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sabato 15 febbraio 2014

Aldrovandi: partito a Ferrara il corteo 'via la divisa'


Aldrovandi: partito a Ferrara il corteo 'via la divisa'
Manifestanti chiedono la destituzione dei 4 agenti condannati
(ANSA) - FERRARA, 15 FEB - Partito il corteo 'Via la divisa'
per chiedere la destituzione dei 4 poliziotti condannati in via
definitiva per la morte del 18enne Federico Aldrovandi durante
un controllo nel 2005. La manifestazione ha preso il via da via
Ippodromo, luogo della morte di Federico, e portera' gli oltre
1.000 manifestanti fino sotto il palazzo della Prefettura.
Tantissimi i presenti, le eta' sono diverse. Si va dai ventenni
agli ultra sessantenni.
Tra i tanti compare anche Arnaldo Cestaro, vicentino che
durante il G8 di Genova si trovava all'interno della scuola
Diaz: "Mi hanno rotto un braccio e varie costole. Sono qui
perche' eventi simili non devono piu' accadere". E dentro ai
"simili" vengono racchiuse tutte le "violenze e i crimini dello
Stato".
Anche il deputato Ferraresi (M5S) ha preso parte al corteo
per "Chiedere anche da qui, oltre che a livello istituzionale,
che venga fatta giustizia perche' un ragazzo non puo' morire
cosi'". Chi e' qui la pensa allo stesso modo: la sospensione dal
servizio per sei mesi non e' sufficienti. "Quegli agenti devono
essere radiati non possono reindossare la divisa".
In prima fila dietro al manifesto "Via la divisa", al fianco
di Patrizia Moretti ci sono anche Lucia Uva e Ilaria Cucchi:
tutte chiedono giustizia per i loro morti.
Tra i messaggi quello twittato da Nichi Vendola, dal palco
dell'assemblea nazionale di Sinistra Ecologia liberta': "#via
ladivisa per rispettare i familiari di Federico.
#vialadivisa per rispettare i poliziotti onesti e le
Istituzioni".
La manifestazione e' stata indetta dall''Associazione Federico
Aldrovandi'. (ANSA).

YWV-BS
15-FEB-14 15:42 NNNN
v
Aldrovandi: 'Via la Divisa", in piazza contro reintegro agenti (2)=
(AGI) - Ferrara, 15 feb. - Dopo il concentramento il via
Ippodromo (luogo dell'intervento di polizia durante il quale il
giovane perse la vita) il corteo ha attraversato la citta'
passando per corso Ercole d'Este e poi dirigersi verso il
palazzo della Prefettura. "Toglietevi la divisa, subito", uno
dei tanti cartelli esposti durante l'iniziativa.
Tre le richieste 'motore' della manifestazione nazionale,
promossa dall'Associazione Federico Aldrovandi: la destituzione
dei quattro poliziotti condannati, l'introduzione del numero
identificativo per gli appartenenti alle forze dell'ordine e
l'introduzione del reato di tortura. (AGI)
Bo1/cav
151918 FEB 14

