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sabato 4 febbraio 2017

Uranio: Pili, Stato condannato in appello per militare morto =


Uranio: Pili, Stato condannato in appello per militare morto =

(AGI) - Cagliari, 4 feb. - "Il sergente e' morto per colpa
dell'uranio impoverito e per la mancata e omessa protezione
nelle missioni internazionali. La Corte d'appello di Roma ha
respinto il ricorso del ministero della Difesa sul caso di un
militare dell'esercito italiano impegnato nelle missioni
militari in Bosnia. Restano valide, per i giudici, tutte le
conclusioni con le quali il Tribunale di Roma ha condannato al
risarcimento i familiari della vittima per una somma superiore
ai 700.000 euro". Lo ha comunicato il deputato di Unidos e
componente della commissione d'inchiesta sull'Uranio
impoverito, Mauro Pili, spiegando che "il ministero della
difesa dovra' pagare non appena la sentenza passera' nelle mani
del Tar per quanto riguarda l'aspetto giurisdizionale
risarcitorio". Il parlamentare sottolinea che "la Corte
d'appello ha confermato in tutti i punti decisivi la sentenza
di primo grado: sussisteva dunque il nesso causale tra la
patologia contratta dal defunto e l'esposizione del predetto
alle sostanze nocive in occasione del servizio prestato nella
missione internazionale di pace in Bosnia".
Secondo Pili la sentenza rappresenta "un assunto
fondamentale" che conferma "la validita' e
l'improcastinabilita'" della norma di legge da lui proposta in
cui si fissa il principio del "nesso causale consolidato tra
l'insorgenza tumorale e l'esercizio in aree gravate
dall'utilizzo di uranio impoverito, sia nelle missioni
internazionali che nei poligoni di esercitazione, con
particolare riferimento a quelli sardi". Il deputato chiede al
Presidente della Camera di portare subito all'esame del
parlamento le proposta di legge e di assumere "un'iniziativa
urgente per sanare, per quanto possibile, questo vulnus
vergognoso per lo Stato". (AGI)
Red/Sol
041629 FEB 17
NNNN