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sabato 28 gennaio 2017

NEWS REGIONI. Mobbing, a Udine in 10 anni 1689 richieste di aiuto





NEWS REGIONI. Mobbing, a Udine in 10 anni 1689 richieste di aiuto
(DIRE-Notiziario settimanale Regioni) Trieste, 28 gen. - In dieci
anni sono stati 1689 lavoratori, che si sono rivolti allo
Sportello antimobbing della Provincia di Udine, 199 dei quali
solo lo scorso anno (+13% rispetto al 2015). Di questi 1169 sono
stati presi in carico per varie forme di vessazioni e malessere
sul posto di lavoro o violazioni di diritti (70% donne, 30%
uomini) e la struttura ha fornito circa 4 mila i colloqui tra
accoglienza, incontri specialistici e collegiali. Sono questi i
numeri piu' rilevanti emersi dal bilancio dell'attivita' dello
Sportello (contattabile tramite il numero 0432 279752) presentato
oggi a Udine, che permettono anche di tracciare un identikit del
'utente tipo' del servizio. Anche nel 2016 si conferma la
tendenza degli ultimi anni con una prevalenza di donne seguite
dal servizio nella fascia d'eta' compresa tra i 41 e i 50 anni
con un diploma di scuola superiore, un contratto a tempo
indeterminato nel settore privato con un profilo di impiegata o
operaia.
Per quanto riguarda invece la tipologia piu' frequente di
vessazioni dichiarate dagli utenti spiccano umiliazioni,
critiche, eccesso di controllo sull'attivita' lavorativa,
marginalizzazione dell'attivita' lavorativa ma anche attribuzione
di incarichi eccessivi o svuotamento delle funzioni. A metterle
in atto nella maggior parte dei casi i responsabili, i titolari e
in seconda battuta i colleghi pari grado. Alcuni dei lavoratori
presi in carico sono stati seguiti dai professionisti per mesi, a
volte per anni, mentre la loro situazione evolveva. Tra gli
utenti affiancati dal team, rientrano anche le 86 persone che si
sono rivolte allo sportello anticrisi, l'unita' che dal 2013 si
occupa delle problematiche legate alle cartelle esattoriali.
Soddisfatta dell'operativita' dello sportello l'assessore
provinciale alle Pari opportunita' Elisa Asia Battaglia sollecita
la Regione affinche' si attivi per dare continuita' al servizio e
spiega che "molti cittadini hanno trovato un aiuto concreto e
reale ai loro problemi, si e' diffusa una maggiore consapevolezza
riguardo alle vessazioni sul posto di lavoro e come si possano
affrontare anche se la casistica rimane alta. Importante e'
l'attivita' di prevenzione, ambito dove ritengo ci sia ancora
molto da fare perche' il posto di lavoro non sia piu' foriero di
situazioni di malessere e sofferenze, perche' le angherie non
abbiano terreno fertile e i vessatori non si sentano liberi e
autorizzati di agire contro colleghi o sottoposti".
(Red/ Dire)
08:10 28-01-17
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