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venerdì 23 dicembre 2016

ANSA/ Berlino: governo da' nomi agenti, esplode polemica


ANSA/ Berlino: governo da' nomi agenti, esplode polemica


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>>>ANSA/ Berlino: governo da' nomi agenti, esplode polemica
Oscurati profili Facebook. Circolare Ps, rischi azioni ritorsive
(ANSA) - ROMA, 23 DIC - Esplode la polemica per la diffusione
dei nomi e delle foto dei due agenti di Polizia che a Sesto San
Giovanni hanno ucciso il responsabile della strage di Berlino:
poco dopo la conferenza stampa del ministro dell'Interno Marco
Minniti, sui social sono comparsi migliaia di tweet e commenti
contro il governo, accusato di aver esposto i due poliziotti e
le loro famiglie a possibili ritorsioni da parte dei terroristi.
Polemiche amplificate anche dalle prese di posizione di
diversi esponenti dell'opposizione e di alcuni sindacati della
stessa Polizia: "e' stata una follia".
Ne' dal ministero dell'Interno ne' tantomeno dal Dipartimento
di Pubblica Sicurezza arrivano repliche. "Abbiamo due poliziotti
che hanno fatto, e bene, il loro dovere, riuscendo a bloccare un
pericoloso terrorista, questo e' il dato di fatto" dicono,
aggiungendo pero' un particolare. Gia' alle 7.30 del mattino,
dunque a 4 ore di distanza dalla sparatoria e ben prima che i
nomi dei due agenti fossero noti, il capo della Polizia Franco
Gabrielli ha inviato a tutti i prefetti e questori una circolare
di poche righe con la quale invita il personale impegnato sul
territorio alla "massima attenzione" poiche' "non si possono
escludere azioni ritorsive" sia nei confronti dei poliziotti sia
verso tutti coloro che indossano una divisa, dunque anche le
altre forze di polizia, i militari e gli appartenenti alle
polizie locali. In sostanza, dicono gli apparati di sicurezza,
il rischio che gli uomini e le donne in divisa possano essere un
obiettivo da colpire non e' certo nuovo e non dipende tanto dalla
diffusione dei nomi dei due poliziotti quanto dal fatto di
essere in prima linea nella lotta al terrorismo e per
contrastare ogni forma di illegalita'. Ecco perche' l'invito a chi
sta in strada e' di mettere in atto ogni iniziativa utile per
garantire la massima sicurezza e tutela degli operatori.
Nell'ottica di proteggere ulteriormente i due ragazzi della
Volante intervenuta a Sesto San Giovanni, e' stato anche chiesto
di oscurare i loro profili social. "Abbiamo il dovere - ha
infatti spiegato il questore di Milano Antonio De Iesu - di
tutelare l'immagine dei nostri agenti, abbiamo detto ai ragazzi
di evitare, di non farsi prendere dall'emotivita' nel loro
interesse, e' opportuno che non lo facciano, stiamo parlando di
una dimensione che non e' la criminalita' ma il terrorismo
internazionale e c'e' un problema di prevenzione".
Parole che non servono a placare le polemiche, soprattutto
nei confronti del titolare del Viminale, che ha parlato dei due
in conferenza stampa, e del premier Paolo Gentiloni, che ha
twittato i loro nomi. Tutti dello stesso tenore i commenti al
suo post e a quello del Viminale, mischiati ai tanti che invece
ringraziano i poliziotti. "Isis ringrazia Paolo Gentiloni per
aver divulgato nome e cognome agenti. Cortesemente se puo'
favorire l'indirizzo preciso, grazie" scrive l'utente 'Marco
Leone_no euro' mentre 'Punto Lettura' aggiunge: "presidente,
sbagliato dire i loro nomi, adesso chi li proteggera' dalle
eventuali ritorsioni che potrebbero ricevere?" E ancora: "questo
e' il paese che pixella le manette delle persone arrestate ma
rende pubbliche le foto di due agenti". Thea definisce gli
esponenti di governo dei "geni" e Maurizio A. Ricci sottolinea
che "solo un governo ridicolo diffonde i nomi degli agenti senza
pensarci un attimo".
Polemico anche il Coisp, uno dei sindacati di Polizia. "E'
stata una follia rendere noti i nomi dei poliziotti - scrive il
segretario Franco Maccari - Si sarebbe dovuta tutelare la loro
identita', cosi' come avviene per i militari impegnati all'estero
nelle attivita' di contrasto al terrorismo. E' incredibile la
superficialita' con cui e' stata gestita la vicenda da parte dello
stesso Governo che ha dimostrato di sottovalutare il rischio di
rappresaglie mettendo a rischio le vite dei nostri colleghi ed
anche dei loro familiari". E se Edmondo Cirelli, di Fratelli
d'Italia, parla di "ingenuita'" chiedendo che vengano prese
subito misure per garantire la loro incolumita', l'ex sindaco di
Roma Gianni Alemanno chiede le dimissioni di Minniti. "E' una
vergogna l'incompetenza e la mancanza di professionalita' del
ministro degli Interni". Per Luca D'Alessandro di Ala, infine, e'
"paradossale" che "da una parte si elevi lo stato di allerta e
dall'altro si rischi di esporre alle medesime ritorsioni i due
agenti".(ANSA).
GUI
23-DIC-16 18:59 NNNN