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lunedì 17 marzo 2014

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00692 presentato da ZAN Alessandro testo di Venerdì 14 marzo 2014, seduta n. 190.. il Ministero dell'interno, nell'ambito della spending review, ha deciso di sopprimere 73 sezioni della polizia postale in tutto il territorio nazionale, fra cui quella della città di Padova, che interessa l'intera provincia, dove sono impiegate 13 persone specializzate in informatica e in sociologia e che, avendo alle spalle anni di esperienza sul campo, hanno sviluppato un'eccezionale sensibilità nel trattare casi di reati informatici; ..



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-00692
presentato da
ZAN Alessandro
testo di
Venerdì 14 marzo 2014, seduta n. 190
  ZAN. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
   il Ministero dell'interno, nell'ambito della spending review, ha deciso di sopprimere 73 sezioni della polizia postale in tutto il territorio nazionale, fra cui quella della città di Padova, che interessa l'intera provincia, dove sono impiegate 13 persone specializzate in informatica e in sociologia e che, avendo alle spalle anni di esperienza sul campo, hanno sviluppato un'eccezionale sensibilità nel trattare casi di reati informatici;
   solo la sezione padovana, nel corso del 2013, ha aperto 1.016 fascicoli, ricevuto 50 telefonate al giorno (di cui il 50 per cento passate dai carabinieri), analizzato 120 supporti informatici, ricevuto 1.200 mail (servizio riservato al pubblico), incontrato 4 mila tra studenti e genitori nelle scuole, indagato 80 persone e arrestate una;
   da tali dati, recentemente diffusi dalla polizia postale di Padova alla stampa locale, è emerso inoltre che otto adolescenti su dieci in città si scattano foto harde poi le scambiano con i propri amici. Senza contare l'aumento del 50, negli ultimi quattro anni, di segnalazioni di cyberbullismo e pedofilia;
   le soppressioni di cui sopra sono state effettuate malgrado la polizia postale operi di fatto a costo zero, dato che è poste italiane spa a fornire le sedi di servizio e i materiali per lo svolgimento delle attività, (pc, linee telefoniche, auto, connessioni), grazie a una convenzione con il Ministero dell'interno;
   Gianfranco Volpin, segretario regionale veneto del Coisp, ha affermato in proposito che «gli uffici superstiti non avranno le risorse umane e tecniche per reprimere i reati a mezzo internet. Come faranno i bambini a parlare informalmente ? Le donne perseguitate da stalker a confidarsi ? Le vittime adolescenti a consegnare denunce parlando con i poliziotti postali nelle scuole ?», concludendo che «se verranno chiuse le sezioni di polizia postale provinciali, lasciando solo quelle regionali, a pagarne saranno i cittadini» –:
   se sia intendimento del Governo e del Ministro dell'interno ripensare la razionalizzazione della spesa nell'ottica di impedire a un servizio d'eccellenza come la polizia postale a livello provinciale di chiudere i battenti, specie a fronte dell'emergenza sociale che coinvolge proprio i reati che avvengono con l'utilizzo della rete informatica;
   come intenda il Ministro altrimenti riorganizzare gli uffici di polizia, e in particolare quelli della città di Padova, in modo da garantire la prosecuzione di un servizio indispensabile per i cittadini, atto al contrasto della criminalità informatica con mezzi e risorse validi, senza oberare il già consistente lavoro degli operatori dipolizia. (3-00692)

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