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mercoledì 26 maggio 2021

Covid, studio ipotizza relazione genetica con la malaria

 

MERCOLEDÌ 26 MAGGIO 2021 14.23.06

Covid, studio ipotizza relazione genetica con la malaria

Covid, studio ipotizza relazione genetica con la malaria Covid, studio ipotizza relazione genetica con la malaria LA scoperta di un team di ricercatori italiani Torino, 26 mag. (askanews) - Un team di ricerca tutto italiano evidenzia come le varianti genetiche in grado di proteggere dalla malaria potrebbero fornire protezione anche per l'infezione da SARS-CoV-2. A scoprire la relazione genetica tra la malattia tropicale e il Covid è stato il team di Computational and Chemistry Biology dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e l'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino con l'Istituto Giannina Gaslini di Genova ed il Policlinico di Palermo. Lo studio è stato pubblicato su Frontiers in Medicine e fornisce nuovi elementi sulla relazione genetica tra ospite e Covid-19. La teoria del team di ricerca è che i geni che sono in grado di proteggere la popolazione dall'infezione malarica possano fornire una forma di protezione anche per l'infezione da SARS-CoV-2. "Si è ottenuta una connessione molto chiara: nei territori dov'erano più frequenti i morti di malaria all'inizio del secolo scorso, meno frequentemente si sono registrati oggi i malati di Covid, e viceversa", spiega uno degli autori dello studio, Antonio Amoroso, genetista dell'ospedale Molinette e dell'Università di Torino. Il lavoro ipotizza una correlazione inversa di alcune varianti in geni associati all'insorgenza della malaria con la diffusione del Covid-19, suggerendo che tali varianti a livello genetico possano conferire una protezione dall'infezione del coronavirus. In sintesi è stato evidenziato come nelle zone che in passato sono state colpite dalla malaria, l'incidenza del Covid-19 è stata molto inferiore. Cas 20210526T142300Z

MERCOLEDÌ 26 MAGGIO 2021 14.23.12

Covid, studio ipotizza relazione genetica con la malaria -2-

Covid, studio ipotizza relazione genetica con la malaria -2- Covid, studio ipotizza relazione genetica con la malaria -2- Torino, 26 mag. (askanews) - Malaria e Covid-19 sono malattie diverse, entrambe dovute a infezioni: la prima causata da un plasmodio, la seconda da un virus. La convivenza tra plasmodio e l'uomo dura da molto più tempo, almeno da 50.000 anni, nei territori del mondo dov'è presente la zanzara che trasmette all'uomo il plasmodio. In Italia la malaria è ormai scomparsa, ma fino agli anni '50 del secolo scorso era endemica in molte zone costiere del sud Italia e delle Isole e aree paludose. "L'idea di approfondire il legame tra Covid e malaria - spiega ancora Amoroso - è venuta osservando la frequenza di Covid-19 nelle regioni italiane, con ampie oscillazioni tra regioni del nord (in Lombardia ad esempio l'8,1% della popolazione ha contratto la malattia) e quelle meridionali, dove il Covid-19 ha avuto una frequenza quasi dimezzata (il 4,4% dei siciliani si è ammalato, il 3,4% dei sardi o il 3.3% dei calabresi). Poiché erano disponibili i dati di mortalità nelle province italiane all'inizio del '900, è stato possibile confrontare la mortalità per malaria di allora con la frequenza attuale di Covid-19. Dov'erano più frequenti i morti di malaria all'inizio del secolo scorso, meno frequentemente si sono registrati oggi i malati di Covid". "Sappiamo molto bene come la convivenza con la malaria abbia selezionato alcune caratteristiche genetiche che consentivano di resistere meglio all'infezione malarica e che avvantaggiavano di conseguenza gli individui che le possedevano. - chiarisce Manlio Tolomeo - coautore dello studio e medico al Policlinico di Palermo - L'ipotesi che abbiamo avanzato è stata dunque che alcune delle caratteristiche genetiche che erano state selezionate per essere vantaggiose per l'infezione malarica potessero anche aiutare nel combattere meglio il coronavirus". Cas 20210526T142308Z

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