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sabato 7 dicembre 2019

SCHEDA = Francia: pensioni, come funzionano e cosa cambiera' =

SABATO 07 DICEMBRE 2019 11.00.26

= SCHEDA = Francia: pensioni, come funzionano e cosa cambiera' =

(AGI) - Parigi, 7 dic. - Da giovedi' la Francia e' ferma a causa di manifestazioni e scioperi contro la riforma delle pensioni voluta dal presidente Emmanuel Macron, che sulla carta dovrebbe entrare in vigore dal 2025. A grandi linee i punti principale dell'attuale sistema a confronto con quello previsto dalla riforma, illustrato nel primo documento dell'Alto commissario Jean-Paul Delevoye, il "signor pensioni" di Macron, consegnato lo scorso luglio. SISTEMA DI RIPARTIZIONE: il sistema vigente funziona come un'assicurazione collettiva. Lavoratori e datori di lavoro finanziano le casse degli enti pensionistici versando contributi prelevati direttamente dal loro reddito e tutte queste somme messe in comune servono a pagare le pensioni. La pensione non viene quindi finanziata con le somme versate dal diretto interessato durante la sua carriera ma viene prelevata dalla cassa comune alimentata dalla popolazione attiva. 42 CASSE PENSIONISTICHE: la solidarieta' tra le generazioni e' la regola base. Le tre principali sono il regime generale dei dipendenti del settore privato (80% dei pensionati), la Mutua sociale agricola (Msa) per i lavoratori agricoli e il regime delle professioni indipendenti. I regimi speciali - 11 in tutto - riguardano i pubblici dipendenti, le aziende e stabilimenti pubblici (tra cui Banca di Francia, compagnia ferroviaria Sncf, metro parigina Ratp, ecc), ma anche le professioni autonome (avvocati) oltre al fondo di solidarieta' per gli anziani. (AGI) Vqv/Zec (Segue) 071100 DIC 19 NNNNSABATO 07 DICEMBRE 2019 11.00.38

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(AGI) - Parigi, 7 dic. - Oltre al regime base, i dipendenti hanno l'obbligo di versare contributi a casse dette complementari, e durante la pensione percepiranno un secondo trattamento previdenziale. Si tratta di un sistema molto complesso in quanto ogni cassa funziona in base alle proprie regole. Generalmente sono basate su sistemi a punteggi, convertiti in euro, il cui importo si somma a quello delle pensioni di base. Se approvata, la riforma cancellera' le 42 casse e regimi specifici esistenti per introdurre un sistema universale nel quale i diritti saranno gli stessi per tutti. Si trattera' sempre di un sistema di ripartizione. Ogni 10 euro di contributi versati equivarranno a un punto. Oltre i 10 mila euro di stipendio lordo mensile non ci saranno ulteriori diritti a fini pensionistici. Punti bonus potrebbero essere assegnati in determinate situazioni: disoccupazione, maternita', accompagno persona anziana o con disabilita'. OGGI L'ETA' LEGALE DELLA PENSIONE E' DI 62 ANNI PER IL REGIME GENERALE. Regole diverse sono in vigore in base al regime pensionistico di appartenenza. Chi ha fatto lavori molto stancanti puo' andare in pensione a 60 anni. Chi ha lavorato nell'esercito, la polizia, nelle carceri o come vigile del fuoco puo' ritirarsi a 57 anni, in alcuni casi anche a 52. Ma per usufruire del massimo livello pensionistico, chi e' nato dal 1958 in poi deve aver versato contributi per almeno 41 anni e 9 mesi e per quanti nati dal 1973 in poi il minimo e' 43 anni. La pensione col massimo livello retributivo e' automatica a partire da 67 anni per quanti sono nati dal 1955 in poi. (AGI) Vqv/Zec (Segue) 071100 DIC 19 NNNNSABATO 07 DICEMBRE 2019 11.00.32

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(AGI) - Parigi, 7 dic. - Con la riforma l'eta' legale rimarra' invariata a 62 anni, ma per aver diritto al massimo livello pensionistico bisognera' aspettare i 64 anni, criterio che si applichera' per chi e' nato dal 1963 in poi. Eta' poi destinata ad evolvere ulteriormente in base all'aspettativa di vita. Per le pensioni di reversibilita' oggi sono in vigore 13 regole incrociate, mentre la riforma prevede un dispositivo unico: il 70% della pensione della coppia andra' a chi rimane in vita. Sara' pagata a partire da 62 anni. PER IL CALCOLO DELLA PENSIONE VENGONO INCROCIATI DIVERSI FATTORI, tra cui la durata di attivita' - calcolata trimestralmente - il livello di reddito percepito durante i 25 anni migliori della carriera lavorativa o dei 6 ultimi mesi prima di andare in pensione per pubblici dipendenti e regimi speciali. Chi ha avuto tre figli ha diritto ad una maggiorazione dell'importo mensile del 10%, pagata a ciascuno dei due genitori. Se durante l'intera carriera una persona ha versato contributi a diversi regimi base e complementari, una volta in pensione percepiscono piu' trattamenti. In Francia un pensionato in media percepisce 2,5 trattamenti pensionistici che si cumulano tra di loro. In linea di massima funzionari civili dello Stato e militari godono di pensioni sensibilmente superiori rispetto ai dipendenti affiliati al regime generale. Anche chi e' collegato ai regimi speciali (ferrovie) e a quello delle professioni autonome percepisce un po' di piu'. pensioni di gran lunga inferiori toccano invece a lavoratori agricoli, artigiani e negozianti. VINCITORI E PERDENTI: in base alle anticipazioni del rapporto del commissario Delevoye, a guadagnare saranno i lavoratori con carriere a singhiozzo, con periodi di attivita' inferiori a 3 mesi oppure interrotti di frequente, che invece in futuro saranno presi in considerazione. Le nuove regole di calcolo saranno favorevoli anche ai genitori e a chi si occupa di una persona anziana o con handicap. A perdere invece saranno quei lavoratori la cui remunerazione aumenta sensibilmente a fine carriera e chi usufruisce attualmente dei regimi speciali. (AGI) Vqv/Zec 071100 DIC 19 NNNN

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