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sabato 21 luglio 2018

"Berlusconi era pronto a scarcerare i mafiosi"



Repubblica di sabato 21 luglio 2018, pagina 8

"Berlusconi era pronto a scarcerare i mafiosi"


di Palazzolo Salvo


Stato-mafia, le motivazioni della sentenza "Berlusconi era pronto a scarcerare i mafiosi" Secondo i giudici nel '94 il decreto atteso da Cosa Nostra era già stato preparato I padrini avevano avuto garanzie da Dell'Utri. Fu Maroni a far saltare tutto La Corte d'assise non ha dubbi sull'allora premier: "Solo lui poteva autorizzare quella normativa" SALVO PALAZZOLO, PALERMO C'era il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dietro il decreto legge blitz che nel 1994 avrebbe aperto le porte del carcere a tanti mafiosi. Tutto era pronto, i padrini siciliani avevano già ricevuto garanzie precise da Marcello Dell'Utri. Ma, poi, un'intervista dell'allora vicepremier Maroni (messo in guardia dal procuratore Caselli) fece saltare tutto. È scritto anche questo nella sentenza sulla trattativa Stato-mafia, che adesso mette sotto accusa il primo governo del Cavaliere. Senza mezzi termini. «Soltanto Silvio Berlusconi, quale presidente del Consiglio — scrive la corte d'assise di Palermo — avrebbe potuto autorizzare un intervento legislativo quale quello che fu tentato con l'approvazione del decreto legge del 14 luglio 1994 numero 440 e quindi riferirne a Dell'Utri, per tranquillizzare i suoi interlocutori», ovvero i mafiosi. I giudici di Palermo non hanno dubbi. Non solo «Berlusconi sapeva dei contatti fra Dell'Utri e Cosa nostra». Non solo, il fidato Dell'Utri «riferiva quanto di volta in volta emergeva dai suoi rapporti con l'associazione Cosa nostra mediati da Vittorio Mangano», lo stalliere di villa Arcore negli anni Settanta. Berlusconi provò a fare una legge che piaceva tanto ai mafiosi: il provvedimento noto come "decreto Biondi", che ufficialmente si occupava di corruzione e concussione, in realtà conteneva una piccola devastante norma che modificava il codice di procedura penale. E l'arresto peri boss non sarebbe stato più obbligatorio in assenza di «esigenze cautelare»..................................

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