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venerdì 16 luglio 2021

L'esperta Galliano dell'Ivi fuga i dubbi su vaccini e gravidanza

 

VENERDÌ 16 LUGLIO 2021 21.26.39


L'esperta Galliano dell'Ivi fuga i dubbi su vaccini e gravidanza

L'esperta Galliano dell'Ivi fuga i dubbi su vaccini e gravidanza L'esperta Galliano dell'Ivi fuga i dubbi su vaccini e gravidanza Ok anche per la fecondazione assistita Roma, 16 lug. (askanews) - In Italia la campagna vaccinale sta interessando tutte le fasce d'età, ma alle donne incinte o in cerca di una gravidanza possono sorgere ancora forti dubbi sulle possibili conseguenze del vaccino sulla gestazione. Sui dubbi più frequenti fa chiarezza Daniela Galliano, medico chirurgo, specializzata in Ginecologia, Ostetricia e Medicina della Riproduzione, Responsabile del Centro PMA di IVI Roma. "In primis, per quanto riguarda gli effetti sul vaccino in gravidanza, va detto che, in base alle informazioni ricevute finora dalle autorità sanitarie, possiamo supporre che il vaccino non costituisca un rischio per l'embrione. Tuttavia, attualmente non sussistono dati pubblicati su un effetto teratogeno del virus in pazienti che hanno avuto il COVID-19 durante il primo trimestre di gravidanza. Mentre, per le donne vaccinate nell'ultimo trimestre di gestazione, gli studi hanno comprovato la trasmissione degli anticorpi al feto; tanto che, alla nascita, sono stati rilevati nel neonato gli anticorpi al virus. La trasmissione degli anticorpi è stata riscontrata anche attraverso il latte materno". "In generale, le donne in gravidanza non sono esposte ad un rischio maggiore di contrarre il COVID, al di là delle condizioni di rischio che presenta la donna proprio a causa della gestazione. Per la scelta del vaccino e le modalità di vaccinazione, noi di IVI raccomandiamo di seguire le indicazioni del Ministero della Salute. Le pazienti che desiderano iniziare un percorso di fecondazione assistita e stanno per ricevere la prima o la seconda dose di Pfizer o Moderna, non devono aspettare di completare il ciclo vaccinale per iniziare il trattamento; possono poi ricevere la seconda dose secondo le prescrizioni mediche". "Alcuni paesi dell'UE raccomandano l'uso di vaccini di tipo mRNA per la vaccinazione delle donne incinte, in allattamento o che desiderano una gravidanza. L'Agenzia europea per i medicinali (EMA), sull'uso di vaccini di tipo mRNA nelle donne in gravidanza, certifica che gli studi sugli animali non hanno mostrato effetti dannosi. Tuttavia, i dati relativi all'uso di questi vaccini in donne in gravidanza sono limitati. L'American Association of Gynecologists and Obstetricians, l'American Society for Reproductive Medicine (ASRM), la Maternal-Fetal Society e il Center for Disease Control (CDC) non raccomandano di limitare l'uso del vaccino nei pazienti che stanno pianificando una gravidanza, in chi è attualmente in gravidanza o in allattamento. Infine, un'osservazione per le pazienti che sono guarite dal COVID. Uno studio IVI condotto l'anno scorso ha dimostrato che il virus non compromette la riserva ovarica femminile e, dunque, per le pazienti che vogliono intraprendere un percorso di Fecondazione Assistita le possibilità di successo rimangono intatte". Red/San 20210716T212635Z

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