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mercoledì 9 novembre 2016

REFERENDUM: MINORANZA PD ORGANIZZA CAMPAGNA NO E 'PESA' VOTO USA =


REFERENDUM: MINORANZA PD ORGANIZZA CAMPAGNA NO E 'PESA' VOTO USA =
ieri riunione alla Camera, presenti anche esponenti area Cuperlo
- parte campagna sul territorio
Roma, 8 nov. (AdnKronos) - "Crederci, metterci la faccia, battere il
territorio". Dopo mesi di stop and go, la minoranza Pd si butta nella
campagna per il No al referendum e si organizza in vista delle ultime
settimane prima del voto. Ieri sera se ne è discusso in una riunione
alla Camera dei parlamentari della sinistra dem con Roberto Speranza.
A quanto viene riferito, c'erano anche alcuni esponenti dell'area
Cuperlo che hanno deciso di non seguire l'ex-presidente Pd sul Sì al
referendum. "Ieri sera nessuna parola contro Cuperlo. Ha fatto la sua
scelta. Anzi, ha fatto chiarezza: ora la minoranza, la sinistra Pd, è
solo una", osservano i bersaniani.
Il calendario delle iniziative è fitto. Iniziative con i parlamentari
e non solo. "Abbiamo chiesto ai nostri nei circoli di organizzare
incontri e mobilitare gli iscritti", si spiega. Nessuna iniziativa
comune però con il resto del fronte del No. Massimo D'Alema compreso,
almeno per il momento. "Ognuno si fa la propria campagna".
La linea è quella di stare al merito del referendum e che il governo
va tenuto fuori dalla discussione. Tanto meno metterci in mezzo il
congresso del Pd. "E se Renzi minaccia di farlo subito se vince Sì,
per fare liste di epurazione -si argomenta- commette un altro errore.
Non ci spaventa. Anzi semmai spinge i nostri a mobilitarsi pure di
più". (segue)
(Mon/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
09-NOV-16 13:54
NNNN
REFERENDUM: MINORANZA PD ORGANIZZA CAMPAGNA NO E 'PESA' VOTO USA (2) =
(AdnKronos) - Il governo non c'entra nulla con il referendum, sarà uno
degli argomenti della campagna della minoranza Pd. Come del resto va
già dicendo da qualche giorno Pier Luigi Bersani. L'ex-segretario oggi
con la vittoria di Donald Trump negli Stati Uniti ha voluto
rivendicare di averci visto giusto sull'allarme per la crescita dei
populismi di destra e la necessità di un Pd che faccia argine a certi
smottamenti.
"Dobbiamo attrezzare una sinistra larga -ha scritto su Facebook- che
abbandoni le retoriche blairiane delle opportunità, delle
flessibilità, delle eccellenze e scelga la strada della protezione
sulla base dei propri valori di uguaglianza. Non c'è da perdere tempo.
Per dirla in bersanese: la mucca nel corridoio sta bussando alla
porta".
'Mucche' a parte, la minoranza Pd si interroga su come e quanto il
voto Usa potrà incidere sul referendum del 4 dicembre. Oggi alla
Camera non si parla d'altro. "Da una parte -osserva Davide Zoggia-
l'elezione di Trump può spaventare e spingere verso la stabilità"
pescando sopratutto nella grossa fetta degli elettori ancora indecisi,
"ma dall'altra può anche rappresentare un tana liberi tutti. Due
spinte contrapposte che alla fine potrebbero annullarsi a vicende e
quindi smuovere poco".
(Mon/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
09-NOV-16 13:54
NNNN