Translate

martedì 22 gennaio 2013

CASO ALDROVANDI: IL PADRE, CARCERE SAREBBE MONITO PER CHI VESTE LA DIVISA =


ALDROVANDI: INIZIATE UDIENZE AGENTI A TRIBUNALE SORVEGLIANZA
DECISIONI DOPO CONDANNA DEFINITIVA. PADRE, CARCERE E LICENZIATI
(ANSA) - BOLOGNA, 22 GEN - E' iniziata davanti al tribunale
di sorveglianza di Bologna la prima delle udienze che dovranno
decidere la sorte dei quattro agenti di polizia condannati in
via definitiva per eccesso colposo nell'omicidio colposo di
Federico Aldrovandi, il ragazzo di 18 anni, morto il 25
settembre 2005, a Ferrara durante un controllo di polizia. Per
Enzo Pontani, Paolo Forlani, Luca Pollastri e Monica Segatto la
Corte di Cassazione nel giugno scorso aveva confermato la pena
di 3 anni e 6 mesi (3 anni scontati dall'indulto) ed ora i
giudici della sorveglianza dovranno decidere come e dove far
scontare i sei mesi residui della pena.
I legali hanno presentato richiesta di affidamento in prova
ai servizi sociali o in alternativa la detenzione ai
domiciliari. A palazzo di giustizia questa mattina si sono
presentati Pollastri, Forlani e Segatto. C'e' anche il papa' di
Federico, Lino: ''I 6 mesi di carcere sarebbero un segnale
positivo e di trasparenza. Un monito per chi con la divisa abbia
a commettere fatti simili. Secondo me ci sono gli estremi per il
carcere, ma non me lo aspetto. Per me invece il messaggio che
arriva dalla tre sentenze e' che queste persone non devono piu'
vestire la divisa. Queste persone devono essere licenziate''.
(SEGUE).

BNT
22-GEN-13 11:27 NNNN
CASO ALDROVANDI: BOLOGNA, INIZIATA UDIENZA IN TRIBUNALE SORVEGLIANZA PER I 4 AGENTI =
GIUDICE DOVRA' DECIDERE SU ISTANZA MISURE ALTERNATIVE AL CARCERE

Bologna, 22 gen. - (Adnkronos) - E' iniziata questa mattina
davanti al tribunale di sorveglianza di Bologna l'udienza per Paolo
Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri, i quattro
agenti di polizia condannati in via definitiva per omicidio colposo
nell'ambito del processo sulla morte di Federico Aldrovandi, il
ragazzo morto nel 2005 a 18 anni a Ferrara durante un controllo della
polizia che lo fermo' all'alba mentre tornava a casa. Il giudice
dovra' decidere in merito alla richiesta di misure alternative al
carcere, avanzata dai legali dei quattro agenti, in merito ai 6 mesi
residui di pena che i poliziotti devono ancora scontare.

Forlani, Segatto, Pontani e Pollastri furono condannati in
Cassazione lo scorso giugno a tre anni e mezzo, ma in seguito
all'indulto e in attesa della richiesta di pene alternative l'ordine
di carcerazione e' stato sospeso. I legali a fine luglio hanno chiesto
l'affidamento ai servizi sociali. Il giudice impieghera' alcuni
giorni, secondo la procedura, per decidere se accogliere questa
istanza, concedere i domiciliari, o confermare la carcerazione. Sono
presenti in tribunale sia Forlani che Pollastri, mentre Segatto e'
arrivata questa mattina per poi allontanarsi dal tribunale.

(Mcb/Zn/Adnkronos)
22-GEN-13 11:29

NNNN
ALDROVANDI: INIZIATE UDIENZE AGENTI A TRIBUNALE SORVEGLIANZA (2)

(ANSA) - BOLOGNA, 22 GEN - La posizione disciplinare -
sospensione dal servizio, radiazione dalla polizia o altro in
seguito alla condanna definitiva - e' distinta infatti da quella
penale e demandata ai consigli provinciali di disciplina delle
questure del Nord Italia in cui i quattro poliziotti svolgono
ora servizio: secondo l'orientamento giuridico, hanno piu' volte
spiegato i legali, trattandosi di reato colposo e non doloso,
sarebbe prevista la sospensione temporanea, ma il rischio e'
anche quello della radiazione. La decisione della disciplinare
e' autonoma e svincolata da sentenza penale e provvedimenti
della Sorveglianza, anche se, ha fatto notare Lino Aldrovandi, i
due percorsi si influenzano. E' probabile che la sorveglianza
oggi si riservi sulla decisione. (ANSA).

BNT
22-GEN-13 11:31 NNNN
CASO ALDROVANDI: IL PADRE, CARCERE SAREBBE MONITO PER CHI VESTE LA DIVISA =

Bologna, 22 gen. - (Adnkronos) - "Scontare i 6 mesi di pena
residua in carcere sarebbe un segnale positivo, di trasparenza e un
monito anche per chi abbia a commettere questi fatti in divisa". Cosi'
Lino Aldrovandi padre di Federico, parla ai cronisti a margine
dell'udienza davanti al Tribunale di sorveglianza di Bologna dove i 4
agenti condannati per l'omicidio colposo di suo figlio si sono
presentati con i propri legali per chiedere misure alternative al
carcere. "Io non sono contro la polizia ma contro chi ha disonorato il
corpo" aggiunge Lino Aldrovandi. "Credo ancora nello Stato, e' ed e'
stato un percorso faticosissimo, ma non siamo stati lasciati soli"
prosegue il padre di Federico parlando di "una tristezza grandissima
perche' -aggiunge- in questa vicenda abbiamo perso tutti, noi genitori
e le istituzioni".

"Mi aspetto che i giudici leggano le parole scritte nelle tre
sentenze di condanna, in cui si parla di 'schegge impazzite in preda
al delirio' e che dimostrano che qualcosa non e' andata" rimarca
Aldrovandi specificando che ad ogni modo "se anche ci fossero cento
anni di condanna non ci sarebbe giustizia, la sola giustizia sarebbe
che tornasse indietro Federico".

Secondo il padre del ragazzo morto per le percosse subite
durante il controllo di polizia, nel 2005 a Ferrara, "le
responsabilita' personali vanno pagate, e noi chiediamo che questi
agenti non vestano piu' la divisa". Un aspetto disciplinare per il
quale si dovra' aspettare la decisione della commissione preposta e
che dovrebbe pronunciarsi a marzo. Quanto invece all'aspetto
giudiziario Lino Aldrovandi ha rivolto il suo "ringraziamento ai
giudici che hanno fatto il massimo che potevano fare".

(Mcb/Opr/Adnkronos)
22-GEN-13 11:41

NNNN

Nessun commento: