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venerdì 21 agosto 2015

ANSA-BOX/ Casamonica:imprese funebri, tenuti a informare Comune





ANSA-BOX/ Casamonica:imprese funebri, tenuti a informare Comune
Vicepresidente federazione, per luoghi, orari,uso mezzi speciali
(ANSA) - ROMA, 21 AGO - "Per qualsiasi funerale siamo tenuti
a informare l'ufficio comunale di polizia mortuaria del Comune
di competenza fornendo indicazioni su luogo e orario di partenza
del feretro, luogo e orario di celebrazione della cerimonia
religiosa o di commiato in caso di persone laiche, e sul luogo
di sepoltura. Sta poi al Comune fare i propri accertamenti:
questo vale per tutti, per il funerale di un personaggio noto,
come un attore o un politico, e per il funerale di chiunque". E'
quanto spiega in merito alle procedure che scattano per le
esequie Massimo Leoni, vicepresidente della Federazione
nazionale imprese onoranze funebri (Feniof), dopo le polemiche
suscitate dalla vicenda Casamonica.
"Ovviamente - specifica Leone - parlo a carattere generale e
non conosco i dettagli del caso accaduto a Roma. Noi per legge
dobbiamo presentare la documentazione relativa al decesso con i
certificati di morte. E sulla cerimonia, dobbiamo fornire le
coordinate all'ufficio di polizia mortuaria. Spetta poi al
Comune valutare la portata del soggetto di cui si celebra il
funerale e se Š prevedibile l'afflusso di molte auto e persone
che necessitino l'impiego della polizia municipale, o anche
assembramenti per cui si prevedano problemi di ordine pubblico.
Il Comune pu• anche chiedere spostamenti di orario o percorso".
Nel caso di Vittorio Casamonica Š stata usata una carrozza.
"Si tratta di un mezzo speciale il cui impiego, normalmente -
prosegue Leoni - deve pure essere comunicato. Non Š certo la
prima volta che viene utilizzata una carrozza in occasioni di
questo tipo e le ragioni possono essere le pi— diverse, anche il
fatto che la persona scomparsa era un amante dei cavalli, per
dire. Di per s‚, usare una carrozza per un tratto del corteo
funebre Š come usarla per un matrimonio: anche il quel caso va
chiesto un permesso". Diverso l'impiego dell'elicottero. "Nel
mio lavoro mi Š capitato di vedere anche questo. Ma qui - dice
Leoni - l'impresa funebre non c'entra. Sta al singolo chiedere
le autorizzazioni di rito, un po' come per i piccoli aerei che
specie d'estate lanciano volantini pubblicitari. Nel caso
dell'elicottero, come Š avvenuto ieri, c'Š da considerare che il
velivolo pu• arrivare a volare piuttosto basso e va assicurata
la sicurezza. Ma, ripeto, questo non spetta a noi. E pu• essere
anche un amico o un familiare non stretto a richiedere l'uso di
un elicottero". Quanto al parroco, "parlando sempre in generale,
il sacerdote si occupa solo del rito religioso e di ci• che
avviene in chiesa. Non Š un caso che la banda non entri mai in
chiesa, per evitare il rischio che intoni musiche non consone.
Ma fuori dalla chiesa, anche sul sagrato, Š suolo del Comune e
il prete non pu• intervenire". (ANSA).

BOS
21-AGO-15 18:07 NNNN

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