ANSA/ Aldrovandi:in tanti in corteo chiedono destituzione agenti
Familiari giovane morto durante controllo ricevuti dal Prefetto
(ANSA) - FERRARA, 15 FEB - In tanti - sicuramente piu' di
mille, 5.000 secondo gli organizzatori - sono scesi in corteo a
Ferrara per chiedere la destituzione dei quattro agenti
condannati in via definitiva per la morte del 18enne Federico
Aldrovandi, deceduto durante un controllo di polizia il 25
settembre 2005.
Il corteo 'Via la divisa' e' partito da via Ippodromo, luogo
della morte di Federico, e si e' concluso con l'arrivo davanti
al palazzo della Prefettura. Li' una delegazione composta da
Patrizia Moretti, Lino e Stefano Aldrovandi - madre, padre e
fratello di Federico - e due amici del ragazzo ucciso e' salita
negli uffici per incontrare il prefetto Michele Tortora.
L'incontro e' durato una decina di minuti. "Gli abbiamo chiesto
il licenziamento degli agenti di polizia - ha spiegato dopo Lino
Aldrovandi - di inserire il reato di tortura nella nostra legge
e di applicarsi affinche' gli agenti in servizio siano
identificabili. Il prefetto ci ha detto che scrivera' al
Ministero per presentare le nostre richieste".
Enzo Pontani, Luca Pollastri, Paolo Forlani e Monica Segatto,
i poliziotti condannati, sono tornati in servizio con compiti di
carattere amministrativo.
Durante il percorso, il corteo si era fermato per alcuni
minuti nel centro storico. In piazza Trento e Trieste si erano
anche intonati cori da stadio come "Noi vogliamo solo
giustizia", "Via la divisa", dedicati a Federico e a tutti
coloro che, come hanno detto a piu' riprese i manifestanti, "sono
morti per mano dello Stato".
Un corteo composto da persone di eta' diverse: dai ventenni
agli ultrasessantenni. In prima fila dietro al manifesto "Via la
divisa", al fianco di Patrizia Moretti c'erano anche Lucia Uva -
sorella di Giuseppe, deceduto a Varese nel 2008 dopo
essere stato fermato dai carabinieri - e Ilaria Cucchi, sorella
di Stefano, arrestato nel 2009 per droga e morto una settimana
dopo in ospedale. Tra i tanti manifestanti anche Arnaldo
Cestaro, vicentino che durante il G8 di Genova si trovava
all'interno della scuola Diaz: "Mi hanno rotto un braccio e
varie costole. Sono qui perche' eventi simili non devono piu'
accadere". E dentro ai "simili" vengono racchiuse tutte le
"violenze e i crimini dello Stato". Pure il deputato Vittorio
Ferraresi (M5S) ha preso parte al corteo, per "chiedere anche da
qui, oltre che a livello istituzionale, che venga fatta
giustizia perche' un ragazzo non puo' morire cosi'".
Tra i messaggi giunti alla manifestazione quello twittato da
Nichi Vendola, dal palco dell'assemblea nazionale di Sinistra
Ecologia Liberta': "#via ladivisa per rispettare i familiari di
Federico. #vialadivisa per rispettare i poliziotti onesti e le
Istituzioni". (ANSA).

BS-YWV
15-FEB-14 20:06 NNNN
Aldrovandi: concluso corteo, genitori e fratello da Prefetto
(v.'Aldrovandi: partito a Ferrara il corteo 'via..' delle 15.42)
(ANSA) - FERRARA, 15 FEB - Si e' concluso con l'arrivo dei
manifestanti davanti al palazzo della Prefettura il corteo
partito alle 15 da via dell'Ippodromo, luogo della morte di
Federico Aldrovandi. Alla manifestazione hanno partecipato circa
un migliaio di persone, anche se gli organizzatori parlavano di
cinquemila.
Una volta raggiunta la Prefettura, una delegazione composta
da Patrizia Moretti, Lino e Stefano Aldrovandi (rispettivamente
madre, padre e fratello) e due amici del ragazzo ucciso, e'
salita negli uffici per incontrare il prefetto di Ferrara
Michele Tortora. Il tutto e' durato una decina di minuti e una
volta scesi Lino Aldrovandi ha spiegato: "Gli abbiamo chiesto il
licenziamento degli agenti di polizia, di inserire il reato di
tortura nella nostra legge e di applicarsi affinche' gli agenti
in servizio siano identificabili. Il prefetto - continua il
padre - ci ha detto che scrivera' al Ministero per presentare le
nostre richieste".
Durante il percorso, il corteo si e' fermato per alcuni minuti
nel centro storico. In piazza Trento e Trieste si sono anche
intonati cori da stadio come "Noi vogliamo solo giustizia", "Via
la divisa", dedicati a Federico e a tutti coloro che, come hanno
detto a piu' riprese i manifestanti, "sono morti per mano dello
Stato". (ANSA).

YWV-BS
15-FEB-14 19:13 NNNN

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