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mercoledì 1 febbraio 2017

USA: DIPENDENTI AMMINISTRAZIONE CONTRO TRUMP, E' PROTESTA 'SOTTO TRACCIA' =





USA: DIPENDENTI AMMINISTRAZIONE CONTRO TRUMP, E' PROTESTA 'SOTTO TRACCIA' =
Lavoratori studiano forme di resistenza, da sciopero bianco a
account anonimi sui social
Washington, 1 feb. (AdnKronos/Washington Post) - Monta la protesta
contro le decisioni e i decreti del presidente Usa Donald Trump. Non
solo nelle manifestazioni di piazza, negli aeroporti all'indomani
della stretta sui visti e sugli ingressi dei rifugiati e sui social
media. Oltre all'indignazione 'alla luce del sole', c'è un altro
livello di resistenza al nuovo presidente, meno visibile ma
potenzialmente più problematico per l'amministrazione: una crescente
ondata di opposizione da parte dei lavoratori federali incaricati di
attuare l'agenda del nuovo presidente.
A meno di due settimane dall'insediamento dell'amministrazione Trump,
molti dipendenti federali sono in costante contatto con i funzionari
di nomina politica della passata amministrazione Obama su cosa fare
per respingere le iniziative del nuovo presidente. Mentre alcuni
impiegati hanno creato account sui social media per far trapelare in
forma anonima le decisioni e i cambiamenti che la squadra di Trump sta
tentando di imporre.
Alcuni stanno 'remando contro' più apertamente, tanto da scatenare le
ire della Casa Bianca che - come ammonito dal portavoce Sean Spicer a
proposito dei dissidenti al Dipartimento di Stato - ha mandato un
messaggio chiaro "o ci si attiene al programma o si è fuori". (segue)
(Ses/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
01-FEB-17 17:22
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(AdnKronos/Washington Post) - Non solo. In una chiesa di Washington,
lo scorso fine settimana, decine di dipendenti federali hanno
partecipato al forum di un gruppo di sostegno per funzionari pubblici
per discutere proprio della loro opposizione all'amministrazione
Trump. Mentre 180 impiegati federali parteciperanno, il prossimo fine
settimana, a un seminario con degli esperti che potranno offrire
consulenza sui diritti dei lavoratori e il modo in cui esprimere la
disobbedienza civile.
E ancora: al Dipartimento di Giustizia, un dipendente della divisione
che si occupa di sovvenzioni a organizzazioni non profit che
combattono la violenza domestica e sessuale ha rivelato, a condizione
di mantenere l'anonimato, che insieme ai colleghi hanno intenzione di
mettere in atto una sorta di 'sciopero bianco', rallentando il lavoro,
e di presentare reclami all'ufficio dell'ispettore generale qualora
venisse chiesto loro cambiare destinazione ai finanziamenti di cui si
occupano.
La resistenza, dunque, è così diffusa e profondamente sentita che i
funzionari sono preoccupati di una possibile paralisi nonchè di veri e
propri rifiuti da parte dei dipendenti. Non si meraviglia più di tanto
Tom Malinowski, l'ex assistente segretario di Stato per la democrazia
di Obama, che commenta sarcastico: "E 'insolito?...Non c'è niente di
insolito se la burocrazia dell'intera sicurezza nazionale degli Stati
Uniti sente che il suo comandante in capo rappresenta una minaccia per
la sicurezza nazionale. E' del tutto normale. Niente di cui
preoccuparsi". (segue)
(Ses/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
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(AdnKronos/Washington Post) - Ma la resistenza ai cambiamenti
introdotti da Trump assume, negli uffici federali, diverse forme e
toni: si va dalle semplici lamentele fino a una opposizione dura, che
viaggia soprattutto online, e nell'anonimato, con minacce di
insubordinazione verso le nuove politiche.
Proteste che stanno montando fra i dipendenti, a diversi livelli
nell'amministrazione: dal Dipartimento di Stato, al Foreign Service
dove molti impiegato hanno raccolto firme per opporsi alla stretta di
Trump in materia di immigrazione, fino al Dipartimento dell'educazione
e all'Agenzia per l'Ambiente, dove la preoccupazione è molto forte.
Tanto che un responsabile dell'agenzia ha ricevuto una email da un
leader sindacale che gli chiedeva indicazioni su cosa dire ai
lavoratori di fare "qualora ricevano un ordine illegale dai loro
capi".
(Ses/AdnKronos)
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