
di atti persecutori. La modifica introdotta comporta per lo stalking
informatico o telematico la reclusione da 1 a 6 anni. Analoga pena è
prevista se il reato è commesso con specifiche modalità: con scambio
di identità e l'invio di messaggi o divulgazione di testi o di
immagini, diffusione di dati sensibili immagini o informazioni
private, carpiti con l'inganno o con minacce o, ancora, mediante
realizzazione e diffusione di documenti contenenti la registrazione di
fatti di violenza e di minaccia. (segue)
(Pol/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
18-SET-16 15:13
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CYBERBULLISMO: UNANIMITA' SENATO ADDIO, ALLA CAMERA LA LEGGE DIVIDE (4) =
Sinistra italia e Cor, reati gia' puniti non serve nuova legge
(AdnKronos) - L'aspetto punitivo della legge è stato molto dibattuto e
ha intersecato più volte il caso di Tiziana Capone, la donna di 31
anni che si è suicidata per l'onta della pubblicazione di alcuni video
hard sulla rete. "L'ampliamento degli effetti delle norme ai
maggiorenni era già ampiamente previsto nel testo che ci è arrivato
dal Senato - ha ricordato il relatore Paolo Beni (Pd) - se il bullismo
è un fenomeno prettamente adolescenziale, il cyberbullismo è un
fenomeno deteriore e distorto praticato soprattutto dai maggiorenni".
"Attenzione - ha ammonito il deputato di Cor, Daniele Capezzone - con
una delega così ampia e un raggio d'azione così discrezionale, la
legge soffoca la libera espressione del pensiero. Le norme repressive
già esistono, non c'è bisogno di crearne di nuove che andrebbero a
sovrapporsi a quelle esistenti".
"Il bullismo è già punito dal codice penale - ha notato infine
Arcangelo Sannicandro (Si) - con le norme su violenza privata,
percosse, lesioni, molestie, minaccia, stalking, furto, estorsione,
ingiuria diffamazione, furto di identità, ingiuria, sostituzione di
persona, trattamento illecito di dati... non vedo proprio la necessità
di inserire nuove fattispecie di reato".
(Pol/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
18-SET-16 15:13